Claudio Piersanti e la forza di gravità, quella della vita

di Luigi Oliveto | 9 settembre 2018

Si chiama Dario Posatore il professore protagonista de “La forza di gravità”, ultimo romanzo di Claudio Piersanti (Feltrinelli, 2018). E’ un professore in pensione senza pensione, misantropo, disilluso, ex ribelle che rifiuta di adeguarsi al mondo attuale e che si è creato, in alternativa (e in ostilità), un mondo tutto proprio. Visti i tempi, merita tutta la nostra comprensione. Il mondo surreale dell’anziano insegnante e i messaggi che da lì filtrano, sono – almeno sul piano simbolico – non poi così assurdi.

Unica ad entrare quotidianamente in quell’universo bislacco è la giovane Serena, orfana di madre (padre pressoché assente), dog sitter, che abita con la zia melomane nello stesso condominio del Professore situato in una periferia desolata e inquietante. Tra i due nasce un forte rapporto di affezione. Il Professore aiuta Serena a prepararsi al test di ammissione alla Facoltà di Medicina, a darsi un metodo di studio, a scoprire il fascino della conoscenza. Nei confronti della ragazza (a suo modo, anche lei, un essere fuori dal mondo) il professor Posatore sembra quasi esercitare la premurosa paternità che non è riuscito, invece, a praticare con la sua vera figlia. Un legame di reciproca sollecitudine che a un certo punto vedrà ribaltare i ruoli, allorché Serena si ritroverà a leggere “Pinocchio” al vecchio-bambino Dario, il quale – con tutte le conseguenze del caso – stava forse esagerando nei suoi gesti radicali e di disprezzo verso la società: sgomberato il salotto, lavorava alla costruzione di una ghigliottina alta tre metri, in legno e acciaio. Installazione dai forti significati di ribellione. Inevitabile l’intervento di sanitari, forze dell’ordine, uomini di legge. Sarà ancora Serena ad essergli accanto in queste circostanze, senza comunque tralasciare lo studio che la porterà alla laurea in medicina (del resto “tra le tante illusioni, quella di imparare è la migliore”, dirà il docente alla discente). Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/claudio-piersanti-e-la-forza-di-gravita-quella-della-vita_2707.html

giornalista e scrittore. Ha pubblicato i saggi: La grazia del dubbio (1990), La festa difficile (2001; 2003; seconda edizione accresciuta), Il paesaggio senese nelle pagine della letteratura (2002), Siena d'Autore. Guida letteraria della città  e delle sue terre (2004). Suoi scritti sono compresi nei volumi collettanei: Musica senza schemi per una società nuova (1977), La poesia italiana negli anni Settanta (1980), Discorsi per il Tricolore (1999). Arricchiti con propri contributi critici, ha curato il libri: InCanti di Siena (1988), Di Siena, del Palio e d’altre storie. Biografia e bibliografia degli scritti di Arrigo Pecchili (1988), Dina Ferri. Quaderno del nulla (1999), la silloge poetica di Arrigo Pecchioli L’amata mia di pietra (2002), Di Siena la canzone. Canti della tradizione popolare senese (2004). Così come è curatore, insieme a Carlo Fini, del libro di Pecchioli Chi la sa non la insegna. Raccolta di proverbi e modi di dire senesi (1995), dell’intervista di Mario Luzi realizzata per il calendario – libro Le Crete e la Val d’Orcia. Un terra di celeste stella (2000), dei volumi Mi guarda Siena con testi di Mario Luzi e immagini fotografiche di Pepi Merisio (2002) e Toscana Mater (2004) con testi di Mario Luzi e foto degli Archivi Alinari. Suoi anche i testi della guida Castelnuovo Berardenga. Storia, arte, natura e tradizioni (2007) e dell’album Indy e Lib (la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” adatta per i bambini delle scuole elementari) giunto alla terza edizione. Oliveto è anche autore/sceneggiatore del documentario televisivo La città raccontata (2004) e, per la parte dei testi, del documentario Palio (2006) pubblicato in dvd. Nel 2007 ha curato il libro Qui sostò l’eroe. Garibaldi in terra di Siena (2007, primamedia editore). Nel 2011 ha scritto Giosué Carducci.Una vita da poeta e nel 2012 Giovanni Pascoli. Il poeta delle cose (primamedia editore). Da oltre dieci anni tiene una rubrica (Aforismi del giorno dopo) sul Corriere di Siena. Nel 2006 la sua attività pubblicistica trova un significativo riconoscimento con la menzione speciale al Premio giornalistico “Paolo Frajese”. È direttore responsabile di Sienalibri.it, portale di cultura e promozione libraria.

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