Dai, si fissa per uscire dall’Ue? Vita da clandestino

Sai che? Faccio da sola: dico io quando e a che ora. Vediamo un po’: l’anno prossimo c’ho ancora quel casino con gli scozzesi, e poi i nordirlandesi…. sembrava fosse tutto a posto…

Brexit, la reazione di Londra

di Vincenzo Donvito | 12 novembre 2017

Uffa’ che stress. Devo uscire e non so come fare. Si’, certo quand’ero piu’ giovane mi ci voleva poco ad uscire con qualcuno, anche se non ero uno schianto… ma la tipica inglesina, si’ un po’ sciapita come tante, ma dinamica, intelligente, intraprendente, insomma inglese. Ora pero’, che non sono piu’ cosi’ giovane, non esco piu’ con qualcuno ma mi tocca inventarmi come fare per uscire da qualcosa. Che stress. Ci sono galli. romani, ungri, finnici, scandinavi, balcani, greci, ispanici… meno male che non ci sono gli svizzeri, che’ sarebbe un casino qualificarli… che fortuna, tutti in un colpo solo. Via. Ma devo fissare la data. Che stress. E poi anche l’ora. Che stress. Sai che? Faccio da sola: dico io quando e a che ora. Vediamo un po’: l’anno prossimo c’ho ancora quel casino con gli scozzesi, e poi i nordirlandesi…. sembrava fosse tutto a posto… macche’… ora speriamo che non rispuntino le Fallkland (o Malvinas
come si ostinano a chiamarle quegli ispanici e romani immigrati nelle Americhe), che dopo che mi stanno tormentando con Gibilterra, non ci sarebbe da stupirsi. Meno male che mi sono levata Hong Kong, ma ci sono ancora le isolette caraibiche, almeno quelle che non sono state ancora spazzate da un qualche hurricane. Ah gia’, c’e’ ancora il Commonwealth, ma quello ci pensa il mito di Elisabetta, quando non e’ impegnata a far di conto per gli offshore o a dire al figliolo di smetterla, che non si puo’ mica fare tanto l’ecologista; si’, fa tanto snob, ma c’e’ pur sempre un limite. Va beh. E’ bene che mi do’ un taglio. Vediamo il calendario, altrimenti se non metto dei cerchietti rossi su date e orari, finisce che la city si trasforma in mini, e poi chi fara’ il cameriere, il cuoco, il muratore, l’idraulico (dopo che abbiamo spazzato via i polacchi, poi…). Vediamo un po’, prendiamoci tempo per chiudere per benino cio’ che non mi piace, anche se nel
frattempo quelli dell’Unione fanno direttive e altre cose del genere… ma chi se ne frega, tanto, anche se non le rispetto, o mi trovano un’eccezione o diranno le solite banalita’ sui british. Facciamo passare Santa Claus, si’ anche quella dopo, poi c’e’ il carnevale… le idi di primavera? No, fa troppo romani. Beh, in quei giorni sono un po’ libera, il 25? No. Il 28? Dai facciamo il 29 marzo, e per non scombussolare piu’ di tanto tutti quegli altri uniti sul +1 rispetto al nostro meridiano, facciano alle 23 di Greenwich, cosi’ quelli dell’Unione potranno cominciar il nuovo giorno preciso, alle 24, a mezzanotte, senza piu’ noi di torno. Ah, pero’, aspetta, ma abitero’ sempre a Downing street. Non ci avevo pensato, fuck you.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

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