Europa: per una dimensione comune dell’istruzione

di Redazione Pensalibero.it | 8 Ottobre 2018

Nel 2018, il dibattito sovranazionale in corso nelle istituzioni dell’Unione europea è stato monopolizzato soltanto da stringenti temi economici e politici. Il futuro non è roseo: l’impasse in cui versa il progetto di unificazione europea che vedeva in Altiero Spinelli uno dei padri fondatori è la conseguenza di una deficienza di stampo identitario. Ancora oggi, la maggior parte dei cittadini italiani non si considera “europea” ma soltanto “italiana”.

La verità è che le istituzioni cardini dell’Europa come entità sovranazionale – dalla Comunità del carbone e dell’acciaio (Ceca) dei primi anni Cinquanta sino all’Unione europea del 2018 – non hanno adeguatamente provveduto ad istruire il populus degli Stati membri sugli sviluppi avvenuti nelle istituzioni europee. Una dimensione comune europea dell’istruzione non è mai stata realizzata: i Trattati cardine dell’Unione, tra cui quello di Maastricht e di Lisbona, menzionano questo argomento in maniera sommaria. Nelle politiche comunitarie riguardanti l’istruzione sono stati commessi gravi errori che hanno influenzato la storia del nostro continente.

Tra i banchi di scuola
Si può affermare che la manifesta crisi identitaria e culturale in cui la Ue versa sia causata anche dalla mancata attuazione di una strategia condivisa da parte di tutti gli Stati membri per un sistema comune d’istruzione. Un’identità europea può essere realizzata solo se tutti gli abitanti dell’Unione conoscono le istituzioni europee e sono informati sulle loro attività in modo da essere consapevoli del dibattito sovranazionale, dei problemi, ma anche dei punti di forza e delle possibilità che le politiche di Bruxelles e Strasburgo offrono. Consapevolezza è conseguenza di istruzione. Leggi tutto su Affari Internazionali:
http://www.affarinternazionali.it/2018/10/europa-dimensione-istruzione/

 

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