E’ scomparso Tiziano Federighi: Una vita per il PRI

di Enrico Martelloni | 23 maggio 2012

E’ morto ad 85 anni, lunedì mattina a Pistoia Tiziano Federighi, fisico, e segretario ammnistrativo del Partito repubblicano Italiano ai tempi di Ugo La Malfa. Membro del Consiglio di amministrazione dell’Enea, era stato cattedratico all’università di Novara fin dal 1960 e poi chiamato nel 1967 da La Malfa, come dirigente nel PRI. La notizia, giunta con un sms da un  amico comune, ha lasciato in me una calma tristezza e una grande emozione. Conoscevo Tiziano da anni e i nostri incontri erano sempre lieti e interessantissimi. L’uomo, di specchiata onesta, aveva la capacità non comune di saper spiegare con chiarezza e semplicità, idee e analisi politiche, e  da bravo docente, lezioni di fisica che spesso alternava nelle nostre discussioni. Era un sostenitore e con ragioni convincenti della scelta nucleare, abbandonata da questo Paese in modo irrazionale. Federighi aderì entusiasticamente al PRI fin dal 1945. Ispirato dalla “Politica dei redditi” di Ugo La Malfa, scrisse libri come “La sfida democratica” e “L’altro polo della Sinistra” dove anticipava le idee politiche di una sinistra allora incompresa, ed ancora non superata. Per questo motivo, ma non solo, egli non era più ottimista verso il genere umano, che negli ultimi incontri descriveva destinato alla regressione. Tiziano era stato archeologo ed aveva una luminosa fantasia nel raccontare storie straordinarie che usava per spiegare concetti e idee dove  al centro vi era sempre il bene della Vita di questa piccola astronave chiamata Terra che vaga per l’universo. Lo saluto qui, come sempre, da amico e repubblicano.

Fiorentino di nascita ma senese d'adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

2 commenti

  1. Leggo solo oggi dopo diversi anni il suo articolo La ringrazio per le belle parole dedicate al mio Babbo. Cordiali saluti Federighi Luigi

  2. riccardo federighi

    Ciao nonno

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