Ederala

di Enrico Martelloni | 5 febbraio 2018

Cari amici non ditemi che vi sta sul duro penis l’ederuccia sbiadita perché vi prendo per le mele ogni piè sospinto. Oh! se questa foglia troppo, troppo fradicia dimoiasse, si fondesse, e si liquefacesse in rugiada. Oh se l’Edera non avesse fissato il suo decreto contro il suicidio! O Dio, Dio! come mi sembrano uggiosi, triti insipidi e vani tutti gli usi di questo mondo! Che schifo ! E’ un giardino non purgato dalle male erbe, che crescono in semente. Cose da ederasti e grossolane nella loro natura lo occupano tutto quanto… Che si dovesse venire a questo : morto da venti anni soli – anzi non da tanto, neppure due mesi- Un Edera così eccellente, che a paragone di questa, era un Iperione rispetto a un satiro, cosi amorevole verso il suo popolo, che non avrebbe permesso ai venti di ALA di sfiorargli il viso troppo ruvidamente. Cielo e terra! Debbo ricordare? Ebbene, ella gli si attaccava come se il desiderio fosse accresciuto da ciò di cui si pasceva; eppure, di lì a un mese… venduti per un pugno di firme…Meglio non pensarci…

Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d'adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

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