Cioni sfida la sinistra fiorentina: Renzi lo abbiamo creato noi, vogliamo capire come è avvenuto?

Lo “sceriffo” invita ad un dibattito pubblico Michele Ventura che, partecipò alle primarie per candidato sindaco di Firenze del 2009, iscrivendosi dopo che ne era stato escluso Cioni. Sono le primarie vinte da Renzi.

di Graziano Cioni | 14 maggio 2017

Matteo Renzi è nato politicamente qui, a Firenze.

Diventato quello che è sotto i nostri occhi.

Non possiamo far finta di nulla.

Ognuno di noi , in vario modo, ne è stato partecipe e quindi responsabile.

Non c’è solo Napolitano che della ascesa di Renzi è il regista.

Non ci sono solo i poteri forti che lo seguono fino dal 2004 quando conosce Michael Ledeen l’amico di Carrai, e diventa il predestinato con la benedizione degli americani. Più tardi anche di Israele.

Ci sono ,in primis, le nostre responsabilità, e se questo non viene riconosciuto, assunto e elaborato…..allora non siamo credibili.

Da Domenici (ex sindaco di Firenze, ndr) che gli offri la Presidenza della Provincia solo per “levarselo” di torno, convinto di averlo condannato all’oblio.

Dal sottoscritto che si schierò apertamente per la sua candidatura a Sindaco, apprezzandone le qualità indubbie, come in un innamoramento, ignorandone i “difetti”.

E infine le trame che girarono attorno alle primarie del 2009,con il comitato elettorale di Ventura, (sceso in campo all’ultimo momento), coordinato da Bonifazi e M.E.Boschi sconosciuti ai più ma non a Ventura. Erano renziani della prima ora, per quale ragione coordinavano il comitato elettorale del principale avversario di Renzi ?

Il patto del Nazareno nasce a Firenze.

Parte di Forza Italia, lo racconta Umberto Cecchi (ex direttore de La Nazione e deputato di Forza Italia, n.d.r.),si muove, sotto traccia, per convogliare su Renzi alle primarie i voti del centro-destra, fra questi oltre che lo stesso Cecchi anche Denis Verdini.
Sarà poi lo stesso Verdini con la decisione di mettere il portiere Galli come candidato sindaco del Centro destra, persona perbene ma senza chance, a facilitare la vittoria di Matteo, che comunque andò al ballottaggio.
E in questo periodo che si salda il sodalizio fra Denis e Matteo, da Sindaco sarà Denis ad accompagnarlo ad Arcore in una visita di ringraziamento.

Carrai, Lotti, Boschi e poi Vannoni, Bianchi, De Angelis, Marroni e mi fermo qui.

Tutto sotto gli occhi della sinistra: dormiente ? o consapevole ?

Bhè ……Michele, facciamolo questo incontro….pubblico.

 

Graziano Cioni

Graziano Cioni ha svolto una intensa attività politica nell’amministrazione cittadina di Firenze di cui è stato a lungo Vice Sindaco; soprannominato “lo Sceriffo” per la sua incessante attività a favore della legalità, è stato Deputato e Senatore. Uscito di scena nel 2009, in pieno avvento Renzi, oggi è osservatore privilegiato sul suo profilo Facebook. I suoi post sono riprodotti “ufficialmente” da Pensalibero con l’assenso del loro autore.

7 commenti

  1. Silla Cellino

    E’ molto carina la storia riscritta come una novella

  2. Gian Franco Orsini

    Matteo Renzi vinse le primarie per la candidatura a sindaco di Firenze per una manciata di voti. Determinante , a mio giudizio, fu l’apporto dei votanti extra comunitari di religione cristiana. La sinistra ex comunista, consapevole del del suo fallimento ideologico e della nullità assoluta del sindaco uscente Domenici, agevolò l’elezione a sindaco di Firenze di Matteo Renzi, pensando di poterlo gestire. Ciò non è avvenuto. Graziano Cioni più che promuovere dibattiti sul passato di Renzi, dovrebbe domandare al segretario del PD che cosa pensa sull’ emigrazione selvaggia attualmente in atto. Perchè Renzi, che è un riconosciuto esperto della comunicazione, non parla mai di questo argomento? Non sono contrario all’integrazione degli italiani con altre etnie, semplicemente non condivido il modo scriteriato con cui gli arrivi vengono gestiti.

  3. Marzio Siracusa

    Caro Cioni, prima di lambiccarsi sui protagonisti della “cena delle beffe” renziana, si chieda dove sono finiti i rivoli di denaro del Monte dei Paschi, catapultando in scena ceti sociali del PD che erano solo base elettorale, e forse nemmeno questa grazie al gran minestrone donmilanista

  4. Marzio Siracusa

    Caro Cioni, prima di lambiccarsi il cervello sulla “cena delle beffe” renziana, si chieda dove sono finiti i rivoli di denaro del Monte dei Paschi, catapultando in scena ceti sociali del PD che erano solo base elettorale, e forse nemmeno questa grazie al gran minestrone donmilanista.

  5. Beh in effetti Cioni ha ragione, Renzi è nato qui e pure prosperato, grazie a Voi, che eravate e siete di livello limitato. Cioni ha fatto in passato anche cose buone per Firenze, Domenici è stato il disastro di Firenze, la nullità più assoluta, ma ormai il tempo è passato. Credo che non abbiamo speranze se come Governatore abbiamo Rossi. Francamente sono disorientato xk non saprei nemmeno chi proporre. Basterebbe delle persone oneste, e non dei burattini di partito, di qualsiasi partito.

  6. Calogero Bellavia

    Molto interessante la proposta di Graziano Cioni, l’incontro con Michele Ventura sarà prezioso per chiarire la vicenda complessa delle primarie del 2009 che portarono Matteo Renzi a Palazzo Vecchio. Per completare il quadro, propongo di aggiungere la testimonianza di Giacomo Billi, allora segretario cittadino, come Renzi di area ‘Margherita’.

  7. E meno male che Renzi c’è. Alla faccia di chi non lo vuole.
    Alla faccia di chi pensa solo ad arrivare al potere screditandolo.

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