Energia: Trump e l’eredità di Obama

di Redazione Pensalibero.it | 14 maggio 2017

a strategia energetica è da oltre mezzo secolo uno degli argomenti più controversi e articolati della politica statunitense.

Il prezzo, economico, politico e strategico, della crescente dipendenza dalle forniture energetiche estere, e in particolare mediorientali, ha innescato un lungo dibattito interno all’establishment americano in grado di influenzare profondamente la geopolitica globale dalla seconda metà del XX secolo ai giorni nostri.

Dal ‘resource nationalism’ di matrice araba alla Dottrina Carter, dal collasso dell’Unione Sovietica all’ingresso dei mercati emergenti nella Catena del Valore Globale, una lunga serie di fattori hanno contribuito a cristallizzare il paradigma energetico americano.

Da una parte carbone, nucleare, idroelettrico e gas naturale, destinati a sopperire sia al carico di base della rete elettrica che a gran parte del fabbisogno industriale e ai consumi domestici; dall’altra petrolio e derivati, destinati ad alimentare il vorace settore dei trasporti, il polo petrolchimico e nicchie degli altri segmenti. Mentre il primo pilastro della strategia energetica Usa era fondato prevalentemente sull’autoproduzione, il secondo era alimentato in larga parte dall’import. Leggi tutto:

http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=3948

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