Economia e ambiente: acqua e verde urbano

di Redazione Pensalibero.it | 18 Nov 2018

6) RISPARMIO DELL’ACQUA
Acque: parola d’ordine sprecare meno. L’obiettivo per le Città metropolitane in questo ambito è ridurre entro la soglia fisiologica del 10 – 20% le perdite delle reti di distribuzione idrica entro il 2030 (2/3 terzi in meno rispetto ad oggi) e migliorare lo stato degli ecosistemi acquatici, portandoli allo stato di “buono” per tutte le acque entro il 2025.

7) PIÙ VERDE URBANO
Città più sostenibili significa anche città più verdi. L’obiettivo in questo senso è raddoppiare entro il 2030 la superficie media di verde urbano per abitante, arrivando a 40 mq per abitante (2/3 in più rispetto al 2014). Per farlo bisogna riconoscere il verde urbano nella sua totalità (pubblico, privato, urbano, peri-urbano), pianificare nuove categorie di aree e infrastrutture verdi adatte a fronteggiare il riscaldamento climatico, incentivare l’inserimento della componente vegetale nelle ristrutturazioni edilizie e nelle nuove edificazioni. Un piano serio e ben fatto da addetti ai lavori (meno geometri e più laureati e periti  in scienze agroforestali ). Non basta il polmone del Parco delle Cascine .

 

 

PS :  Sarebbe un guaio se nella zona limitrofa alle inquinatissime via del Ponte Sospeso e quartiere Pignone non vi fossero gli 8 ettari del Giardino di Villa Strozzi-Monte Oliveto e la parte confinante delle Cascine

 

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