<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pensalibero.it &#187; Viceversa</title>
	<atom:link href="http://www.pensalibero.it/category/rubriche/viceversa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pensalibero.it</link>
	<description>periodico on line di informazione laica, liberale, indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 May 2013 10:00:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Sarò l’unico ma voglio ringraziare Bersani…</title>
		<link>http://www.pensalibero.it/2013/03/saro-lunico-ma-voglio-ringraziare-bersani/</link>
		<comments>http://www.pensalibero.it/2013/03/saro-lunico-ma-voglio-ringraziare-bersani/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 15:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tuttocchiali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano 2]]></category>
		<category><![CDATA[Viceversa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensalibero.it/?p=14167</guid>
		<description><![CDATA[Per averci permesso di seguire in diretta l’incontro cion i grillini in tutto il suo squallore. Poiché il direttore di Pensalibero ha recentemente dato dell’abbindolatore a Pier Luigi Bersani, e la vittima sarebbe lui stesso, tocca a Tuttocchiali di restituire al segretario del PD ciò che il nostro direttore gli ha tolto. Perché Tuttocchiali si [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>Per averci permesso di seguire in diretta l’incontro cion i grillini in tutto il suo squallore.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-14168" alt="bersani_crimi_lombardi_consultazioni" src="http://www.pensalibero.it/wp-content/uploads/2013/03/bersani_crimi_lombardi_consultazioni-250x156.jpg" width="250" height="156" />Poiché il direttore di Pensalibero ha recentemente dato dell’abbindolatore a Pier Luigi Bersani, e la vittima sarebbe lui stesso, tocca a Tuttocchiali di restituire al segretario del PD ciò che il nostro direttore gli ha tolto. Perché Tuttocchiali si sente in dovere di ringraziarlo per quella mesta conclusione della sua esplorazione, di fronte alla delegazione del movimento Cinque Stelle, inquadrata in tutto il suo squallore dalle immobili telecamere della diretta streaming.                                                                                                                               Qualcuno ci ha visto una “umiliazione” di Bersani, una dimostrazione di cieca ostinazione essendo scontato il risultato negativo.   E, invece, almeno di questo Bersani deve essere ringraziato. Non solo ogni parola, ma ogni semplice battere di ciglia, sguardo,  ha contribuito a illuminarci sulla inconsistenza totale dei rappresentanti  del “partito non partito”cui un quarto degli italiani ha affidato speranze di crescita e rinnovamento. Dio ci conservi a lungo i capigruppo grillini di Camera e Senato, Lombardi e Crimi ed i loro approssimativi vaneggiamenti. Potrebbe essere un contributo al recupero di una maggiore saggezza di tutti noi. Ci basterà tornare a vedere e rivedere la registrazione della diretta streaming e comportarci di conseguenza.  Complimenti a Bersani  che questa volta ha abbindolato  onorevoli a cinque stelle, mica il direttore di Pensalibero. E grazie.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensalibero.it/2013/03/saro-lunico-ma-voglio-ringraziare-bersani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giannino ascolti un consiglio nel suo interesse: resti in politica!</title>
		<link>http://www.pensalibero.it/2013/02/giannino-ascolti-un-consiglio-nel-suo-interesse-resti-in-politica/</link>
		<comments>http://www.pensalibero.it/2013/02/giannino-ascolti-un-consiglio-nel-suo-interesse-resti-in-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 10:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tuttocchiali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano 2]]></category>
		<category><![CDATA[Viceversa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensalibero.it/?p=13346</guid>
		<description><![CDATA[Ha dimostrato del genio. Se dovesse tentare di riapprodare sulla sponda opposta, quella del giornalismo da cui proviene, troverebbe ad attenderlo belve assai più feroci, pronte a sbranarlo. Pensalibero, in tutte le sue componenti di destra, centro, sinistra (ma anche in quelle collocate altrove, che sono la maggioranza) ha condiviso il moto di incredula simpatia [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>Ha dimostrato del genio. Se dovesse tentare di riapprodare sulla sponda opposta, quella del giornalismo da cui proviene, troverebbe ad attenderlo belve assai più feroci, pronte a sbranarlo.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-13279" alt="img1024-700_dettaglio2_Oscar-Giannino-Imagoeconomica-960x540" src="http://www.pensalibero.it/wp-content/uploads/2013/02/img1024-700_dettaglio2_Oscar-Giannino-Imagoeconomica-960x540-250x140.jpg" width="250" height="140" />Pensalibero, in tutte le sue componenti di destra, centro, sinistra (ma anche in quelle collocate altrove, che sono la maggioranza) ha condiviso il moto di incredula simpatia che ha accompagnato il rosario di rivelazioni sui titoli accademici ed altre ingenue e millantate imprese di Oscar Giannino. Anche Tuttocchiali ha usato la sua cerbottana a difesa del giornalista e politico, fondatore di “Fermare il Declino” e fustigatore inesausto di ogni ingerenza della Stato, mangione e tiranno, negli ingranaggi salvifici e virtuosi del libero mercato. Più che altro una testimonianza di simpatia, ben poco potendo palline e saette di carta contro il fuoco e il piombo di chi si proponeva di togliere di mezzo un’ostacolo pittoresco quanto si vuole, ma scomodo e sorprendente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ora che i giochi sono fatti, e che le elezioni non condizionano i giudizi, pare conveniente fare due considerazioni su aspetti della vicenda rimasti in ombra e che invece, a parere di chi scrive, sono quelli maggiormente importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">I più burberi critici delle balle spaziali di Oscar non hanno esibito la loro conoscenza dei severi costumi