Florenza Carsi

Darla di santa ragione

Durante una (domenicale) partita a burraco con mamma e le (sue) amiche, intavoli un argomento del tutto inopportuno. Vuoi scorgere quell’irresistibile imbarazzo materno di fronte ad una figlia sconsiderata che ciaccola sull’utilità (o meno) di darla di santa ragione (casomai per la carriera). Le amiche più spiritose commentano e ridono. Una di loro sostiene con favore l’idea. Ammette un uso ...

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Ubriaca all’altare

Se è vero che il denaro non dorme mai, per la prima volta nella storia, alcune banconote puzzeranno (e non per ragioni legali, ma etiche). Chissà che ai banchieri non possa spuntare un’anima.

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Il rapporto con la mamma

Mia madre, la settimana scorsa, ha aggiunto che mi trovava meno mignotta del solito (complicato capire se fosse un complimento).

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Il pacco delle meraviglie

Un pacco sfuggito al gran repulisti di un annetto fa e che nascondeva della strepitosa biancheria intima da gran mignotta (di cui ho fatto buon uso).

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Donne & Donne

Come ho già scritto, da noi i gusti su cui imbastire contatti amorosi sono circa 28. Però le modalità attraverso cui avvengono sono (alla fine) quattro: quella diretta; la virtuale; quella sublimata e poi la “sganga”.

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Underground

Un file elettronico da leggere dietro una siepe: nascosti a pomiciare con la parte più bella della nostra storia nazionale. Irretiti dalla sensualità delle grandi idee, dei tentennamenti, delle lotte intorno a veri progetti.

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In nome dello zerbino

Per la prima volta, hai chiesto il permesso (ad un’altra). Non è la stessa cosa che chiedere il permesso per un giretto con il suo (infingardo, ma bel) fidanzato, ma è pur sempre un gesto di ritrovata umanità.

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L’investitore responsabile

Sarebbe stato perfetto per un aperitivo, ma forse non ero il suo tipo. Oppure s’intuiva che sono ormai troppo quasi-fidanzata (tradita da ballerine e T-shirt).

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La gonfiabile in politica

Di lavori impegnativi ce ne sono parecchi. A questo punto però, mi sentirei d’aggiungerne uno in più: la bambola di Salvini.

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L’uomo oggetto

Ad uso e consumo di quelle di voi che hanno vinto quella stupida tendenza alla fedeltà che tarpa ogni sano anelito di libertà (olé).

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Il gioco dello specchio

Visto che qui sto aero è in ritardo, mi faccio prendere dalla mia bella vena rissaiola e mi lancio nel gioco dello specchio. Quello che usava il nostro prof. d’italiano al liceo. Io ci andavo matta. Diceva che il paradosso aiuta a capire l’ipocrisia, di come certi discorsi appaiano inaccettabili in ragione di chi li fa. D’altronde, sappiamo di vivere ...

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