Einstein produttore di modelli matematici. W-einstein consumatore di modelle del cinema. Cinquanta sfumature di molestie

“Mentre lui le insegnava a fare l’amore lei gli insegnava ad amare.” Faber.

di Carla Ceretelli | 14 gennaio 2018

Ho deciso di denunciare il comandante pilota che mi ha importunato con un toc toc alla mia camera il secolo scorso. No, non ho aperto e lui non ha sfondato.

La mia generazione ha sempre saputo  che l’uomo è cacciatore. Oggi tutte santarelline

Lo stupro è ben altro.

Il ricatto non è un problema di genere ma di potere, così  come la molestia non violenta, ma non sempre è stupro , se iddio vuole.

Je suis Catherine Deneuve, il grido che riecheggia fra le donne che rivendicano il diritto di essere corteggiate, e quello di dire si o no.

Lo stupro è ben altro, ed è inverecondo paragonarlo ad uno sguardo insistente, ad un complimento osée,  a un approccio volgarotto.  Intanto dopo le 50 sfumature di grigio, vessillo dell’emancipazione e e della libertà sessuale della femmina, qualcuno ha scritto 50 sfumature di molestie. Esasperazione a sfare. Dall’esaltazione della donna libera che fa quel che vuole e riesce a tenere a bada l’uomo alle piccole  mariegoretti che guai se qualcuno osa umiliarle con un complimento ardito.. Mavvia.

Questo ormai il livello delle molestie percepite a livello globale. Fortunatamente da poche ragazzine o ex ragazze che rimembrano all’improvviso che qualcuno ha osato, umiliandole, attentare alla loro integrità. Per un pizzico di pubblicità. Lo stupro è ben altro.

Vero è anche che  le molestie non scadono, che denunciare non è semplice, che si teme sempre di non esser credute, ma si abbia la buona creanza di sfrondare la violenza vera dalla pacca sul sedere, sicuramente inopportuna e volgare, alla quale comunque si può tranquillamente rispondere con un sonoro manrovescio. Se non è così non si venga dopo decenni a recriminare.

E ripetiamo, il ricatto non è un problema di genere ma di potere.

 

“Tempi duri anche per i principi delle favole. Una madre inglese chiede di togliere dalle scuole “La Bella Addormentata”: la dormiente non aveva acconsentito al bacio. Non è uno scherzo, lo ha scritto il Guardian e ripetuto la Bbc. Bei tempi in cui i freudiani potevano scrivere che la ragazza era frigida, e che il bacio principesco la riscaldava. Si attendono rivelazioni su chi molesta chi, tra Biancaneve e i sette nani.” piccola chicca rubata a Il Foglio.

La mia generazione ha sempre saputo che l’uomo è cacciatore. Oggi tutte santarelline, pulzella d’Orleansin quel di Rouen sacrificata  o Maria Goretti. E guai se ci scappa una pacca, obbrobrio, come osa l’uomo umiliare la donna…al patibolo!

In questo mondo di pervertiti l’approccio che deriva dall’istinto all’accoppiamento fra maschio e femmina sta diventando un reato come fa notare un amico feisbukiano, psicoterapeuto Eugenio lo Gullo, insieme a tanti uomini. Normali.

“Cara Carla ho provato a farlo capire qua e là a varie infoiate invasate ripiene di sacro furore alla Giovanna d’Arco e ne esco bastonato a tutto spiano.  Ma mi consola leggere ancora gente sana”

Anche la fine di una storia pretende la sua eleganza che è quella di uscire di scena senza addossare né colpe, né condanne, ma solo con estrema delicatezza, dichiara un anonimo dal web.

Purtroppo è proprio l’inadeguatezza ad associarsi a questo assunto che rende, troppo spesso,   l’uomo, il maschio,  un bruto. E ne fa un “vero” stupratore o  un violento.

 

Carla Ceretelli

 

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l'insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de' Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro "Accademia del Diletto" di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l'opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

4 commenti

  1. marzio siracusa

    Paolo, dietro cova la speranza cattolica di ripristinare la sessuofobia comunque e i cattolici si sono impossessati degli ultimi squallidi cascami del femminismo.

  2. Paolo Francia

    Qualcuno ha anche ironizzato che la Deneuve parlava di “caccia alle streghe” invece che di “caccia all’orco” mentre invece la Deneuve, come la Lollo, hanno ragione e poco importa se questa verità non piace!
    Fossi donna (con lo stesso spirito col quale cerco di piacere come uomo) mi sentirei un cesso se nessuno mi facesse un approccio, vuol dire che non sarei abbastanza bella, o attirante, o sensuale, insomma, mi sentirei in questa mancanza davvero frustrata! Poi le avete viste sfilare le donne in nero ai golden globe? Che ipocrite, fasulle, quante di loro non hanno approfittato per fare carriera, o ancora semplicemente perché apprezzavano? Cos’é questa idea di donna castratrice? Perché non hanno sfilato senza trucco e in felpa e jeans? Perché invece si sono vestite da “vedove allegre”, con pizzi, merletti, trasparenze, nudità tutto firmato da grandi stilisti?
    Basta, non se ne puo’ piu’, come non si puo’ piu sopportare l’Asia Argento, tanto piu che la sua storia fa anche acqua da tante parti, e come non si tollerano piu le cliniche di disintossicazione dal sesso! Che sicuramente non curano un bel niente (e per fortuna!), ma servono come passaggio purificatore per permettere a gente che ha soldi da buttare via, ma con problema di immagine ingrigita, di rifarsi l’effige d’un bianco candore, pagliacciate da ricchi deficienti.

  3. marzio siracusa

    Ottimo.

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