E’ tornato il duello tra politica e magistratura

Il metodo è sempre lo stesso: battere l’ avversario non con la politica ma con gli strumenti deformati della giustizia.

di Roberto Caputo | 9 settembre 2018

Torneranno a gongolare i vecchi giustizialisti, i girotondini, il popolo viola, i sempre vivi radical chic, gli intellettuali che firmano gli appelli: c’ è di nuovo trippa per il loro palato sofisticato e sempre vorace. Si è ripresentato più violento che mai lo scontro tra settori della magistratura e politica. Eppure la maggior parte di loro aveva votato per i grillini  e poi si sono trovati al governo con la Lega. Contraddizioni della storia. Negli anni novanta il nemico da abbattere era il PSI e Craxi. Altri tempi. Non c ‘era più la guerra fredda, il muro di Berlino era caduto e Sigonella bruciava ancora agli americani. Fu facile la diaspora socialista. Poi arrivò Berlusconi. Anni e anni di bagarre. Ma il cavaliere aveva tv e giornali ed allora tanti voti. Le tricoteuses dovettero ritirarsi malconce. Ora il loro frenetico sferruzzare è tornato. Il  nemico è Salvini. Personaggio battagliero, poco istituzionale, mediaticamente ed elettoralmente forte, poco incline alla mediazione. Ma soprattutto alleato di governo del M5S. Ed allora cosa succederà? Schiacceranno l ‘acceleratore aprendo una crisi senza ritorno come ha già chiesto il loro mentore,Travaglio? Il metodo è sempre lo stesso: battere l’ avversario non con la politica ma con gli strumenti deformati della giustizia. Lo scenario è molto cambiato dopo il 4 marzo. La commedia ha un nuovo regista. Dalla legge di bilancio avremo le prime risposte. E la vacanza della sinistra continua.

Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all'avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla "Mala" a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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