Campagna elettorale: Russia, elezioni ed euroscetticismo

di Redazione Pensalibero.it | 5 Marzo 2018

Dagli attacchi cyber durante le scorse elezioni presidenziali americane alla disinformazione e ai legami con la destra estremista durante quelle francesi, l’interferenza politica della Russia nelle democrazie occidentali è ormai un tema caldo che non smette di fare discutere.

Nell’occhio del ciclone dei giornali italiani e stranieri sono finiti anche due partiti italiani – la Lega e il Movimento 5 Stelle , proprio a causa delle connessioni con Mosca e con Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin.

Con l’avvicinarsi del 4 marzo è importante fare luce sulla natura di questi legami e su quale siano gli obiettivi della Russia rispetto all’Italia in uno scenario post-elettorale.

Affinità ideologiche
Se i sostenitori di Lega e 5 Stelle condividono la disillusione verso le istituzioni politiche italiane ed europee e si oppongono alle sanzioni contro Mosca – insistendo sull’impatto sull’economia italiana -, la loro attrazione verso la Russia segue binari diversi.

La retorica anti-immigrazione e anti-LGBT della Lega ben si armonizza con le correnti politiche più conservatrici in Russia. L’associazione Lombardia-Russia, creata dal portavoce di Salvini Gianluca Savoini nel 2014, si propone di “combattere la disinformazione sulla crisi in Ucraina” e ha ospitato ripetutamente l’ideologo dell’eurasianismo russo Aleksander Dugin.

Il presidente onorario di quest’associazione è Aleksey Komov, ambasciatore russo al Congresso mondiale delle Famiglie – un’organizzazione che difende la “famiglia naturale”, si oppone ai diritti LGBT e all’aborto. Il fatto che la Lega l’abbia invitato come speaker a un evento dell’associazione ProVita di Verona nel 2017 sottolinea la promozione dell’idea di Russia come modello di società basata sui “sani” valori tradizionali.

Quanto ai 5 Stelle, essi sono attratti principalmente sull’approccio sovranista di Mosca, preferito alla cooperazione multilaterale. Il convegno organizzato dai 5 Stelle alla Camera nel 2015 intitolato “Brics, parte formalmente la sfida al mondo dollarizzato” ha visto la partecipazione di due rappresentanti di punta del partito Russia Unita, il senatore Andrey Klimov e il deputato Sergey Zheleznyak. Nel suo intervento al congresso di Russia Unita, Manlio di Stefano (M5S) ha parlato dell’importanza della Russia come partner per affrontare le crisi di Iraq, Siria e Libia ribadendo l’opposizione dei 5Stelle alla “militarizzazione dell’Est Europa” e la condanna del “colpo di stato in Ucraina”. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2018/03/campagna-russia-elezioni-euroscetticismo/

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