Guarnieri fa rivivere la poesia di Rilke

All’81° Maggio Musicale in prima esecuzione assoluta Infinita tenebra di luce ispirata liberamente a Poesie alla notte di Rainer Maria Rilke.

di Luca Summer | 11 Giugno 2018

All’81° Maggio Musicale lo spazio per l’opera contemporanea si è materializzato con un interessante lavoro in prima esecuzione assoluta  del compositore Adriano Guarnieri, andato in scena al teatro Goldoni. Ispirata liberamente a Poesie alla notte dell’autore tedesco Rainer Maria Rilke, l’opera Infinita tenebra di luce mette in risalto l’intreccio poetico tra notte, amata e angelo, una sorta di trittico nel quale non si segue una chiara trama narrativa.

Lo spettacolo, infatti, si articola in una serie di azioni liriche, risolte in un flusso musicale continuo, che mettono in scena quattro volti immaginari, espressione dell’interiorità umana. Ad essi si unisce una voce recitante, che si insinua periodicamente nei vari interludi, svolgendo un’ulteriore funzione unificante, mentre la regia e le scene di Giancarlo Cauteruccio esaltano il clima onirico e notturno dell’emozionante ambientazione ricreata sul palcoscenico. A rendere l’atmosfera complessiva ancor più avvolgente – e a tratti angosciante – contribuiscono le elaborate scenografie virtuali di Massimo Bevilacqua.

Il canto, espresso non solo dai vari solisti singolarmente, ma anche da piccoli gruppi vocali, si dipana attraverso una complessiva linearità, che, pur tuttavia, non è priva di accesi contrasti, tesa tra lirismo armonioso ed incandescenti esplosioni sonore. A realizzare in maniera impeccabile le ardue linee melodiche, si è distinta particolarmente Livia Rado (Volto primo), soprano dotata di una tecnica smagliante, affiancata dalle valide voci di Clara Polito (Volto secondo), Gregory Bonfatti (Volto terzo), Salvatore Grigoli (Volto quarto) e dall’espressiva voce recitante di Fulvio Cauteruccio. Attenta e puntuale il direttore Pietro Borgonovo, alla guida del piccolo gruppo di esperti strumentisti del ContempoArtEnsemble.

Da ricordare, inoltre, la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Firenze nella realizzazione dell’allestimento scenico e la l’installazione vivente «L’angelo necessario», impersonata da Ibrahima Diaw nel foyer e dedicata dal regista a Soumaila Sacko, il ragazzo di 29 anni proveniente dal Mali assassinato a San Calogero in Calabria.

Luca Summer

 

Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, si è laureato presso il Dipartimento di Storia della Musica presso l’Università di Firenze. Insegnante di Storia della Musica in varie scuole ed associazioni, è specializzato nei compositori del 19° e 20° secolo. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni.

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