Così percossa, attonita…la gente al nunzio sta

Penso ci saranno dei problemi con gli USA, anche se Bannon, l’ex mentore di Trump, è venuto in Italia a dare consigli a Salvini.

di Claudio Bellavita | 4 Giugno 2018

Il “nunzio” è che stavolta ci abbiamo messo solo 24 anni a cambiare i partiti di regime, contro i 48 che sono durati quelli sorti con la Costituente. Nel 94 sono scomparsi PCI, PSI, DC e partiti minori, mentre è comparsa la Lega. Ma sostanzialmente nel 94 ci siamo divisi in due schieramenti: i furbastri all’italiana, guidati da Berlusconi che con la politica si faceva sfacciatamente gli affari suoi, e i cantori del neoliberismo, che presto si è trasformato in finanziarizzazione selvaggia del nostro sistema economico devastato anche da una serie di “truffe all’americana”, con cui il paese leader del capitalismo mondiale ha saccheggiato banche, stati e enti locali dell’Europa (i subprime, titoli spazzatura con la tripla A con cui l’Europa ha finanziato anni di consumi degli USA, poi i futures con cui i compratori si sono legati a mantenere alti i prezzi dei futuri consumi, loro e degli USA , e infine i derivati che han saccheggiato una seconda volta le banche e per la prima volta gli stati e gli enti locali illudendoli di abbattere gli interessi passivi: in pratica quanto il gatto e la volpe combinavano a Pinocchio, però descritto in centinaia di pagine di inglese tecnico che nè gli acquirenti nè eventualmente i magistrati sono in grado di capire prima che la prescrizione cancelli il reato…

Mente i neoliberisti gorgheggiavano sulle meraviglie del futuro, le produzioni si trasferivano nel terzo mondo e le condizioni del lavoro in Italia cominciarono appunto a allinearsi a quelle del terzo mondo, soprattutto per i giovani e gli immigrati. In nome del neoliberismo le aziende pubbliche son state svendute, pagando commissioni fino al 6% alla grande finanza prevalentemente USA. L’unica reazione importante è stato il movimento spontaneo per la difesa dell’acqua pubblica, sorto in tutta Europa e visto con orrore dai teorici e soprattutto dai pratici del neoliberismo e snobbato dalle sinistre di governo che in Italia solo l’ultima settimana prima del referendum han cessato di opporsi: la verità è che non capivano più niente, neanche i sondaggi: come a suo tempo i comunisti dell’Est europeo erano convinti che se il popolo è contrario al Comitato Centrale, bisogna commissariare il popolo (B.Brecht così commentava sui moti operai di Berlino Est del 1953).
Così dal movimento per l’acqua in Italia è sorto il nuovo partito di maggioranza relativa, i 5 stelle, che nel Sud, dove sussiste il ceto politico più corrotto e più colluso con le mafie, ha la maggioranza assoluta.

Non è chiaro quanto durerà l’alleanza tra il populismo di sinistra dei 5 stelle e quello di destra della Lega che è allineata con i movimenti di destra dei paesi dell’est europeo, nella logica di difendere il livello di vita dei lavoratori chiudendo le porte all’immigrazione, ma ignorando che il commercio mondiale è libero. Peraltro è certa la sparizione del PD a meno di un rinnovamento da zero del suo ceto dirigente, quello che ha distrutto il movimento cooperativo e inguaiato i comuni e il Monte Paschi.. Non si vedono però cenni di vita anche perchè nel frattempo è scomparsa la democrazia interna, in un partito basato solo su cooptazioni dall’alto: quel che è certo è che nessuno ha pensato di studiare il fenomeno Corbyn e Sanders: son troppo occupati a farsi imbrogliare ancora.

In effetti dopo tutto quello che è successo al nostro sistema economico e sociale, proprio in Piemonte si è fabbricato un altro trappolone a favore dei soliti noti: il progetto del Parco della Salute.
Che verrà costruito su una delle tante aree dismesse dalla FIAT, che il comune ha sempre valorizzato in cambio di un rallentamento del decentramento produttivo che ha eliminato via via la quasi totalità dei posti di lavoro a Torino. In questo caso , l’area della Fiat Avio è stata comprata direttamente, valutandone in modo molto superficiale l’enorme inquinamento, molto superiore a quello generato dalla produzione automobilistica: si tratta di dover scavare almeno fino a oltre 25 metri di profondità per eliminare (come e dove non lo sa nessuno) milioni e milioni di metri cubi di terra inquinata: quindi il costo complessivo dell’operazione è sbagliato per difetto. Ma anche la copertura di questo costo è pericolosa e discutibile: si parla di un accordo con una società collegata alla Compagnia delle Opere (il settore finanziario di CL) che oltre all’interesse sul finanziamento, e ovviamente alle rate di restituzione capitale, chiede un contratto in esclusiva per 25-30 anni di gestione dei servizi di pulizia e manutenzione, che ovviamente verranno svolti da precari non sindacalizzati, ma probabilmente conteggiati alla regione a prezzo pieno. Su questa strada, prepariamoci a un prossimo mutuo di qualche comune ancora di “sinistra”, che cederà per 30 anni il servizio dei vigili urbani, gestione e incasso multe compresi, a una finanziaria del Bangla Desh.. L’idea di farsi finanziare direttamente dalla Cassa Depositi e Prestiti (che presta appunto i soldi alla furba compagnia delle Opere), evidentemente è troppo complessa per i politici del PD…

Tornando al neonato governo espressione di una maggioranza parlamentare di sinistra-destra, con un programma che appare velleitario, penso ci saranno dei problemi con gli USA, anche se Bannon, l’ex mentore di Trump, è venuto in Italia a dare consigli a Salvini . Che però tiene il piede in due scarpe, visto che ha firmato un patto di unità d’azione con il partito di Putin appena reso pubblico.
Finora l’Italia ha sempre assecondato la politica estera USA, che tra le sue linee guida ha quella di tenere sempre aperta almeno una guerra nel mondo, indispensabile per far girare l’economia USA a pieno regime (e così anche noi siamo in Afghanistan da 17 anni, senza sapere perchè). L’altra linea guida è di tenere alto il prezzo del petrolio, se no falliscono le compagnie che lo estraggono in USA dalle rocce, con immensa devastazione dell’ambiente, e le banche USA che le hanno finanziate. Quindi , a turno o tutti insieme, meglio che si fermi la produzione del petrolio poco costoso di Libia, Irak, Iran e che la tensione del vicino oriente impedisca qualunque lavoro di futura estrazione nel Mediterraneo orientale . Putin non si interessa a questo problema ma vuole mandarci il suo gas con un almeno un altro gasdotto che eviti l’Ucraina, mentre funziona da tempo a pieno regime il gasdotto che rifornisce la Germania. Gli USA invece pretendono di rifornirci di gas surgelato con centrali di scongelamento nei nostri porti e giurano che è una procedura assolutamente sicura. Di sicuro ci saranno molte mance…

 

Claudio Bellavita

 

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

Un commento

  1. alessandro bellini

    articolo direi dscretamente lucido fino ad essere quasi moderatamente cinico. e va bene così, Nell’attuale situazione consiglierei la lettura di un testo del IV sec. a.C. – Platone, la repubblica, libro VIII.
    Saluti

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