Cambiamento e frottole: più miseria e meno diritti

Ma ancor più delle balle, la cifra di questi quasi cinque mesi di era pentaleghista la si ritrova nell’ostentato disprezzo per le regole della democrazia liberale e dello stato di diritto.

di Nicola Cariglia | 15 ottobre 2018

Facendo molto ridere in Italia e all’estero, ma nonostante ciò, prendendosi molto sul serio, il nostro buffo governo ha già superato i quattro mesi e mezzo di vita. Ed è facile constatare che ormai le fake news, ovvero le frottole, che questa maggioranza consuma e spaccia, hanno superato di gran lunga la modica quantità.

La prima, e forse la più grande, è che ci troviamo con un governo “voluto dal popolo”. Ma quando mai? Qui il dubbio è se la faccia ce l’ha più di bronzo chi lo afferma o chi fa finta di crederci. Ma quanti di questi “sversatori” e consumatori di notizie inquinate avrebbero scommesso, prima delle elezioni, che 5 Stelle e Lega avrebbero fatto un governo assieme? E, dunque, come avrebbero potuto votarlo? La verità, piaccia o non piaccia, è assai diversa. Il governo attuale è come tanti altri governi della prima repubblica, a parole tanto deprecata da questi parvenu goffamente rassettati. A deciderli erano i partiti, secondo le maggioranze possibili in Parlamento. Punto. Il contributo del tanto evocato popolo per scegliere il governo, ieri come oggi, equivale ad una beneamata mazza.

Ma ancor più delle balle, la cifra di questi quasi cinque mesi di era pentaleghista la si ritrova nell’ostentato disprezzo per le regole della democrazia liberale e dello stato di diritto. “Si presentino alle elezioni” è l’intimazione con la quale gli eroi del “cambiamento” esprimono il loro perentorio invito a non disturbare i manovratori. E’ una espressione nella quale convivono arroganza, disprezzo per l’altrui ruolo, insofferenza per il dissenso. Se, poi, si trattasse di semplice ignoranza, sarebbe ancora peggio. Ma, purtroppo, non di ignoranza si tratta. Tutto è coerente con una visione totalitaria del potere, ovvero di un  sistema nel quale il partito al potere e lo Stato si identificano. Una visione devastante, nella quale vengono meno terzietà e garanzie, pesi e contrappesi che, a vantaggio di tutti, tutelano la continuità dello Stato nell’alternarsi dei governi. Gli effetti già si possono riscontrare, perché una democrazia mutilata mette a rischio pericolosamente libertà e diritti. La ventilata chiusura alle 21 dei negozi “etnici” è ridicola nella enunciazione. Ma è anche inquietante per il richiamo ad una legislazione speciale applicabile secondo etnia. E con le martellanti campagne contro nemici del popolo, privilegiati, e via trovando bersagli contro i quali indirizzare l’ira delle folle, nessuno si sentirà più sicuro perché, sempre di più, avremo provvedimenti mirati verso categorie: immigrati, pensionati, privilegiati che saranno indicati a piacimento, alti burocrati, magistrati, giornalisti, etc. Non si tratta di previsioni; è la realtà che scorre giorno dopo giorno sotto i nostri occhi.

Dunque, chi può, perché è in condizione di parlare con tanta gente, o possiede anche una modesta tribuna, come Pensalibero, ha un dovere preciso: adoprarsi con i mezzi dei quali dispone, affinchè il popolo italiano non si intontisca nella assuefazione. Altrimenti potrebbe avvenire il peggio: e cioè che il popolo dia di matto reclamando dosi sempre maggiori di verità di comodo. Che lo farebbero restare nel mondo dei sogni artificiali dove è stato confinato dalla massiccia propaganda dispensata a bischero sciolto dalla accoppiata pentaleghista.

Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un'intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana. Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell'Aeroporto di Firenze. Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

22 commenti

  1. marzio siracusa

    Arriva tanfo di superiore serenità da acqua santa, la terribile sinistra fiorentina sempre in sagrestia, operaia o notarile ma in sagrestia comunque.

    • paolo francia

      Marzio, il tanfo arriva dalla sinistra tutta intera, che sta perdendo terreno ormai in tutta Europa. Altri pezzi copia/incolla di Cariglia seguiranno, la storia la conosci anche te, FR, il famigerato FRonte Repubblicano, per fare paura alla gente, informare con false notizie, spingere la gente a votare contro i tiranni. E piu questi “moderati” i realtà estremamente violenti, si agitano, piu perdono voti.