che presiedono alla politica all’estero, cioè nella indefinita isola che non c’è: “lì non si possono raccontare bugie, e un politico che lo fa è finito per sempre”. Ora, a parte il fatto che le bugie sono pane quotidiano in ogni dove e non solo in Italia, e che tocca poi agli elettori punirle severamente, non è questo il nocciolo della vicenda di Oscar Giannino. Purtroppo, per lui. Sparire dalla politica non sarebbe un grosso problema, potendo tornare al suo prestigioso e ben remunerato lavoro di giornalista di questioni economiche, che non è stato per lui avaro di soddisfazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma può tornare, Giannino, a parlare e scrivere di economia? C’è da dubitarne. Il mondo del giornalismo digerisce moltissime cose. Ma una serie di millanterie come quelle di Oscar ucciderebbero un elefante. I giornalisti sono testimoni e il loro esclusivo patrimonio è la credibilità, soprattutto quando omettono, come è loro consentito per motivi più che legittimi e opportuni, di citare le loro fonti. I giornalisti economici, poi, hanno grandissime responsabilità. Possono condizionare i mercati e la Borsa. Passata la bufera, quella elettorale, per Giannino sarà un risveglio ancora più amaro. E sarà un impoverimento il venir meno della sua voce.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro aspetto sul quale è opportuno fare considerazioni più appropriate è relativo al valore e all’uso del titolo di laurea. Molti, quasi tutti coloro che hanno parlato e scritto della vicenda, si sono chiesti: “ma che bisogno aveva Giannino di millantare due lauree e un master, visto che è un giornalista famoso e che si tratta solo di pezzi di carta?”.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è vero, le cose proprio non stanno così. Purtroppo al pezzo di carta si guarda, eccome, all’ingresso e per gli sviluppi delle carriere lavorative. E, per non andare lontano, ma non riguarda Giannino, già da alcuni anni il “pezzo di carta” è richiesto, ad esempio per sostenere l’esame di giornalista professionista. E tutti sanno che non poterlo esibire, se non ti rende la carriera impossibile, certo te la rende più difficile.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di tutto ciò, Tuttocchiali si sente di dare a Oscar Giannino, esclusivamente nel suo interesse, un consiglio non richiesto ma meditato. Resti in politica, che ha dimostrato del genio. Se dovesse tentare di riapprodare sulla sponda opposta, quella del giornalismo da cui proviene, troverebbe ad attenderlo belve assai più feroci, pronte a sbranarlo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensalibero.it/2013/02/giannino-ascolti-un-consiglio-nel-suo-interesse-resti-in-politica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dopo pranzo elettorale</title>
		<link>http://www.pensalibero.it/2013/02/dopo-pranzo-elettorale/</link>
		<comments>http://www.pensalibero.it/2013/02/dopo-pranzo-elettorale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 10:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pio Borri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano 2]]></category>
		<category><![CDATA[Viceversa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensalibero.it/?p=13258</guid>
		<description><![CDATA[Nella banale metafora del pranzo elettorale, ero rimasto nel dubbio se optare per l’insalatina della lista di Giannino, oppure prendere direttamente la tisana dell’astensione. Confesso che l’insalatina mi intrigava, mi pareva tutto sommato gustosa, seppure insufficiente a placare l’appetito. Porca eva, mi hanno levato di torno pure quella! Si è rivelata infatti condita con olio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><i><img class="alignleft size-medium wp-image-12865" alt="pranzo-nuziale" src="http://www.pensalibero.it/wp-content/uploads/2013/02/pranzo-nuziale-250x209.jpg" width="250" height="209" />Nella banale metafora del pranzo elettorale, ero rimasto nel dubbio se optare per l’insalatina della lista di Giannino, oppure prendere direttamente la tisana dell’astensione. Confesso che l’insalatina mi intrigava, mi pareva tutto sommato gustosa, seppure insufficiente a placare l’appetito. Porca eva, mi hanno levato di torno pure quella! Si è rivelata infatti condita con olio di colza, aceto finto, insaporita da aromi edulcorati e coloranti forse anche un po’ tossici.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Resto dunque con la fame e ribadisco: se non fossi troppo vecchio cambierei ristorante.</i></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensalibero.it/2013/02/dopo-pranzo-elettorale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Felicità di fare lezione a Obama mentre Hollande fa affari in India</title>
		<link>http://www.pensalibero.it/2013/02/felicita-di-fare-lezione-a-obama-mentre-hollande-fa-affari-in-india/</link>
		<comments>http://www.pensalibero.it/2013/02/felicita-di-fare-lezione-a-obama-mentre-hollande-fa-affari-in-india/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 09:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tuttocchiali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano 1]]></category>
		<category><![CDATA[Viceversa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensalibero.it/?p=13207</guid>
