Donne donne eterni dei

Quando la donna è donna, quando la donna è oltre il genere.

di Carla Ceretelli | 22 gennaio 2018

In ogni caso complessa, romantica razionale carica di emozioni. Ecco, forse è questo che la contraddistingue dall’altra faccia dell’umanità.
Comprendendola in sè, nel suo ventre prima, nel suo cuore poi.
Banale, lapalissiano e forse pleonastico ma così stanno le cose. Il mito della donna debole va sfatato, comunque. Le donne , come gli uomini, hanno varie sfaccettature. Inutile volere a tuutti i costi farne categorie  sempre aleatorie e instabili.
Non sono le persone che cambiano idea, ma  è la realtà a cambiare, dunque  occorre adeguarsi senza temere di apparire ondivaghi.
Se la  vela è orientata in una certa  direzione, qualche volta  può virare, quando il mare è in tempesta. Per legittima difesa.
L’umanità avanza verso un futuro previsto alla rovescia. Si dovrebbe correggerlo con risposte nuove, ma ancora usiamo le vecchie.
Bongiorno! finalmente una persona di valore ha il coraggio di scendere nella fossa dei leoni. Ma se scende da domatrice che rischio corre? I leoni sazi sono più innocui dei cagnolini affamati.
Una donna competente equilibrata. Ma dato che si è candidata con la Lega e da capolista viene subito demolita da chi ne decantava le gesta. E subito a dire che era vicino a quello della casa di Montecarlo. Dunque? Uno si deve appiattire su un logo e rimanerci a vita? Quando poi il logo sparisce o diventa un ectoplasma, non è che la scomparsa si allarga a tutti quelli che ne hanno usufruito. Ma non si diceva che il popolo, la gente, vota la persona? Se ha fatto questa scelta ci sarà un motivo. E gli elettori faranno le proprie valutzioni, dato che la scheda è l’unica arma. Impropria, purtroppo.
Un accenno a quello che , anche se ne è stato detto a destra e a manca  e di tutto e di più, non si può ignorare. La vergogna  sul maiale ddell’urbe della Giorgia, preso a prestito da un comico in disuso, anche  se  ultimamente mi faceva sorridere, è davvero sublime, ma non si può sublimare. E stavolta neanche una spilla, per tutelare l’intimità di una donna.
Sandro Pertini, uno che per antifascismo si era fatto il carcere e il confino ed era stato condannato a morte dai nazisti, scampandone,  con l’evasione  da Regina Coeli, votando poi per l’esecuzione di Mussolini, ebbe a dire  nel 1983, evidentemente vergognandosene, che “La sua unica colpa è di aver amato un uomo». Nonostante lui stesso come tanti altri ne avesse fatte di cotte e di crude, prima di diventare saggio, virtù che normalmente e fisiologicamente si raggiunge da vecchi.  E mi viene sempre in mente Sant’ Agostino,  fin dai tempi della scuola. Ma non capita  tutti.
Eppoi ci stracciamo le vesti sulla violenza contro donne. Ma cosa gli è preso a Gnocchi. Oppure, come asserisce e ipotizza qualcuno, una overdose di ruffianeria, o pagamento  di qualche conto. Una battuta orribile detta da un “comico” che non ha mai fatto molto ridere.  Che sembra fatta apposta per esacerbare gli animi dei nostrani  nostalgici. Ed è proprio l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno. Evidentemente l’Italia non sta cadendo nel baratro, c’è già.
Spesso tentando di calamitare consenso con battute originali,  per se stessi o il padrone di turno, si esagera a tal punto da raccogliere dissenso.
Il virus delle gaffe sta dilagando. Dopo vaccini  e razze parliamo pure di maiali. Si va avanti con gli anni e si va indietro con la civiltà. Spesso non è la parola che conta ma il contesto in cui viene enunciata. Nell’ esasperato  e microcefalico antifascismo,  c’è chi aiuta ad aumentare le simpatie verso quelli che ritengono nemici e non solo avversari. Ottenendo esattamento il perfetto  contrario.
Luttazzi ha fatto scuola, anche se è sparito da qualsiasi programma televisivo.
Carla Ceretelli
Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l'insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de' Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro "Accademia del Diletto" di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l'opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*