Governo. Pensioni d’oro. Di Maio propone un metodo, il suo capo-gruppo alla Camera un altro. Bipolarismo o furbizia?

di Primo Mastrantoni | 9 settembre 2018

Circola, in questi giorni, un volantino telematico del M5S sulle pensioni d’oro. Il titolo è: Come funziona la legge (!) che elimina le pensioni d’oro senza aver versato i contributi. Luigi Di Maio, a lato, dichiara: da condividere al massimo. In sostanza, si vorrebbe legare la pensione ai contributi versati per la quota eccedente gli 80 mila euro lordi annuali, cioè si vuole adottare il sistema contributivo (tanto versi, tanto ottieni).

La prima osservazione è d’obbligo: non c’è nessuna legge, cioè un atto legislativo in vigore per eliminare le pensioni cosiddette d’oro. Il volantino racconta una bufala.

Esiste, in verità, una proposta di legge del capogruppo del M5S alla Camera dei Deputati, Francesco D’Uva, sulle pensioni cosiddette d’oro che, però, non ha nulla a che vedere con quanto propagandato da Di Maio, poichè, la proposta non è legata ai contributi versati, come scritto nel volantino, ma alla età nella quale si è andati in pensione.

Insomma, due posizioni totalmente discordanti.

Si consideri che la proposta è stata firmata dal capogruppo del M5S, il che significa che tutto il gruppo dei 220 deputati penta stellati è d’accordo.
Si pone, di conseguenza, un problema tra quanto proposto dal capo politico Di Maio e quello del suo capogruppo alla Camera.

Bipolarismo politico, oppure, furbizia mediatica? Certamente è più facile propagandare il sistema contributivo (tanto versi, tanto ottieni), da applicare alle attuali pensioni, calcolate per la quasi totalità con il sistema retributivo, cioè in percentuale sullo stipendio, e quindi più sostanziose.
Di Maio si rivolge a un preciso target elettorale: i giovani, che fra decenni avranno una pensione calcolata con il più stringente sistema contributivo, invece del più generoso attuale retributivo. Insomma, una furbizia mediatico-elettorale.

A margine, ricordiamo che la proposta di legge in questione è coofirmata anche dal capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. Vuol dire che i deputati della Lega si dissociano da quanto dichiarato da Di Maio?

Una ultima annotazione. Se si applica il sistema contributivo alle pensioni molto alte si ottiene l’effetto opposto: invece delle pensioni d’oro si creeranno quelle di platino.
Una beffa per Di Maio che vuole, testuale, “tagliare senza pietà” le pensioni d’oro ma per ottenere quelle di platino.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Segretario ADUC

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