Il centrodestra può vincere, ma rischia l’implosione

di Roberto Caputo | 4 dicembre 2017

Berlusconi è tornato. Si presenta, come un tempo, in tutti i salotti televisivi e alle kermesse di Forza Italia. Attira voti e riporta nei sondaggi il suo partito sopra la Lega. Una cavalcata che ,malgrado la non più tenera età e la legge Severino, durerà fino alle elezioni. Fa il federatore di un centrodestra che fino a pochi mesi fa era diviso e litigioso. Il voto siciliano ha gratificato questo sforzo. Arcore è tornato ad essere un punto di riferimento per molti che si erano smarriti. Numerosi i ritorni all’ovile e tantissimi che bussano alla porta per avere un posto in lista. Lui ascolta e promette a tutti un futuro radioso in Parlamento. La campagna acquisti è cominciata. La Lega è in una fase di stallo .Non avanza più. Sbanda ideologicamente con puntate sull’estrema destra. Il vecchio Bossi rimbrotta Salvini e certamente non gradisce che dal simbolo venga tolta la parola Nord. Ma anche il funambolo Salvini cerca di accaparrarsi nuove forze. I sovranisti Storace ed Alemanno si sono schierati con lui. Questi nuovi arrivi potranno rappresentare un ponte verso il centrosud del nostro Paese. La neo mamma Meloni non vuole farsi schiacciare. Stare in mezzo è pericoloso. Può scattare la logica del voto utile verso i partiti più grandi. Non deve scendere sotto il cinque per cento, se no saranno dolori Quindi accentua il suo presenzialismo e tenta di rubare la Santanchè a Forza Italia. Poi ci sono i cespugli. Parisi è il più quotato, ma bisognerà accontentare gli ex democristiani da Cesa a Rotondi a Fitto Un gran puzzle che deve al più presto comporsi Non mancherà certamente qualche novità dell’ultima ora .Come gli alfaniani lombardi ,ormai decisi a ritornare con il Cavaliere. Una coalizione molto forte numericamente ,che potrebbe puntare ad arrivare al quaranta per cento ,vincere le elezioni, ma non avere i numeri per governare. E’ questo il vero problema Insieme ,ma profondamente divisi. Posizioni opposte sull’Europa ,sull’immigrazione, sulle pensioni, sulle tasse, su chi dovrà essere il leader. Il potere unisce, ma se non c’è, il futuro è da separati ,non in casa. Un centrodestra che rischia di implodere subito dopo il voto. Aumentando la situazione di ingovernabilità del nostro Paese. Se Mattarella non troverà una soluzione praticabile e si dovesse tornare subito a rivotare, lo scenario politico sarebbe completamente diverso. Con una democrazia sempre più debole.

Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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