		<description><![CDATA[Senza vergogna Hollande. Per vendere. Elicotteri e tanto altro ancora, con la sua banda di sei ministri e sessanta industriali-bottegai. Felicità è tenersi per mano andare lontano (Albano Carrisi). Felicità è vedere il presidente francese Hollande volare affannato in India (terzo mondo) ed il nostro, Napolitano in marcia trionfale a Washington, caput mundi. La felicità [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>Senza vergogna<i> </i>Hollande. Per vendere. Elicotteri e tanto altro ancora, con la sua banda di sei ministri e sessanta industriali-bottegai.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i><img class="alignleft size-medium wp-image-10966" alt="obama4" src="http://www.pensalibero.it/wp-content/uploads/2012/11/obama4-250x167.jpg" width="250" height="167" />Felicità è tenersi per mano andare lontano (Albano Carrisi). </i>Felicità è vedere il presidente francese Hollande volare affannato in India (terzo mondo) ed il nostro, Napolitano in marcia trionfale a Washington, caput mundi.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>La felicità è un modo di vedere (Ugo Ojetti). </i>Felicità è leggere quello che scrivono i nostri giornali. Il nostro presidente, Napolitano, fa lezione al ragazzo Barak Obama, smanioso di conoscere i segreti, tutti, nessuno escluso, della vita e della politica italiana. E mentre Napolitano parla e spiega, spiega e parla, Obametto segue a bocca aperta, batte le mani e non si trattiene: “avanti così papà Giorgio. Avanti tu e Mario (Monti <i>n.d.r</i>. )<i> </i>con le vostre riforme<i> </i>che fanno tanto bene a voi ed anche a noi. Invece, a diecimila chilometri di distanza, il presidente dei nostri cugini si affanna con il suo campionario da venditore ambulante e si priva senza vergogna di tutta la sua <i>allure. </i>Senza vergogna<i> </i>Hollande. Vuole vendere. Elicotteri e tanto altro ancora, con la sua banda di sei ministri e sessanta industriali-bottegai. E si conferma senza vergogna: lasciate stare e rimandate indietro gli elicotteri Agusta che non piacciono nemmeno ai giudici italiani, prendete i nostri.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>L&#8217;uomo più felice è colui che non vuole cambiare il proprio stato (Emilie du Chatelet) . </i>Felicità è quell’aria da italiani in gita che hanno le nostre delegazioni all’estero e i giornalisti che le accompagnano. Fuori di casa è tutto bello, le persone che incontri ti vogliono tutte bene e tu vuoi bene a loro. E si sta sempre assieme con spirito cameratesco. Che permette ai nostri giornalisti di assistere di persona ai colloqui ed agli scambi di affettuosità dei due presidenti alla White House. “ Bersani va bene e se non ce la dovesse fare c’è Monti che gli darà una mano” dice il nostro. “Oh yes”, esulta l’aamercano “but are you sure ?”. E Giorgio non manca di rassicurarlo: “ No <i>pproblem, indeed, Barak.</i> Se non ce la fa con Monti c’è anche Casini, e poi Fini. Tranquillo, l’Italia ha  voltato pagina, c’è il rinnovamento. Berlusconi <i>is out</i>. La nostra stampa seguito molto da vicino i colloqui e più di un giornalista ha riferito che Napolitano ha tenuto lezioni di Italia e di Europa ad Obama che si è commosso quando il nostro presidente gli ha fatto omaggio di una serie di dispense dove l’allievo potrà approfondire e rinfrescare quanto ha appena appreso.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Chi opera lietamente e si rallegra del suo operato, è felice. </i>Felicità<i> </i>è misurare tutta la distanza che ti separa dalle meschinità di questo mondo. In questo caso dal presidente francese Hollande che invece non riesce ad elevarsi al di sopra delle cose materiali. “ Solo per gli elicotteri che non farà più Agusta ma la nostra Eurocopter fanno seicentocinquanta milioni, si aggiungono ai quattro miliardi che è il nostro business di sistemi militari con l’India, ed i produttori di Bollywood che verranno in Francia a girare i loro film…</p>
<p style="text-align: justify;"><i>A volte, da noi dipende più la felicità altrui che la nostra. </i>Mentre i francesi si abbuffano senza vergogna sui nostri avanzi, noi ci godiamo la simpatia che ci viene manifestata durante le nostre gite all’estero.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensalibero.it/2013/02/felicita-di-fare-lezione-a-obama-mentre-hollande-fa-affari-in-india/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Colpisci la figlia per educare il padre</title>
		<link>http://www.pensalibero.it/2013/02/colpisci-la-figlia-per-educare-il-padre/</link>
		<comments>http://www.pensalibero.it/2013/02/colpisci-la-figlia-per-educare-il-padre/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2013 18:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tuttocchiali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Viceversa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensalibero.it/?p=13041</guid>
		<description><![CDATA[Alzandosi ad abbracciare la precaria che aveva attaccato la figlia di Ichino, Bersani ha impresso un suggello “griffato” ad un vizio tra i più odiosi iscritto nel DNA di quella sinistra che ha tra i suoi avi più venerati Giuseppe Stalin. E per fortuna che c’è la rete che rende possibile la punizione per le [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>Alzandosi ad abbracciare la precaria che aveva attaccato la figlia di Ichino, Bersani ha impresso un suggello “griffato” ad un vizio tra i più odiosi iscritto nel DNA di quella sinistra che ha tra i suoi avi più venerati Giuseppe Stalin.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-13042" alt="ichino-home" src="http://www.pensalibero.it/wp-content/uploads/2013/02/ichino-home-250x136.jpg" width="250" height="136" />E per fortuna che c’è la rete che rende possibile la punizione per le scemenze e le arroganti volgarità, altrimenti destinate a restare impunite. Ci hanno pensato i social network a rispedire ai mittenti le accuse di nepotismo della giovane precaria Chiara Di Domenico a Pietro Ichino.</p>
<p style="text-align: justify;">Un episodio bruttissimo, avvenuto ad una pubblica Convention del PD, purtroppo generato da un riflesso condizionato di una certa sinistra che speravamo estinto da tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un episodio reso più eclatante per il maldestro comportamento del segretario del PD, Bersani, presente alla Convention, che invece di invitare la giovane Di Domenico ad esprimersi in maniera più riflessiva, la ha abbracciata platealmente. Un suggello “griffato” ad un vizio tra i più odiosi iscritto nel DNA di quella sinistra che ha tra i suoi avi più venerati Giuseppe Stalin.</p>