  2. marzio siracusa

    Paolo, i Verdi tedeschi non sono francescani ma paganeggianti, e stazionano a lungo prima di votare a destra per paura di essere considerati neonazisti. Ma questa bufala del neofascismo e del neonazismo risorgenti regge solo per chi ne ha fatto una miniera d’oro per la propria borsa e il proprio cervello, e sono in tanti, molti ingenuamente, troppi in malafede. Per il resto, che il governo pentaleghista duri o no, mi interessa relativamente. Importante è che quasi un secolo di cemento mentale si stia sgretolando.

  3. “Cambiamento e Frottole” è titolato questo articolo. Non è un caso che si sia rivelato subito azzeccatissimo. La sceneggiata cominciata da Di Maio e ancora in corso, ha solo confermato, non rivelato la predisposizione a mentire e inanellare gaffe su gaffe. C’è poi una caratteristica che è drammaticamente preoccupante. Subito si è visto che questo governo fa danni anche senza fare niente. Purtroppo è un governo che fa molte chiacchiere e sono chiacchiere che provocano danni ingenti. Lo spread è giunto a livelli da fare tremare. Povertà abolita? Governo del popolo? Se in politica contassero le parole, il governo pentaleghista sarebbe perfetto. Ma contano i fatti e questo governo già ha fatto aumentare il carico dei debiti che gravano sui cittadini. Ci ha già reso più poveri. E chi gli ha dato fiducia dovrebbe aprire gli occhi. Non arrampicarsi sugli specchi come sta facendo Di Maio ed anche i suoi seguaci che inondano internet di sciocchezze, pur di non ammettere che il baraccone messo su potrà pure stare in piedi per un tempo ancora lungo, ma per forza di inerzia. Perchè la strada è in discesa.

  4. marzio siracusa

    La storiella del decreto fiscale contraffatto è comica, ma prima di mandarle in battaglia le reclute si addestrano sempre in piazza d’armi. Invece la piazza d’armi è affollata da migliaia di colonnelli Buttiglione funzionari dell’informazione biliosa, che fanno sgambetti e esultano se le reclute inciampano.

    • paolo francia

      Non conosciamo i fatti, Marzio, tanto da poter esprimere giudizi su questa vicenda, che anzi, potrebbe far pensare che prima queste cose illecite fossero la regola, e nessuno diceva mai nulla, mentre i politici si inerpicavano in spiegazioni farlocche.
      La cosa che salta agli occhi, semmai, è che il discredito europeo è verso i popoli, che puniscono i governanti in carica, con mero disprezzo della volontà popolare, per indicare cosa gli stessi elettori debbano votare alle europee, ricattini per fare un po’ paura. Finché non troveranno un altro Monti, moderatissimo, che ci ridurrà come hanno fatto coi greci!
      Ma non li leggi ormai gli articoli di regime, che si allineano tutti nel dire che “non si governa con l’odio”, mentre invece quando governava Gianbabbeo di Rignano? Ma che si faccia anche noi la Italexit e che non se ne parli piu, la scelta sarà tra finire miserrimi all’ombra della Merkel (per quel poco che le resta politicamente) dei Macron quaquaraquà, e dei moderatissimi servi italici di questa gente, oppure finire miseri ma liberi. Scegliero’ sempre questa seconda opzione, che poi non è neanche detto, quella della “miseria” con l’uscita dall’Euro è un’altra panzana di regime, alcuni economisto dicono che cio’ sarebbe possibile, ma guai a paventarlo. L’Italia è a un bivio, o coi Buttiglioni, o senza, e anche in questo caso la scelta mi pare facile.
      Merkel e Macron fanno campagna elettorale cosi, operazione dubbiosa e immorale.
      Comico è invece, é il Cariglia che minimizza il 10% del partito di estrema destra in Germania, fa paragoni coi verdi che per noi sono improponibili, e tace sul 9% su quello che una volta era l’SPD di Schöder…..la situazione sta degenerando anche in Germania, tra un po’ o i governanti lo capiranno, o il popolo si ribellerà.

  5. paolo francia

    No, il clima è invece buonissimo, con buona pace dei Cariglia, dei Laroni e di tutti i moderati, quantomai aggressivi e offensivi verso i governanti e verso coloro che hanno dato loro fiducia con un voto democratico, che ha scompaginato il loro modo antiquato e sorpassato di “leggere” il mondo nel quale si vive. Questi signori preferiscono il politichese d’antan, vecchio come il cucco e come loro. Altro che laici e liberali! Raziocinio Cariglia anche per te che tifi per quella banda di cialtroni e incompetenti renziani e piddini.

