Da questo governo esce un quadro desolante e desolato

E intanto sopravviviamo sconvolti e avvolti da una burocrazia pressante che ingessa noi cittadini e allontana gli investitori stranieri.

di Carla Ceretelli | 9 settembre 2018

Dai vaccini all’Ilva all’immigrazione al 3% credevano fosse amore invece era un calesse.
Una botta di qua  una botta di là senza alcun progetto costruttivo in un avantindrè spaventoso e pericoloso. Lo hanno fatto anche gli altri, ok, ma non si sentano, gli attuali,  i salvatori della patria.  Eppure la loro autostima sfiora il delirio di onnipotenza. Se almeno salvassero il salvabile, ma non ne hanno facoltà. Navigano a vista di giorno in giorno   in un mare in tempesta. Se  intravedono la bonaccia  si lanciano col vento in poppa, salvo poi ad ammainare le vele e virare per tornare sulla terraferma al riparo dalle intemperie. Preparandosi ad una nuova avventura  in mare aperto senza una rotta, senza una meta.  Tanto meno un porto sicuro.   Non sono una navigante non so se mi sono spiegata.
Il buon Einstein sostiene che  la teoria è quando si sa tutto e non funziona niente, mentre la pratica è quando funziona tutto e non si sa perchè. Spesso  si finisce con il coniugare la teoria con la pratica, non funziona niente e non si sa il perchè. Ecco, l’attuale  esecutivo ha una caratteristica. Carente di teoria e pratica dà luogo al nulla assoluto. Girando vorticosamente attorno al passato fingendo di respingerlo ma recuperandolo alla fine e facendolo suo. Con una nonchalance indicibile e inusitata.
Insomma, da centro del male, l’Ilva è divenuta strategica per l’economia italiana, secondo il governo del cambiamento continuo. Rutilante e ondivago. Mentre il Calenda furioso si congratula con il ministro del lavoro  e delle attività produttive per  due anni di lavoro scippati.
Un premier del G7  in corsa per cattedra di diritto privato a La Sapienza.Tenta un concorso pubblico e poi rinuncia quando viene scoperto da un giornale straniero.
Lo sostiene il sito europeo di informazione Politico Europe in un articolo intitolato “Conte piega le regole con una domanda di lavoro”. Secondo la testata basata a Bruxelles, il capo del governo lunedì 10 c.m. sarebbe convocato per sostenere un esame di inglese legale nell’ambito del processo di selezione. Politico.eu sottolinea che Conte non potrebbe concorrere per la posizione, considerando l’incarico che ricopre. Sottolinea, naturalmente, che  ha presentato la  candidatura lo scorso febbraio, molto prima di essere chiamato alla guida del governo. Un funzionario del governo italiano, citato dalla testata, ha confermato che la candidatura di Conte è ancora in piedi e dunque potrebbe   sostenere l’esame. Mentre dalla La Sapienza è arrivato un no comment.
Infine, il saggio Beppino  taglia la testa al trro, almeno così pare, e  precisa: “La mia nuova veste mi impone di riconsiderare la scelta. A rigore, da giurista, dico che non dovrebbero esserci conflitti di interesse. Ma impegni istituzionali mi impediscono di partecipare al colloquio orale”
Un ministro della legalità che annuncia di non rispettare le sentenze perché i sondaggi gli sono favorevoli.
Un ministro delle infrastrutture occhioceruleoinestasi perenne    con i riccioli, che denuncia fantomatiche pressioni  e mente  sulla proprietà dei giornali, sui finanziamenti ai  partiti.
Non mi va di  parlare della traversia alternante, della  vicenda triste e surreale  dei vaccini,  drammatica penosa e spesso ridicola e sconcertante.
Aspetto che finiscano tutte le puntate, poi la serie  me la guardo tutta insieme.
Ma un chiarimento è necessario.  I non vaccinati non entrano in classe. Forse.
Ma se  chi fa l’autocertificazione  si impegna a portare il certificato durante l’anno, o subito dopo non è chiaro. Si assiste immobili senza difesa alcuna a  un susseguirsi di emendamenti senza minimamente preoccuparsi della vita della gente che, novax o provax, hanno almeno il diritto di sapere per tempo quello che li aspetta.
Per organizzarsi la vita, il quotidiano. E questi sarebbero i populisti.
E  intanto sopravviviamo sconvolti e avvolti da una burocrazia pressante che   ingessa  noi cittadini e allontana gli investitori stranieri. Questa straconosciuta. Che ci sia ciascun lo dice che va abbattuta pure ma nessun lo fa. Cancro dell’italia. Tutti , ma proprio tutti, sono concordi, partiti e cittadini,  lo riconoscono e vorrebbero ridimensionarla.  Qualcuno ci ha provato e  lo hanno massacrato. Chi tocca i fili del Palazzo, muore. Da  una trentina d’anni ormai chi sale a Palazzo Chigi o ci si avvicina viene sicuramente  azzoppato.
Crla Ceretelli
Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l'insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de' Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro "Accademia del Diletto" di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l'opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

3 commenti

  1. carla ceretelli

    Grazie mille per gli immeritati complimenti e l’attenzione. Sfonda una porta aperta. A questo proposito mi è sovvenuto un pezzo che ho scritto qualche mese fa e qui pubblicato E con questo rispondo.
    http://www.pensalibero.it/le-gaffe-del-silvio-logorroico-sono-nulla-rispetto-a-quelle-di-sergio-il-mutolo-della-moral-suasion/
    Cordiali saluti

  2. BIANCAMARIA GIANNI IN CANOVA

    Gentile dottoressa, ho letto molto volentieri il suo post per le cose validissime che dice e per lo stile davvero notevole (peccato non abbia fatto la giornalista !) Dal momento che mi sembra lei non abbia peli sulla lingua nè paura di esternare le sue opinioni vorrei sapere se anche lei trova STRANO IL SILENZIO DI MATTARELLA.
    Io spesso scrivo post su questi gruppi interrogando i vari partecipanti in merito a ciò, ma ho ottenuto solo qualche sparuta risposta su questa enorme (almeno per me) anomalia. Le sembra normale che di fronte ad un ministro che viola la sacra legge del mare, che viola la Costituzione, che viola leggi dello stato che accusa i magistrati di Golpe…..che invii i suoi ordini di sequestro di navi via telefonino mentre se ne sta sparapanzato sulle spiagge ad ingozzarsi di cibo etc etc etc., dicevo le pare normale che il Presidente della Repubblica NON DICA NULLA?? Chi garantisce il rispetto della Costituzione se non lui ? E lui che fa ? Commemora la morte di Lucio Battisti e parla di Europa……e si scorda di parlare del GOVERNO ITALIANO CHE STA STRAVOLGENDO TUTTE LE REGOLE DEMOCRATICHE ED IN PIU MENTE SPUDORATAMENTE AL POPOLO ITALIANO ! Io sono indignata per cui oggi ho scritto per la quarta volta al sito del Quirinale per manifestare il mio sconforto e la mia delusione per questo SILENZIO, che in più rischia di trasformare Salvini in un martire della giustizia perchè il popolo non crede più ai magistrati ma crede ancora al Capo dello Stato…..dunque in un momento simile sarebbe DOVEROSO SOSTENERE L’OPERATO DELLA MAGISTRATURA…..non vorrei dover sentire :” Salvini santo subito” . Mi può dire cosa ne pensa? Grazie e cordiali saluti.

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