Esteri

Morte Kohl: una lezione d’ottimismo europeo

Il 5 ottobre 1982, lo stato maggiore del Partito popolare europeo era invitato, a Bruxelles, a casa di Leo Tindemans, presidente del Ppe, ex premier belga, il più votato – un milione di preferenze – alle prime elezioni a suffragio universale del Parlamento europeo. Erano tutti lì per incontrare e conoscere Helmut Kohl, appena divenuto cancelliere della Repubblica federale di ...

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Via della seta: cambia il mondo

Sarà una nuova forma di globalizzazione, questa volta non sottomessa alle leggi della finanza.

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Dopo G7: America First e l’ordine internazionale

l Vertice del G7 di Taormina verrà ricordato come un punto di svolta nei rapporti transatlantici. Il disagio prodotto nei mesi scorsi da numerose esternazioni e decisioni del presidente Usa Donald Trump si è trasformato in un fossato non più mascherabile con formule diplomatiche. Significative sono a questo riguardo le dichiarazioni fatte dal cancelliere tedesco Angela Merkel nei giorni successivi: ...

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Sviluppo: ‘partnership’ rimpiazza ‘aiuto’

La parola ”aiuto” allo sviluppo non piace più molto a Bruxelles, sepolta dalla storia e da esperienze che non hanno prodotto risultati validi. La parola regina agli European Development Days – 7 e 8 giugno – era piuttosto“partnership”: partnership tra Paesi diversi, tra Paesi e Ue, tra soggetti plurali come realtà della società civile, Ong e settore privato. Per usare ...

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Approvata a Strasburgo la relazione Danti sull´economia collaborativa

È stata approvata oggi a larga maggioranza dall’aula di Strasburgo (510 voti a favore, 60 contrari, 48 astenuti) la relazione sull’Agenda europea per l’economia collaborativa. Si tratta di un modello economico in grande crescita, basato sulla condivisione di beni e servizi e che include al suo interno i “giganti” come Uber ed Airbnb, ma anche tantissime start-up e piattaforme molto ...

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In Francia e alle amministrative italiane vince il non voto. Che necessita, evidentemente, di auto-rappresentanza

A vincere, diciamolo chiaro, è stata l’astensione. Lo è stata, clamorosa, in Francia, con un astensionismo di oltre il 50% e lo è stata anche in questa tornata di amministrative in Italia. Macron, dunque, vince e si prenderà la maggioranza assoluta dei seggi nell’Assemblea Nazionale francese con il 16% netto, ovvero è stato votato da solo il 16% degli aventi ...

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Alla base del terrorismo ci sono i soldi

Oggi i finanziatori di Al Qaeda e di Isis vogliono isolare il Qatar che ha la più libera TV del mondo arabo e, ohibò, finanzia i Fratelli Mussulmani, che non sono terroristi ma il movimento politico più popolare in Egitto e Tunisia.

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La necessità di superare i vecchi steccati ideologici in nome del popolo e dei popoli

Jeremy Corbyn, ovvero un socialista tutto d'un pezzo che sta facendo dimenticare il guerrafondaio Tony Blair, vergogna assoluta della politica e del laburismo britannico. Con il suo 40%, Corbyn, dimostra come l'amore (per l'ambiente, per i diritti dei lavoratori, per gli emarginati, per gli animali, per i popoli del mondo oppressi) vince sull'odio. E come il populismo - nel senso originario e più positivo del termine - sia quanto chiedono gli oppressi, i diseredati e gli sfruttati anche nel Regno Unito.

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Qatar: l’impatto della crisi sull’Ue e l’Italia

La rottura dei rapporti diplomatici tra il Qatar e i più potenti Stati arabi del Golfo e non solo, avvenuta pochi giorni fa, ha sorpreso i governi occidentali, da anni coinvolti in importanti relazioni commerciali e politiche con l’Emirato. L’accusa di sostegno verso i gruppi jihadisti mossa contro Doha ha imbarazzato i partner europei, da tempo impegnati con il Qatar ...

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La Libia: sogni infranti e tempo perso

Gli sviluppi in Libia indicano un forte acuirsi della tensione e la possibilità che questa sfoci in un nuovo conflitto civile. Alla base di questa tendenza ci sono potenti influenze regionali e internazionali che appoggiano il generale Haftar, rafforzano le correnti intransigenti e indeboliscono i moderati. Perciò, le possibilità che questi ultimi possano risolvere la crisi sul piano politico secondo ...

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GB: la hybris della May, l’avanzata di Corbyn

Jeremy Corbyn ha quasi fatto un miracolo; il leader del partito laburista britannico è riuscito a cambiare il risultato di un’elezione anticipata indetta a sorpresa dal primo ministro conservatore Theresa May lo scorso 18 aprile. Nei primi sondaggi, c’era un distacco di oltre venti punti tra il suo partito e quello conservatore. I risultati finali, danno ai laburisti solo una ...

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