  6. Se è fondata la denuncia (per ora solo annunciata) di una manipolazione del decreto fiscale, molti sono i colpevoli. C’è, infatti, l’ammissione esplicita che i ministri approvano i provvedimenti “sulla parola”, non con un testo scritto. Ora, tutti coloro che hanno criticato questo articolo e che si trovano Di Maio che presenta denuncia contro il decreto fiscale da che parte staranno? Vedete che un po’ più di raziocinio e meno tifo fa bene? Auguri

  7. Caro Laroni,

    il clima è brutto, come tu lo descrivi. Per fortuna, i troll (dei quali viene fatto uso massiccio e volgare) e tanto meno i soliti cavalcatori di onde, adusi a seguire qualsiasi ventata di estremismo illiberale, non ci possono minimamente impressionare. Noi abbiamo fede nella democrazia e siamo certi che alla fine vincerà sempre. Certo bisogna darle una mano. Un nuovo soggetto di cultura laica liberale e socialista innescherebbe un processo positivo, capace di contrastare efficacemente la canea demagogica pentaleghista che fa nascere timori per la democrazia. Un soggetto nuovo, non un collage di spezzoni, tal quali a come sono. Il recente voto in Baviera, al riguardo, offre utili elementi di giudizio. La socialdemocrazia che non ha ancora trovato la forza e le idee per rinnovarsi ha dimezzato i propri voti. Ma i solidali dei nostri pentaleghisti, cioè la destra xenofoba di Alternativa per la Germania, si è fermata ad un modesto 10%: un flop lontano dalle aspettative. E’ illuminante il successo dei Verdi, che si sono distinti per la novità delle loro proposte e dei loro esponenti. Ecco, il problema, in Italia, è che lo spazio della novità è stato interpretato tutto a destra, da grillini e leghisti. Un po’ per la loro efficace propaganda, un po’ per disperazione e molto per colpa degli altri. Dunque, ciò che dobbiamo aiutare a nascere è un soggetto capace di rappresentare una offerta politica col carattere della novità.

  8. Giulio Laroni

    Caro Cariglia,
    condivido quanto hai scritto. I due “consoli” pentaleghisti – e la colossale macchina di propaganda che sta loro dietro – hanno una responsabilità enorme: quella di aver fomentato nell’opinione pubblica sentimenti di odio razziale, di antipolitica, di invidia sociale; di aver confuso e sovrapposto i concetti di governo e di Stato; di aver incoraggiato una visione punitiva della giustizia, una visione corporativa del lavoro. Come sempre, per diffondere un clima di paura sono necessarie la minaccia e l’intimidazione; ed è a questo scopo che viene impiegato (lo abbiamo visto, ad esempio, con il linciaggio virtuale a Mattarella la notte del 27 maggio) l’esercito di provocatori, di bot e di troll pronti a ricorrere in qualsiasi momento ad insulti e auguri di morte. Migliaia e migliaia di commenti offensivi che affollano pagine Facebook, video di Youtube, profili Twitter, e che si riversano non solo sui detrattori dei gialloverdi, ma anche su qualunque contenuto riconducibile alla sinistra antifascista. Questi bulli virtuali sono gli esatti omologhi delle vecchie squadracce mussoliniane; laddove queste usavano la violenza fisica, quelle ricorrono al pubblico discredito e alla minaccia.
    Credo dunque che l’iniziativa di cui hai scritto nel tuo precedente editoriale, che va nella direzione di unire i laici e i socialisti in un soggetto comune, sia uno strumento prezioso per dare voce a quella parte del Paese che ancora crede nello stato di diritto e nella democrazia rappresentativa.

    • marzio siracusa

      Caro Laroni, ma questo commento l’ha rovistato in cantina dai quaderni di scuola di mezzo secolo fa?

  9. paolo francia

    Vedi Marzio, con il Cariglia non vale piu la pena di interloquire, lo chiamo cosi perché lui quando si sente offeso chiama per cognome, fa lo stizzito. Purtroppo, anche questo pezzo come gli altri, denota un allineamento di questa pagina al PD, oppure a quella ancora peggiore e piu andtidemocratica del “Fronte Repubblicano”. Cosa spinga una persona come il Cariglia ad allinearsi a questa gente, né socialisti, né liberali, né radicali, non è dato saperlo! Ma una cosa pero’ il Cariglia dovrebbe farla, cambiare il titolo di questa pagina, chiamarla “PensaPD”, oppure “PensaDC”, oppure ancora piu appropriato “PensaModerato”, ecco! PensaModerato! Perfetto! Purtroppo, invece, è un pensiero retrogrado, cieco, sordo, che non capisce la realtà, il sentire della gente, i problemi veri del Paese. Questo , per me , è ancora piu grave! Il clima di odio e di razzismo, ma non quello di Salvini e Di Maio, bensi dei “moderati” alla Cariglia, è ben piu preoccupante, dal Corriere arrivano queste notizie piu in basso, per corollare lo stato di disagio psichico degli esagitati di turno (da quando Trump è stato eletto, si moltiplicano come le cimici cinesi, ad una velocità folgorante!).
    Lo schiaffone preso poi in Baviera proprio dai socialisti, ridotti ormai a lumicino, e a una CDU che fa il peggiore risultato la dal 1954, dovrebbero far capire che quei partiti e quel modo di fare politica è storicamente morto. Importante è far capire, con articoli vergognosi come quello che segue, chi sia dalla parte delle libertà di pensiero, e chi no, il resto, stendiamo un velo pietoso.
    Ci penserano gli elettori europei, i cittadini, a rispondere presto nelle urne.

