Egitto: promesse di al-Sisi e visita di Francesco

di Viola Siepelunga | 15 aprile 2017

La settimana della Passione di Cristo è stata inaugurata da un tragico bagno di sangue. L’ennesimo che ha preso di mira la comunità copta egiziana (circa il 10% della popolazione), vittima di due attacchi terroristici nelle chiese di Alessandria e di Tanta.

Una cinquantina i morti, oltre cento i feriti di questi attentati che, come quello avvenuto poco prima di Natale nella più grande chiesa copta del Cairo, sono stati rivendicati dai terroristi dell’autoproclamato Stato islamico.

L’espansione della guerra contro i miscredenti 
Così facendo, i seguaci del Califfo – gli stessi che nel febbraio 2015 avevano seviziato 21 copti egiziani su una spiaggia libica – vogliono mostrare che la guerra contro i miscredenti non solo continua, ma si espande. A confermarlo sono anche i dati. Secondo il più recente report del Tahrir Insitute for Middle East Policy, nell’ultimo quarto del 2016 gli attacchi ai cristiani nel Sinai sono cresciuti in maniera esponenziale.

Ed è anche per questo che da Arish, una delle località della Penisola più colpita da questi eventi di violenza settaria, è iniziato un vero e proprio esodo di famiglie cristiane, scappate in fretta e furia verso località più sicure. Mete non facili da individuare, se si considera che sin dal giorno della strage di Maspero – quando, nell’ottobre 2011, più di venti copti vennero uccisi dalle forze di sicurezza davanti alla sede della televisione pubblica egiziana – i cristiani accusano il governo di non essere in grado di proteggerli.

Accuse che il presidente Abdel Fattah Al-Sisi non solo respinge, ma cerca anche di nascondere. Se a Natale, la televisione nazionale aveva mandato in onda le immagini in diretta dal luogo della strage con una musica di sottofondo che copriva le grida di protesta dei copti, lunedì l’edizione del giornale Al-Bawaba che riportava le critiche dei cristiani al sistema di sicurezza egiziano è stato ritirato dal commercio.

Viola Siepelunga   (leggi di più: http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=3903)

Viola Siepelunga è giornalista freelance.

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