<p style="text-align: justify;">Diciamola tutta con chiarezza: la criminalizzazione dell’avversario, ancora di più del “rinnegato”: questo  è il riflesso condizionato di cui, appena si presenta l’occasione, si servono certi eredi della cultura comunista per combattere gli avversari. Di piccoli e grandi episodi del genere, è piena la storia di questo movimento. Episodi che potevano sfociare in tragedia con i processi staliniani degli anni trenta o in burletta con le “sofferte” autocritiche nelle sezioni nostrane.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiara di Domenico ha attaccato alla convention Giulia Ichino, “rea” di assunzione alla Mondadori (undici anni fa e, a quanto pare, per merito). E Bersani si è alzato ad abbracciarla premuroso. Giulia Ichino è figlia di Pietro, già senatore PD, giuslavorista nel mirino delle BR, autore di una parte del programma di Renzi alle primarie e, deluso, passato con Monti perché convinto, a torto o a ragione, di poter così realizzare le sue idee.</p>
<p style="text-align: justify;">Colpisci la figlia per “educare” il padre!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensalibero.it/2013/02/colpisci-la-figlia-per-educare-il-padre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storace no, Fini, Bocchino e Binetti si?</title>
		<link>http://www.pensalibero.it/2013/01/storace-no-fini-bocchino-e-binetti-si/</link>
		<comments>http://www.pensalibero.it/2013/01/storace-no-fini-bocchino-e-binetti-si/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 09:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tuttocchiali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Viceversa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensalibero.it/?p=12452</guid>
		<description><![CDATA[Anche se saltato “per motivi tecnici” il caso dell’accordo – taxi tra Pannella e Storace è rivelatore del doppiopesismo e dell’ipocrisia che sono le caratteristiche della nostra politica. I socialisti nel gestire l’alleanza con il PD faranno bene a stare all’erta. Per molti dirigenti del PD le posizioni veteroconfessionali di Paola Binetti ed il passato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>Anche se saltato “per motivi tecnici” il caso dell’accordo – taxi tra Pannella e Storace è rivelatore del doppiopesismo e dell’ipocrisia che sono le caratteristiche della nostra politica. I socialisti nel gestire l’alleanza con il PD faranno bene a stare all’erta.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-12453" alt="img1024-700_dettaglio2_Storace" src="http://www.pensalibero.it/wp-content/uploads/2013/01/img1024-700_dettaglio2_Storace-250x140.jpg" width="250" height="140" />Per molti dirigenti del PD le posizioni veteroconfessionali di Paola Binetti ed il passato pienamente Fascista di Fini, Bocchino e compagnia, devono avere un alto tasso di biodegradabilità. A differenza delle ferme e destrissime posizioni di Francesco Storace, impegnato attualmente nel tentativo di riconquistare la poltrona di presidente della regione Lazio, già ministro della sanità e presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI.                                                                              Non si spiega altrimenti la polemica controproducente ingaggiata con Marco Pannella per l’accordo-taxi che il capo supremo dei radicali italiani e transnazionali ha promosso, con lo stesso Storace, al fine di consentire ad alcuni esponenti del suo partito di fare ingresso nel consiglio regionale del Lazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la verità l’intenzione dei radicali era quella di allearsi con Zingaretti, candidato alla presidenza per il PD. Ma è stata posta loro una condizione capestro: non ripresentare come candidati i due consiglieri uscenti, gli stessi che avevano portato alla luce lo scandalo dei finanziamenti a go-go ai gruppi consiliari e le ruberie di qualche singolo consigliere. Scandalo doppio: per l’abnormità quantitativa dei soldi versati ai gruppi, e per la mancanza di controlli sull’uso che di questi soldi veniva fatto, uso strettamente privato non escluso.                                                                                                      Di fronte a questa condizione Pannella ha fatto quello che qualsiasi politico minimamente interessato alla dignità del proprio partito e sua personale dovrebbe fare: una sonora pennacchia. Che gli sarebbe stata perdonata con entusiasmo se a questa si fosse limitato. Il Marco internazionale ha fatto di più: ha cercato e trovato la strada per fare tornare in consiglio i suoi due consiglieri, ad onta del niet piddino. Strada che passa, appunto, dall’accordo con il “fascista” Storace.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi che a Pannella metaforicamente ci iscriviamo per strappare (sempre metaforicamente) la tessera almeno due volte l’anno, in questa circostanza rientriamo convintamente nei ranghi. Per tanti motivi. Non accettiamo l’ipocrisia (Storace no, Binetti, Fini e Bocchino, si?). Non accettiamo le imposizioni. Ci piace mettere i sassi negli ingranaggi creati dai partiti del sistema (PDL e PD) per tenere distanti dalle istituzioni partiti e personalità non omologati e non omologabili.                                             Anche se tutto è andato a monte “per motivi tecnici”, vogliamo segnalare l’episodio all’amico Riccardo Nencini ed agli amici socialisti che hanno appena stretto un accordo per la presenza nelle liste del PD di alcuni candidati. La loro è stata una scelta sofferta e probabilmente obbligata (ci vuole molto carburante per le campagne elettorali, e temiamo che i depositi siano abbastanza sguarniti). Facciano in modo, però, che l’identità non venga mai meno e non risulti scolorita. Da subito e ad ogni occasione se vogliono tenere fede al proposito di fare della conquista di una rappresentanza parlamentare il punto di partenza per un soggetto nuovo, rappresentativo della cultura laica, liberale e socialista.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensalibero.it/2013/01/storace-no-fini-bocchino-e-binetti-si/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Monti non sobrio ma nemmeno grullo è il nuovo Andreotti della politica italiana</title>
		<link>http://www.pensalibero.it/2013/01/monti-non-sobrio-ma-nemmeno-grullo-e-il-nuovo-andreotti-della-politica-italiana/</link>
