Firme e simboli: atti osceni in luogo pubblico

Un vero circo delle oscenità Ma di chi è la colpa ? Certamente della orribile legge elettorale che si chiama rosatellum.. Ma non solo.

di Roberto Caputo | 8 gennaio 2018

Mentre la Bonino stava tenendo la sua ennesima conferenza stampa con i soliti vecchi argomenti ,  che le permettono una regalata visibilità mediatica , si è palesato il democristiano Tabacci che con un gesto di grande generosità le ha prestato il simbolo. Quindi niente firme. Il vecchio parlamentare lombardo che dopo il fallimento dell’operazione Pisapia si era trovato a piedi con un plateale gesto che sfiora l’offesa al pudore è riapparso sulla scena politica.  Ma come direbbe Di Pietro che ” c’azzecca ” lui con le battaglie radicali ? Nulla ,assolutamente nulla. E neppure la Bonino ha qualcosa da spartire con Tabacci. Ma un posto in parlamento è fonte di assoluta unità ideologica.  In questi giorni stiamo assistendo a numerosi accoppiamenti impuri. Ma anche a nuove casacche vestite da parlamentari e consiglieri regionali all’ultimo secondo prima dello scioglimento della legislatura. Un grande ritorno all’ovile di Forza Italia innanzitutto. La bontà di zio Silvio è ben conosciuta. Un’altra alleanza che fa venire i brividi è quella tra Tosi e Mastella. Poi vi è l’endemica diaspora socialista. Bobo Craxi con Grasso. Cicchitto con la Lorenzin. Sacconi con Parisi. Il PSI di Nencini con Verdi e Prodiani con tanto di simbolo similulivista. Ma tra Prodi e il socialismo vi è sempre stato un abisso ed anche molta inimicizia. E’ tornato a parlare anche Rutelli.ma solo per mettere un veto alla neo margherita della formazione civica popolare che si schiererà con il PD. Un vero circo delle oscenità Ma di chi è la colpa ?  Certamente della orribile legge elettorale che si chiama rosatellum.. Ma non solo. Purtroppo siamo in presenza di una misera,.intellettualmente parlando, classe dirigente. Questo è quello che ci meritiamo. L’ipotesi di una Assemblea Costituente che formuli nuove regole per una nuova Italia è sempre più pressante.

Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all'avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla "Mala" a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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