Grande stagione del Maggio per i 90 anni dell’orchestra

di Luca Summer | 10 luglio 2018

«Do il bentornato a Zubin Mehta e saluto anche Riccardo Muti, a Firenze in questi giorni per il Macbeth. La prossima stagione sarà intensa, variegata e di alto profilo, con riscoperte, novità e opere di repertorio. L’Orchestra e il Coro del Maggio sono formate da grandi professionisti e pertanto mi considero onorato di festeggiare i 90 anni della nascita dell’orchestra con il concerto inaugurale di ottobre, dando inizio al ciclo delle nove Sinfonie di Mahler».

Più o meno con queste parole il Direttore musicale Fabio Luisi ha fatto il suo intervento via video, essendo lontano da Firenze, alla conferenza stampa di presentazione della prossima stagione 2018/19 e dell’82° Maggio Musicale Fiorentino. Di fronte a un numeroso pubblico, composto anche da molti abbonati, è intervenuto anche il sindaco Dario Nardella, presidente della Fondazione: «Mi sembra che rispetto a qualche tempo fa, quando il ritmo era “Moderato”, adesso siamo passati a un “Molto allegro” per la Fondazione. Il ritorno di Zubin Mehta per i concerti di fine giugno è stato un momento di grande intensità emotiva, confermando il legame viscerale fra il maestro indiano e la città nel suo insieme. Devo ringraziare anche Luisi, che sta instaurando un bel rapporto con gli orchestrali. Questo è stato un anno molto importante e di crescita, grazie al miglioramento dei ricavi per le maggiori vendite dei biglietti e per il contributo degli sponsor. A questo punto, avviato un piano di rifinanziamento del patrimonio e con un esercizio del bilancio in pari, potremo intraprendere una strada verso una complessiva operazione di risanamento».

A Nardella fa eco il sovrintendente Cristiano Chiarot: «Adesso si può guardare al futuro con ottimismo, senza dimenticare che abbiamo avuto un’annata eccezionale sul piano artistico, se pensiamo che l’orchestra ha affrontato con bravura il ciclo delle 15 Sinfonie di Sostakovic. Dunque percorreremo con coraggio nuove strade, ad esempio inserendo la giovane direttrice Anna Rakitina nel cartellone del prossimo anno (marzo ’19) e consolideremo la collaborazioni con i tre teatri di tradizione della Regione».

 

Scorrendo il programma, oltre al ciclo mahleriano affidato a Fabio Luisi, che occuperà la metà dei concerti della prossima stagione sinfonica (inizio giovedì 4 ottobre), ricordiamo gli appuntamenti con bacchette del calibro di Esa-Pekka Salonen (30 – 31 dicembre), Valčuha (19 – 20 gennaio), Mehta (23 febbraio) e il giovane talentuoso Lorenzo Viotti (4 marzo). Nel programma concertistico  figurano anche ben cinque sinfonie di Schubert.

Molto ricca e ricercata anche la Stagione lirica, che si inaugura con l’accoppiata Le Villi di Puccini e la novità Ehi Giò di Vittorio Montalti, opera dedicata a Rossini (dal 16 al 28 ottobre), seguita proprio da La cenerentola del compositore pesarese, nei giorni in cui cade il 150° anniversario della sua scomparsa; e nel giorno esatto – il 13 novembre – prima di una delle ultime repliche dell’opera vi sarà una cerimonia solenne davanti al monumento funebre di Rossini nella Basilica di Santa Croce, con un concerto dei cantanti dell’Accademia del Maggio e una lectio magistralis del musicologo Paolo Fabbri. Seguono l’omaggio al centenario di Bernstein, con il suo celeberrimo West Side Story (dal 13 al 22 dicembre), l’impegnativo Olandese volante di Wagner (10 – 17 gennaio, sul podio Luisi), il dittico Cavalleria rusticana di Mascagni e Un mari à la porte di Offenbach (per i 200 anni dalla nascita del compositore, 12 – 21 febbraio) e infine La clemenza di Tito di Mozart (dal 20 al 27 marzo). Da ricordare che la stagione lirica propone anche opere di repertorio, con regie già sperimentate con successo, da Carmen, a La traviata, Madama Butterfly e Il barbiere di Siviglia.

 

Infine qualche anticipazione sull’LXXXII Maggio Musicale, basato sul tema “Potere e virtù” e che viene inaugurato da Lear, opera degli anni settanta firmata da Aribert Reimann (2 maggio 2019); a seguire, una rarità di Vincenzo Bellini, La straniera e quindi Le nozze di Figaro di Mozart, che inaugura il progetto “Trilogia al femminile”; in tale opera, infatti, Sonia Bergamasco firma la regia e Kristina Poska è sul podio e saranno donne anche le registe di Don Giovanni e Così fan tutte, in programma nella stagione successiva e nell’83° maggio. Per quanto riguarda i concerti, ricorrono i nomi di Luisi, Chung, Mehta (ben 3 appuntamenti!), Gatti, Christ, Boder e Conlon con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Per maggiori info, si veda www.operadifirenze.it

 

 

Luca Summer

Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, si è laureato presso il Dipartimento di Storia della Musica presso l’Università di Firenze. Insegnante di Storia della Musica in varie scuole ed associazioni, è specializzato nei compositori del 19° e 20° secolo. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni.

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*