		<comments>http://www.pensalibero.it/2013/01/monti-non-sobrio-ma-nemmeno-grullo-e-il-nuovo-andreotti-della-politica-italiana/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 11:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tuttocchiali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Viceversa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensalibero.it/?p=12229</guid>
		<description><![CDATA[Ci avete fatto caso alle ultime esibizioni televisive di Mario Monti? Il presidente del consiglio si sta trasfigurando. Nell’eloquio e nella gestualità ha assunto, sempre più marcati, i connotati del più consumato dei professionisti della politica italiana del dopoguerra: Giulio Andreotti. Persino la sua sottile ironia. Come Andreotti nei suoi momenti migliori, il professore dilaga: [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><i><img class="alignleft size-medium wp-image-12231" alt="232463_0_1" src="http://www.pensalibero.it/wp-content/uploads/2013/01/232463_0_1-250x150.jpg" width="250" height="150" />Ci avete fatto caso alle ultime esibizioni televisive di Mario Monti? Il presidente del consiglio si sta trasfigurando. Nell’eloquio e nella gestualità ha assunto, sempre più marcati, i connotati del più consumato dei professionisti della politica italiana del dopoguerra: Giulio Andreotti. Persino la sua sottile ironia.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Come Andreotti nei suoi momenti migliori, il professore dilaga: lo si vede ovunque, su tutti i canali e a tutte le ore, nei telegiornali e nei talk show. E si occupa ormai di tutto e di tutti (proprio come Belzebu): di economia, di sport, di politica, di spettacolo.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>L’immagine dell’uomo “prestato” alla politica, che per il bene del Paese accettava i carboni ardenti della ribalta è lontanissima. Monti nella politica ci sguazza: come un assessore di un qualsiasi piccolo comune si fa in quattro per portare il saluto ovunque si radunino qualche decina di persone. E come il più consumato dei politicanti, passa ore e ore a discutere con Fini, Casini e Montezemolo sul numero dei candidati nelle liste. Il suo essere super partes, ovvero la fandonia più gettonata del 2012, è totalmente sbiadito nella memoria collettiva italiana.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Tutto ciò premesso, cosa hanno da lamentarsi PD e PDL che fingono di gridare al tradimento? Mica ce lo ha tenuto lo Spirito Santo al governo. Ce lo hanno tenuto loro perché togliesse un po’ di castagne dal fuoco. Per meglio infinocchiare gli elettori hanno poi accreditato la favola della neutralità “tecnica” del suo governo. Ma come è ovvio le scelte di governo sono sempre politiche. Continuamente, al governo, occorre districarsi fra interessi in conflitto. Ed è questo, appunto, il compito più importante e caratterizzante della politica.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Oggi che il velo si è squarciato, PD e PDL si lamentano perchè il Monti politico dilaga e non perde occasione per utilizzare TV, giornali e qualsiasi altro mezzo per farsi pubblicità e propaganda. Che sorpresa: non è più “sobrio” perché non è grullo. Ma questo si è sempre saputo!</i></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensalibero.it/2013/01/monti-non-sobrio-ma-nemmeno-grullo-e-il-nuovo-andreotti-della-politica-italiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Caro presidente Napolitano, con Monti lei ha spacciato moneta falsa!</title>
		<link>http://www.pensalibero.it/2012/12/caro-presidente-napolitano-con-monti-lei-ha-spacciato-moneta-falsa/</link>
		<comments>http://www.pensalibero.it/2012/12/caro-presidente-napolitano-con-monti-lei-ha-spacciato-moneta-falsa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 12:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tuttocchiali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Viceversa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensalibero.it/?p=11998</guid>
		<description><![CDATA[Desideravamo, anzi pretendevamo che il governo “tecnico” ed il suo presidente, dimostrassero di essere al di sopra, non dei partiti decotti, ma delle parti e delle classi sociali. E meno male che Mario Monti è stato nominato prima senatore a vita e poi presidente del consiglio per la sua innata ed evidente capacità di stare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>Desideravamo, anzi pretendevamo che il governo “tecnico” ed il suo presidente, dimostrassero di essere al di sopra, non dei partiti decotti, ma delle parti e delle classi sociali.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3007" alt="napolitano-monti" src="http://www.pensalibero.it/wp-content/uploads/2011/11/napolitano-monti.jpg" width="300" height="216" />E meno male che Mario Monti è stato nominato prima senatore a vita e poi presidente del consiglio per la sua innata ed evidente capacità di stare al di sopra delle parti! Il meno che si possa dire, di chi ha accreditato questa favola di genere “noir” è che si è fatto beffe di noi, spacciandoci una banconota falsa. Guardi, Presidente Napolitano, non ci riferiamo al fatto che l’illustre bocconiano la stia menando da tempo per succedere a se stesso. Non ci interessa se appoggia il centro di Montezemolo, quello di Casini, oppure di Fini o tutti e tre questi fulgidi esponenti del nuovo che avanza. E nemmeno ci scandalizziamo che dopo avere governato con i voti di Berlusconi e Bersani  (solo questi determinanti, non quelli di Casini) si sia poi elegantemente sfilato col signorile gesto dell’ombrello. Di tutto ciò non ci frega un fico secco.</p>
<p style="text-align: justify;">Desideravamo, anzi pretendevamo che il governo “tecnico” ed il suo presidente, dimostrassero di essere al di sopra, non dei partiti decotti, ma delle parti e delle classi sociali. Non che si svenassero per chi non arriva alla fine del mese, è senza tetto, deve fare le acrobazie per recarsi al lavoro non avendo né mezzi di trasporto decenti e nemmeno dove lasciare la prole in età da asilo. No, non chiedevamo ai tecnici, bocconiani, alti burocrati del governo Monti di preoccuparsi di costoro e di rendere loro la vita meno grama. Ci bastava, appunto, che tra banche e finanza da un lato e persone meno abbienti dall’altro, il governo Napolitano-Monti, come promesso, marcasse la sua neutralità, stesse “al di sopra” delle parti.</p>
