Gramizia romana

Mi piacerebbe conoscere l’origine delle sedi e del personale di tutte le infinite Authority che producono complicazioni e modulistica per tutti i cittadini e soprattutto megastipendi per i loro dipendenti.

di Claudio Bellavita | 18 aprile 2017

Tutti i TG non fanno che parlarci di Consip, mostrandoci la sua sede . Io mi chiedo se è di proprietà e in questo caso come e da chi è stata comprata, oppure se è in affitto, magari da Scarpellini, il mago degli affitti da ente pubblico a ente pubblico con tangente doppia. E già che ci siamo, mi piacerebbe conoscere l’origine delle sedi e del personale di tutte le infinite Authority che producono complicazioni e modulistica per tutti i cittadini e soprattutto megastipendi per i loro dipendenti.
La madre di tutte le Authority , la Consob, quella che lasciò saccheggiare gli azionisti Telecom e Stet dalla banda Colanino, fu costituita con dipendenti Bankitalia, che cominciavano a essere troppi in previsione dell’ECU e del trasferimento di molti poteri a BCE. Notoriamente i dipendenti Bankitalia hanno un trattamento economico superiore a quello dei magistrati ( mi chiedo a cosa serva oggi una sede in ogni provincia, in splendidi palazzi di proprietà: non ne basta una per regione?), e questa prima immissione ha fatto sì che anche gli altri dipendenti, non si sa bene come selezionati, ricevessero lo stesso trattamento, in Consob e nelle successive infinite Authority, di cui si è perso il conto, ma che tendono a essere più numerose degli ordini religiosi femminili.
Quanto ai criteri di selezione, vogliamo scommettere alla fine si tratta al 90% di brillanti giovani delle università romane, tutti figli di direttori generali e gabinettisti di ministero, con un’aggiunta di figli di magistrati di TAR, corte Conti e ordinari?

E’ vero, tutta l’Italia è paese, ma se queste autorithy fossero più sparpagliate per l’Italia, forse ce ne sarebbe qualcuna di meno che suscita dubbi sull’origine dei locali e dei dipendenti: sicuramente ci sono meno famiglie di burocrati romani maneggioni pronte a trasferirsi da Roma a Udine…

Claudio Bellavita

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

Hai trovato interessante questo articolo? lascia il tuo commento