Diamanti Idb e Dpi: Arbitro Consob si dichiara incompetente, come lo è l’Abf. E niente obbligo di mediazione

di Anna D'Antuono | 4 dicembre 2017

Abbiamo più volte detto che nel caso dei diamanti Intermarket Diamond Business (Idb) e Diamond Private Investment (Dpi) venduti in banca non si rientra nelle competenze dell’Arbitro Bancario Finanziario e nemmeno in quelle dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie presso la Consob.

Non siamo infatti in presenza di contratti bancari e nemmeno di contratti relativi alla prestazione di servizi di investimento. Nella vicenda, le banche Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano, Unicredit, Banca Mps, ecc. hanno agito esclusivamente da presentatori del cliente, mettendo anche a disposizione i propri locali per la conclusione dei contratti.

Poiché abbiamo registrato pareri contrari, a dimostrazione delle nostre tesi pubblichiamo (1) la Decisione dell’Acf presso la Consob dello scorso 5 luglio nella quale il Presidente del Collegio dichiara inammissibile il ricorso presentato da un acquirente.

A tal proposito, ricordiamo che nemmeno è obbligatorio l’esperimento del tentativo di mediazione previsto appunto per i contratti bancari e quelli finanziari.
Si è in presenza di un vuoto normativo, insomma, che magari potrebbe essere colmato rivedendo i regolamenti. In particolare quello dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie.

1 – https://www.aduc.it/generale/files/image/2017/novembre/Decisione%20ACF%20del%2005.07.2017.pdf

Anna D’Antuono, avvocato, consulente Aduc

Legale ADUC

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