<p style="text-align: justify;">Così non è stato perché il professore si è affidato alla scelta più facile, quella di mazzolare sempre i soliti. Ha spremuto i soliti limoni già abbondantemente strizzati e con questo compito svolto si è accreditato presso i circoli ed i poteri che pretendono ed impongono il primato dell’economia finanziaria rispetto a quella dei beni di consumo e dei servizi. In questo modo Monti si è accollato sulle spalle, a pieno titolo, “l’ultimo miglio” della parabola discendente italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Le prossime elezioni, se correttamente interpretate, dovrebbero vedere ancora una volta una gara tra due schieramenti. Da un lato c’è chi vorrebbe vincere la partita per tutti mettendo in discussione tutti; puntare sul rilancio del lavoro, del prodotto interno lordo, dei consumi e perciò della capacità di spesa dei cittadini a danno della spesa pubblica. Insomma, una scommessa sulle capacità del nostro Paese. Dall’altro lato, però, c’è una squadra fortissima, che parte da una posizione di vantaggio. E’ fatta dei padroni della finanza che sono anche i padroni dei giornali e di tante altre cose utilissime ai fini del risultato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta, lo si è ben capito, il professor Monti e la sua schiera di tecnici, non resteranno neutrali ed hanno scelto da che parte stare. La solita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensalibero.it/2012/12/caro-presidente-napolitano-con-monti-lei-ha-spacciato-moneta-falsa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Altro che De Magistris, questa è una lista de magistratis!</title>
		<link>http://www.pensalibero.it/2012/12/altro-che-de-magistris-questa-e-una-lista-de-magistratis/</link>
		<comments>http://www.pensalibero.it/2012/12/altro-che-de-magistris-questa-e-una-lista-de-magistratis/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2012 15:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tuttocchiali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano 2]]></category>
		<category><![CDATA[Viceversa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensalibero.it/?p=11866</guid>
		<description><![CDATA[La lista De Magistris, Di Pietro, Ingroia sarà magari un fenomeno da baraccone. Ma tutti questi signori hanno avuto nelle loro mani la onorabilità e la libertà di alcuni loro attuali avversari politici. E questo fa venire i brividi. Sarà la volta buona per convincere il PD di quanto siano nefaste le conseguenze del suo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>La lista De Magistris, Di Pietro, Ingroia sarà magari un fenomeno da baraccone. Ma tutti questi signori hanno avuto nelle loro mani la onorabilità e la libertà di alcuni loro attuali avversari politici. E questo fa venire i brividi.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2382" alt="De_Magistris_Luigi" src="http://www.pensalibero.it/wp-content/uploads/2011/10/De_Magistris_Luigi-300x204.jpg" width="250" height="170" />Sarà la volta buona per convincere il PD di quanto siano nefaste le conseguenze del suo atteggiamento di copertura alle degenerazioni della magistratura politicizzata? Dopo anni e anni nei quali è parso normale l’andirivieni tra Parlamento e toga di un numero abnorme di magistrati, ora, addirittura, un PM diventato sindaco di una grande città, Napoli, promuove un partito e in una sceneggiata di sapore sudamericano, offre ad una altro PM nientedimeno che il ruolo di candidato alla presidenza del consiglio, ricevendo subito il plauso, l’appoggio e la richiesta di imbarco, di un ex famoso PM che sulla strada della politica diretta li aveva preceduti, ma che già da molto tempo aveva perduto la spinta propulsiva.</p>
<p style="text-align: justify;"> De Magistris, Ingroia e Di Pietro, nell’ordine i tre magistrati di cui sopra, hanno in comune una carriera fatta di accuse e persecuzioni ad esponenti politici, sorrette da grandissimo clamore dei giornali, quasi tutte naufragate in giudizio quando già erano divenuti irrimediabili i loro effetti disastrosi ed una arroganza pari solo alla loro smodata ambizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono il frutto maggiormente avvelenato di una concezione vindice e debordante del potere giudiziario di cui, purtroppo, il PD ed i partiti che lo hanno generato portano la maggiore responsabilità. Se non altro perché hanno tenuto un atteggiamento equivoco: dall’appoggio esplicito al silenzio complice. Del resto, due esempi tra tanti vorranno pure dire qualcosa. Il primo riguarda il pool manipulitista e milanese che nel giro di poco tempo ebbe a fare eleggere dal PDS-DS, in Parlamento, Di Pietro e D’Ambrosio. In aggiunta, come se non bastasse, il giudice Elena Paciotti al Parlamento europeo.  Il secondo esempio riguarda, invece, la regione Puglia dove il trasloco in politica di magistrati, tra eletti e trombati, ha assunto le dimensioni di una migrazione epocale. Abbiamo magistrati che amministrano la città capoluogo in veste di sindaco, altri che fanno gli assessori, altri ancora che sono stati sottosegretari e siedono tuttora in Parlamento ed altri che si limitano a fare i parlamentari. Uno, l’on. Mantovano è di centrodestra. Tutti gli altri, invece, devono la loro carriera politica alla catena PDS-DS-PD. Che alcuni di loro abbiano inquisito ingiustamente esponenti di altri partiti prima di fare il loro salto in politica, e si siano incrociati con inchieste giudiziarie che riguardavano il partito che poi li avrebbe eletti, non fa scandalo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, ora siamo all’atto finale. La lista De Magistris, Di Pietro, Ingroia sarà magari un fenomeno da baraccone. Ma tutti questi signori hanno avuto nelle loro mani la onorabilità e la libertà di alcuni loro attuali avversari politici. E questo fa venire i brividi. Il PD non può non fare i conti con queste storiacce, perché ne porta una buona parte di responsabilità. Affronti una buona volta il problema, se non vuole essere accusato di indifferenza e/o opportunismo. Lo stesso, a maggio ragione, dovranno fare gli alleati, in primo luogo il PSI, per la sua tradizione libertaria e garantista che è uno dei capitoli più meritevoli della sua storia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensalibero.it/2012/12/altro-che-de-magistris-questa-e-una-lista-de-magistratis/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A capo di un partito? Prof. Monti lasci perdere!</title>
