Il centrodestra e la sindrome di Occhetto

Il centrodestra è in testa in tutti i sondaggi e strasicuro di ottenere la maggioranza. Però negli ultimi giorni lo scenario sta cambiando.

di Roberto Caputo | 11 febbraio 2018

Ve la ricordate la gioiosa macchina da guerra di Occhetto ? Dobbiamo ritornare indietro nel tempo ,al lontanissimo 1994 con le elezioni politiche anticipate e con una nuova legge, la famosa legge Mattarella e dopo lo svolgimento del referendum Segni. In Italia tutto era cambiato . La magistratura con tangentopoli aveva fatto esplodere tutti i vecchi partiti . Non vi era più nè la DC ,nè il PSI. Il PCI aveva mutato il nome in PDS. La cosiddetta alleanza progressista marciava pimpante verso una proclamata vittoria. Ma scese in campo Berlusconi e vinse a mani basse. Nasceva così la seconda repubblica. Si votò a marzo .Come adesso. Vi sono molte similitudini. A parti inverse. Oggi la sinistra è divisa e in crisi. Il centrodestra è in testa in tutti i sondaggi e strasicuro di ottenere la maggioranza. Però negli ultimi giorni lo scenario sta cambiando. Il centrodestra non cresce più ed anzi perde consensi. Soprattutto il quarto partito della coalizione, fatto da molti ex da Lupi a Fitto, non decolla ed attualmente è lontano dalla soglia del 3 per cento. Tra Berlusconi e Salvini è lotta continua. Tutti e due interessati a superarsi, stanno facendo una campagna elettorale tutta riversa a rubarsi voti nello stesso bacino e poco propensa a conquistare nuovi consensi. Il PD che in pochi mesi era sceso al di sotto del 25 per cento, ferma la sua caduta e si consolida. Addirittura per le elezioni regionali in Lombardia, dopo l’ uscita di scena di Maroni, il candidato del centrosinistra è in forte recupero. Altissimo è ancora il numero degli indecisi e la partita si giocherà nell’ultima settimana, ma solitamente i dubbiosi vengono attratti dall’ ambito governativo e il sonnecchioso Gentiloni rappresenta un’ottima calamita elettorale. Il gattone sornione del M5s guarda divertito, pronto a dare la zampata finale. Ne vedremo delle belle ,anzi delle brutte visto i toni accesi con cui si sta svolgendo la campagna elettorale.

Roberto Caputo

 

 

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all'avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla "Mala" a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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