Commemorazione di Aleksandr Zakharchenko a Roma

di Luca Bagatin | 8 settembre 2018

Il leader della Repubblica Popolare di Donetsk Aleksandr Zakharchenko, è rimasto ucciso in un attentato il 31 agosto scorso all’interno del bar Separ. Zakaharchenko era simbolo – assieme allo scrittore Zakhar Prilepin, i cui romanzi sulla storia russa post-sovietica e non solo sono editi in Italia da Voland – della resistenza del Donbass al regime di estrema destra ucraino. Regime che mise peraltro fuorilegge il Partito Comunista dell’Ucraina nel 2015 e già da tempo contestato finanche dal movimento democratico e libertario Femen, guidato fra le altre dalla compianta Oksana Shachko, la quale dovette fuggire dall’Ucraina nel 2013 per trovare asilo in Francia.

Il movimento politico Patria Socialista, assieme al Comitato per il Donbass Antinazista e al gruppo musicale Banda Bassotti, hanno organizzato a Roma l’8 settembre alle ore 16.30 presso il Cimitero del Verano a Roma una commemorazione in suo ricordo, al monumento dei Partigiani.

Nel comunicato degli organizzatori le parole che Zakharchenko proferì nel settembre 2016:
“E’ necessario ripristinare i Soviet e difendere le idee sovietiche.
Perché combattiamo, che cosa vogliamo vedere oltre, quale futuro costruiremo? Idee di libertà, di coscienza, di giustizia, di uguaglianza. Sono quelle cose, che ora serbo nel cuore, e mi sembra che queste idee siano condivise dalla maggior parte dei nostri concittadini. E non a caso. L’Unione Sovietica, è quel paese nel quale siamo cresciuti, nel quale vivevamo, nel quale la maggior parte di noi era felice. Erano molte le cose buone. E’ un enorme “strato” della nostra storia. E’ ciò da cui noi tutti proveniamo. E’ l’amore verso la Patria, il rispetto per l’esercito, è l’educazione, è la premura per gli anziani, per i bambini. E’ la sanità gratuita, l’istruzione gratuita -la migliore del mondo. Noi non abbiamo diritto di dimenticare quanto di più buono vi era nell’URSS. I Soviet come metodo di governo non hanno perduto di attualità perfino adesso!”.

Luca Bagatin

Nato a Roma il 15 febbraio 1979, blogger dal 2004 (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it e oggi www.amoreeliberta.blogspot.it), in passato collaboratore del quotidiano nazionale "L'Opinione delle Libertà" e de "La Voce Repubblicana", oltre che di riviste di cultura esoterica e Risorgimentale. Ha fondato nel maggio 2013 il pensatoio (anti)politico e (contro)culturale "Amore e Libertà (www.amoreeliberta.altervista.org - www.amoreeliberta.blogspot.it). E' autore dei saggi "Universo Massonico" con prefazione del prof. Luigi Pruneti; "Ritratti di Donna" con prefazione di Debdeashakti e di "Amore e Libertà - Manifesto per la Civiltà dell'Amore" con prefazione del principe Antonio Tiberio di Dobrynia.

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