		<link>http://www.pensalibero.it/2012/12/a-capo-di-un-partito-prof-monti-lasci-perdere/</link>
		<comments>http://www.pensalibero.it/2012/12/a-capo-di-un-partito-prof-monti-lasci-perdere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 08:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tuttocchiali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Viceversa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensalibero.it/?p=11740</guid>
		<description><![CDATA[Se si schierasse, Monti tradirebbe la fiducia di Napolitano e farebbe emergere quanto incauta sia stata la sua nomina al laticlavio a vita. Ma via, come si fa ad occupare posti di responsabilità nella politica e nei giornali ed esibire quotidianamente facce di tolla tanto immarcescibili?  Visto tutto il can can sulla ipotesi che Monti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Se si schierasse, Monti tradirebbe la fiducia di Napolitano e farebbe emergere quanto incauta sia stata la sua nomina al laticlavio a vita.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3007" title="napolitano-monti" src="http://www.pensalibero.it/wp-content/uploads/2011/11/napolitano-monti.jpg" alt="" width="300" height="216" />Ma via, come si fa ad occupare posti di responsabilità nella politica e nei giornali ed esibire quotidianamente facce di tolla tanto immarcescibili?  Visto tutto il can can sulla ipotesi che Monti possa candidarsi leader di uno schieramento alle prossime politiche? Non c’è niente di male, perché non dovrebbe? E’ senatore a vita? Ma mica dovrebbe candidarsi al Parlamento, solo alla presidenza del Consiglio. Così affermano le intelligenze ed i giornali ebbri del servizio permanente effettivo che rendono alle lobbies finanziarie ed ai poteri forti. Dunque: il Presidente della Repubblica Napolitano lo ha imposto a palazzo Chigi, previa nomina a senatore a vita perché svolgesse un ruolo super partes. E per questo ha potuto mettere assieme la strana maggioranza che gli ha permesso di governare per più di un anno. Per alcuni con merito, per altri senza apprezzabili risultati. Ora che le elezioni stanno per restituire la normale e vitale dialettica democratica, si vorrebbe, in altissimo loco e a grande richiesta, niente di meno che del partito Popolare europeo, che Monti si schierasse per alcuni dei suoi attuali sostenitori e contro altri. Solo che la proposta sia in campo e che ci sia chi la ritiene normale è scandaloso! Probabilmente non succederà. Ma dovesse succedere, ne risulterebbe irrimediabilmente offuscata l’immagine dell’attuale presidente della Repubblica. Perché se si schierasse, Monti tradirebbe la fiducia di Napolitano e farebbe emergere quanto incauta sia stata la sua nomina al laticlavio a vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Non scherziamo: la scelta dei senatori a vita avviene per l’art<em>. 59, </em>2º comma della Costituzione, <em>&#8220;per avere illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale,</em><em> scientifico, artistico e letterario&#8221;. </em><em>Si scorra l’elenco dei nominati, dall’entrata in vigore della Costituzione ad oggi:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=1&amp;id=9237">Guido CASTELNUOVO</a> (14/8/1865 &#8211; 27/4/1952) <br clear="all" /> Nomina in data 5 dicembre 1949 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 6 dicembre 1949</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=1&amp;id=9454">Arturo TOSCANINI</a> (25/3/1867 &#8211; 16/1/1957) <br clear="all" /> Nomina in data 5 dicembre 1949 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 6 dicembre 1949 <br clear="all" /> <strong>Dimissioni accettate il 7 dicembre 1949</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=1&amp;id=9225">Pietro CANONICA</a> (1/3/1869 &#8211; 8/6/1959) <br clear="all" /> Nomina in data 1 dicembre 1950 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 1 dicembre 1950</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=1&amp;id=9261">Gaetano DE SANCTIS</a> (15/10/1870 &#8211; 9/4/1957) <br clear="all" /> Nomina in data 1 dicembre 1950 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 1 dicembre 1950</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=1&amp;id=9305">Pasquale JANNACCONE</a> (18/5/1872 &#8211; 22/12/1959) <br clear="all" /> Nomina in data 1 dicembre 1950 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 1 dicembre 1950</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=1&amp;id=9423">Carlo Alberto SALUSTRI (TRILUSSA)</a> (26/10/1873 &#8211; 21/12/1950) <br clear="all" /> Nomina in data 1 dicembre 1950 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 1 dicembre 1950</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=1&amp;id=9440">Luigi STURZO</a> (26/11/1871 &#8211; 8/8/1959) <br clear="all" /> Nomina in data 17 settembre 1952 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 30 settembre 1952</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=1&amp;id=9473">Umberto ZANOTTI BIANCO</a> (22/1/1889 &#8211; 28/8/1963) <br clear="all" /> Nomina in data 17 settembre 1952 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 30 settembre 1952</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=2&amp;id=9377">Giuseppe PARATORE</a> (31/5/1876 &#8211; 26/2/1967) <br clear="all" /> Nomina in data 9 novembre 1957 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 12 novembre 1957</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=3&amp;id=1573">Cesare MERZAGORA</a> (9/11/1898 &#8211; 1/5/1991) <br clear="all" /> Nomina in data 2 marzo 1963 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 