Esteri

Da Raqqa se ne vanno in autobus

Un finale imprevisto e quasi di sogno della fine di una lunga guerra feroce, non solo a Raqqa ma ormai in tutta la Siria e buona parte dell’Irak.

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L’azzardo iraniano di Donald Trump

Una scelta che secondo parte della stampa statunitense rischia di fare degli USA il vero ‘Stato canaglia’.

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Venezuela: nelle urne, la crisi umanitaria non ferma Maduro

Il risultato delle elezioni regionali di domenica 15 ottobre in Venezuela, secondo quanto riportato dai dati ufficiali, può essere ben spiegato con una frase tranchant pronunciata dall’ex presidente della Costa Rica, Laura Chinchilla: “Le dittaturenon perdono”. Di fatto, le autocrazie di solito presentano risultati elettorali molto convincenti. Persino più persuasivi rispetto al 75% dei governi regionali che i chávisti hanno annunciato di aver conquistato la scorsa domenica. Lentamente, ...

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Iran: alla prova curda tra Stati Uniti e Arabia Saudita

Emanuele Bobbio Il referendum curdo del 25 settembre ha portato grande scompiglio in una Regione che da anni vive una costante instabilità. Le potenze mediorientali sono state spiazzate da questo evento e quella che più di tutte ha visto i suoi piani messi a rischio è probabilmente la Repubblica islamica dell’ Iran. Teheran negli anni è riuscita a guadagnarsi una stabile influenza nell’area ...

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Austria: Kurz, più Renzi che Orbán

La vittoria del popolare Sebastian Kurz nelle urne anticipate d’Austria era largamente scontata. Altrettanto prevedibile il testa a testa fra i socialisti dell’Spö e la destra populista dell’Fpö: il partito del cancelliere uscente Christian Kern, in difficoltà per lo scandalo Silberstein (ricorso a metodi fraudolenti in campagna elettorale), sembrava avviato ad un umiliante terzo posto e si è invece salvato in corner. Rispetto ai sondaggi ...

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Catalogna: aspirazioni a indipendenza in assenza di diritto a autodeterminazione

La Catalogna ha effettivamente dichiarato l’ indipendenza? Questa è la domanda, in forma di ultimatum, rivolta da Madrid al presidente catalano Puidgemont. Si prescinda per il momento dal contenuto della risposta, preferendo invece approfondire i termini della questione. Il dibattito sull’ indipendenza della Catalogna ha impegnato e impegna molti commentatori, ma non è scevro di incertezze, specialmente dal punto di ...

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Non è un coro, semmai una cacofonia

Non è un coro, semmai una cacofonia. In ogni caso Donald Trump non potrà lagnarsi. Della disattenzione dei suoi amministrati e del resto del mondo. Lo ascoltano tutti in quasi tutti i continenti. Lo ascoltano quasi avessero qualcosa da dirgli, da suggerirgli o da comunicargli i loro giudizi. Che non sono, questo no, troppo lusinghieri, vengano da casa o da ...

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Turchia. Dissolto il sogno europeo, nel giardino del vicino…

La Turchia, le cui relazioni con l’Occidente sono vicine alla rottura, ha intrapreso la scorsa settimana passi radicali in direzione dei suoi vicini nel nord, est e sud. Dapprima Erdogan ha ricevuto Putin ad Ankara [28 settembre 2017]. Dopo l’abbattimento di un caccia russo da parte della Turchia nel novembre 2015, si era arrivati, tra Ankara e Mosca, a una ...

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Missili a Kaliningrad: la Russia alle Porte.

L’Italia è condizionata dal sistema dei media, che accetta l’idea di un nemico lontano, minaccioso e indefinito, trovando la sua chiave di volta nel lemma “Nucleare”, sia essa una bomba o una centrale. Cioè usa una leva minacciosa, come un tempo era usata la “ Morte”,  “ L’ apocalisse “ per soverchiare la gleba. Con tale metodo è stato evocato ...

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Perché giocare i Mondiali di calcio in Russia? Mai più.

Riporto le parole del portavoce militare Andriy Lysenko: “Durante le ore serali e la notte del 6 ottobre, le forze ibride russe hanno usato due cannoni pesanti e lanciagranate contro le posizioni ucraine vicino alla città di Avdiyivka e i villaggi di Maiorsk e Opytne – Gli occupanti hanno utilizzato gli stessi tipi di armi presso la miniera di carbone ...

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Ue: elementi di una riforma alla Macron (e alla Juncker)

Sapevamo che il mese di settembre sarebbe stato il punto di svolta per i destini dell’Unione europea. E le aspettative non sono state tradite, almeno dal punto di vista delle intenzioni e del posizionamento dei principali attori coinvolti. Il governo di Theresa May arranca tra divisioni interne e incertezze sul dopo-Brexit, e nell’algido discorso pronunciato a Firenze il 22 settembre la premier ...

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