Costituzione, premier, elezioni

di Primo Mastrantoni | 12 novembre 2017

Roma, 08.11.2017.La nostra è la Costituzione più bella del mondo, sosteneva un noto comico (Benigni, 2012), tant’è che quando ci hanno messo mano hanno fatto danni (governo Amato e successivo referendum confermativo, 1991). Il popolo, convocato, di nuovo, per esprimere un parere sulle modifiche costituzionali, proposte del governo Berlusconi, 2005-2006, e dal governo Renzi, 2014-2016, ha sancito che la Costituzione va bene così.
Sembra, però, che alcuni esponenti politici non conoscono la nostra Costituzione e si incaponiscono a chiamarsi “candidato premier” e fare appello al Presidente della Repubblica affinchè sciolga anticipatamente le Camere (Senato e Camera dei Deputati).
Il “candidato premier” o il “premier indicato” non esistono nella nostra Costituzione perché è il Presidente della Repubblica che nomina il “premier”, cioè il Presidente del Consiglio (art. 92 della Costituzione).
Il Presidente della Repubblica può sciogliere anticipatamente le Camere se il Presidente del Consiglio si dimette per mancata approvazione della fiducia, sentiti i Presidenti delle due Camere (art.88 della Costituzione). Se prosegue la fiducia nei confronti di provvedimenti governativi, le Camere non si possono sciogliere anticipatamente.
Ma, tant’è, si continua a blaterare di premierati e di elezioni anticipate. Il tutto senza che nessuno ponga, al loquace di turno, la domanda: conosce la Costituzione?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Segretario ADUC

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