2 marzo 1963</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=3&amp;id=9378">Ferruccio PARRI</a> (19/1/1890 &#8211; 8/12/1981) <br clear="all" /> Nomina in data 2 marzo 1963 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 2 marzo 1963</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=3&amp;id=9616">Meuccio RUINI</a> (14/12/1877 &#8211; 6/3/1970) <br clear="all" /> Nomina in data 2 marzo 1963 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 2 marzo 1963</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=4&amp;id=9696">Vittorio VALLETTA</a> (27/7/1883 &#8211; 10/8/1967) <br clear="all" /> Nomina in data 28 novembre 1966 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 29 novembre 1966</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=4&amp;id=9670">Eugenio MONTALE</a> (12/10/1896 &#8211; 12/9/1981) <br clear="all" /> Nomina in data 13 giugno 1967 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 13 giugno 1967</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=4&amp;id=1319">Giovanni LEONE</a> (3/11/1908 &#8211; 8/11/2001) <br clear="all" /> Nomina in data 27 agosto 1967 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 19 settembre 1967 <br clear="all" /> <strong>Eletto Presidente della Repubblica il 23 dicembre 1971</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=5&amp;id=9739">Pietro NENNI</a> (9/2/1891 &#8211; 1/1/1980) <br clear="all" /> Nomina in data 25 novembre 1970 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 25 novembre 1970</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=5&amp;id=935">Amintore FANFANI</a> (6/2/1908 &#8211; 20/11/1999) <br clear="all" /> Nomina in data 10 marzo 1972 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 15 marzo 1972</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=8&amp;id=2455">Leo VALIANI</a> (9/2/1909 &#8211; 18/9/1999) <br clear="all" /> Nomina in data 12 gennaio 1980 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 21 gennaio 1980</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=8&amp;id=789">Eduardo DE FILIPPO</a> (24/5/1900 &#8211; 31/10/1984) <br clear="all" /> Nomina in data 26 settembre 1981 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 26 settembre 1981</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=8&amp;id=2002">Camilla RAVERA</a> (18/6/1889 &#8211; 14/4/1988) <br clear="all" /> Nomina in data 8 gennaio 1982 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 12 gennaio 1982</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=9&amp;id=285">Carlo BO</a> (25/1/1911 &#8211; 21/7/2001) <br clear="all" /> Nomina in data 18 luglio 1984 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 19 luglio 1984</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=9&amp;id=288">Norberto BOBBIO</a> (18/10/1909 &#8211; 9/1/2004) <br clear="all" /> Nomina in data 18 luglio 1984 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 19 luglio 1984</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=10&amp;id=2294">Giovanni SPADOLINI</a> (21/6/1925 &#8211; 4/8/1994) <br clear="all" /> Nomina in data 2 maggio 1991 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 7 maggio 1991</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=10&amp;id=19">Giovanni AGNELLI</a> (12/3/1921 &#8211; 24/1/2003) <br clear="all" /> Nomina in data 1 giugno 1991 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 18 giugno 1991</p>
<p style="text-align: justify;">* <a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=10&amp;id=74">Giulio ANDREOTTI</a> (14/1/1919) <br clear="all" /> Nomina in data 1 giugno 1991 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 18 giugno 1991</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=10&amp;id=798">Francesco DE MARTINO</a> (31/5/1907 &#8211; 18/11/2002) <br clear="all" /> Nomina in data 1 giugno 1991 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 18 giugno 1991</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=10&amp;id=2374">Emilio Paolo TAVIANI</a> (6/11/1912 &#8211; 18/6/2001) <br clear="all" /> Nomina in data 1 giugno 1991 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 18 giugno 1991</p>
<p style="text-align: justify;">* <a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=14&amp;id=18431">Rita LEVI-MONTALCINI</a> (22/4/1909) <br clear="all" /> Nomina in data 1 agosto 2001 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 1 agosto 2001</p>
<p style="text-align: justify;">* <a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=14&amp;id=638">Emilio COLOMBO</a> (11/4/1920) <br clear="all" /> Nomina in data 14 gennaio 2003 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 21 gennaio 2003</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=14&amp;id=21604">Mario LUZI</a> (20/10/1914 &#8211; 28/2/2005) <br clear="all" /> Nomina in data 14 ottobre 2004 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 19 ottobre 2004</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=14&amp;id=1672">Giorgio NAPOLITANO</a> (29/6/1925) <br clear="all" /> Nomina in data 23 settembre 2005 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 27 settembre 2005 <br clear="all" /> <strong>Eletto Presidente della Repubblica il 15 maggio 2006</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=14&amp;id=22414">Sergio PININFARINA</a> (8/9/1926 &#8211; 3/7/2012) <br clear="all" /> Nomina in data 23 settembre 2005 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 27 settembre 2005</p>
<p style="text-align: justify;">* <a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=sattsen&amp;leg=16&amp;id=28543">Mario MONTI</a> (19/3/1943) <br clear="all" /> Nomina in data 9 novembre 2011 <br clear="all" /> Comunicazione effettuata in data 9 novembre 2011</p>
<p style="text-align: justify;"><br clear="all" /> Qualche uomo di partito in questo elenco c’è. Ma con una carriera alle spalle, non davanti. Dia retta prof. Monti: lasci perdere!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensalibero.it/2012/12/a-capo-di-un-partito-prof-monti-lasci-perdere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
