Firenze nell’800 lorenese: salotti, amori segreti e politica

Sarà presentato nella Sala Affreschi della Regione, a Firenze, lunedì 12 novembre alle 17 il libro di Guglielmo Adilardi e Carlotta Lenzi Iacomelli “Firenze nell’800 lorenese: salotti, amori segreti e politica”. Oltre agli autori, saranno presenti il Presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani e Luigi Pruneti come moderatore e relatore.

di Redazione Pensalibero.it | 5 novembre 2018

La Rivoluzione in Toscana, come in altre realtà italiane, fu una rivoluzione importata dalla Francia con pochi giacobini autoctoni, minori fatti di sangue, ma ugualmente le idee di libertà e uguaglianza attecchirono parimenti al resto d’Europa al seguito delle armate di Napoleone il Grande. Una febbre che non si assopì neppure con la Restaurazione. I moti del 1821 in Toscana ed altrove furono ideati e condotti da quei giovani entusiasti del primo Napoleone, quello delle riforme, del codice civile, dell’abolizione dei ghetti e della libertà religiosa che andava di pari passo con la libertà di pensiero. Borghesia e popolo, divenuti cittadini, si erano storditi alle libertà napoleoniche e all’idea che l’Italia, da sempre unita per cultura, arte e lingua colta, potesse un giorno essere unita anche politicamente al pari di nazioni secolari quali Francia e la Spagna…

Firenze, nonostante tutti i cambiamenti di governi, puntualmente registrati nel libretto, restava comunque meta indiscussa di viaggiatori colti, centro culturale europeo, ispiratrice e creatrice di arti.

Sarebbe inutile enumerare le decine e decine di personaggi colti e famosi europei che si affacciarono sulle rive dell’Arno che si leggono peraltro nel testo, ognuno con la propria storia, passione, ideali, amori, ma tutti indistintamente innamorati di Firenze se non colti dalla sindrome di Standhal verificatasi proprio all’uscita di Santa Croce: <<… ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere…>>. Tutti questi palpiti dell’animo mentre la grande Storia d’Italia bussava alle porte della Dominante, così veniva chiamata Firenze, la quale nel tempo divenne protagonista del Risorgimento italiano e capitale del Regno d’Italia. Questa, comunque, è un’altra Storia, pronta per Voi, sempre vi sia piaciuta la presente.

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