    NAPOLI

    Calciatrice esclusa
    dalla squadra perché candidata con Salvini

    di Felice Naddeo
    Titty Astarita fuori rosa per scelta del club. Il presidente: «Siamo antirazzisti e contro il ministro, la ragazza non può giocare». Ma la squadra è con lei e si ferma

  10. Peccato non potere dire la stessa cosa di te, Marzio Siracusa. Uno come te diventa vivace solo quando sente profumo di regime.

    • marzio siracusa

      E grazie Nicola, per avermi regalato questa nuova risata!

    • marzio siracusa

      E possiamo essere contenti Paolo, perché ancora Nicola nella sua bonomia cattolica non ci segnala come i due delinquenti anarcoinsurrezionalfasciorossi, i famigerati Francia Paolo e Siracusa Marzio, in stilel casellario giudiziario appreso dai questurini nelle ex scuole rurali poi accorpate dalla repubblica nelle facoltà di legge come ore di recupero contro l’analfabetismo di ritorno dei magistrati per colpa di internet.

      • Delinquenti? piuttosto i fratelli De Rege. O Cip e Ciop…

        • paolo francia

          Te invece, Nicola, pari un incrocio tra Marcovaldo e il Signor Bonaventura…..
          Si respira la stessa aria di odio, vostro, verso chi governa come ai bei tempi del 1994….epurazioni, offese, e fronte repubblicano….peccato che niente abbiate imparato da quella lezione. I vergognosi attacchi che subiscono quelli che osano stare dalla parte degli elettori in TV sono ormai all’ordine del giorno, basta vedere la TV 10 minuti.

  11. marzio siracusa

    Nicola, sei terribile e divertente. Ma dove hai imparato a trasformare ogni scivolone in una piroetta, un ruzzolone in un salto con l’asta, un inciampo in un colpo da equilibrista? Uno come te era il baffuto dei fratelli Marx capace di rivoltare una cantonata in una scelta obbligata, e così via. In conclusione, se l’Italia pentaleghista crolla il moderato gode. Per chi non conosceva la moderazione dei moderati homeless. Non te la prendere e facci ridere.

  12. Caro Bonavia,

    un irrefrenabile moto di simpatia, inspiegabile e probabilmente immotivata, mi spinge a tener conto, tra le amenità che usa scrivere lei, più della parte che suscita benevolo sorriso che di quella che, seriamente, dovrebbe preoccupare per i suoi vistosi salti logici. Dunque, lei non aggiunga alle ben più urgenti e gravi preoccupazioni per il suo stato, quelle dovute al mio. Tanto più che i risultati delle elezioni in Baviera hanno confortato e non smentito l’assunto del mio precedente articolo, inopinatamente per lei chiamato in causa. Il risultato per la socialdemocrazia tedesca è stato quello che inevitabilmente si verifica a non rinnovarsi e come si poteva prevedere leggendo il, malauguratamente per lei, citato articolo. Quanto allo scambiare per “veleno” una serie di dati di fatto che riguardano pensieri e opere dell’era pentaleghista, risulta evidente il suo stato di dipendenza sentimentale, attribuibile al suo folle innamoramento (politico) per Di Maio e Salvini. Inspiegabile, ma l’amore è fatto così. E, per sua fortuna, se ne può guarire come ampiamente la storia del nostro e di altri Paesi dimostra.

    • Marco Bonavia

      Mi vedo costretto, mio malgrado, a rinnovare quanto in precedenza espresso, cioè la sua incapacità di riconoscere agli avversari politici una rispettabile propensione ad una alternativa di governo. Mi ha considerato come un cavalcatore dell’ultima onda in stile vetero socialista, ai quali socialisti, mi permetta, nel periodo di energie giovanili, la sua carriera in qualche modo deve essere riconoscente. E non affermi il contrario perché è noto che negli anni d’oro dovevate fare i conti, pardon le spartizioni, anche con il PSI. E veniamo a me. In verità, nel caso personale, l’attenzione ai cinque stelle nasce dal lontano 1992 quando Grillo spiegava (non compreso ovviamente) quale sarebbe stato il prossimo futuro, puntualmente arrivato. Ora nel cercare di limitarmi agli accadimenti, anche rimarcando in forma di semplice opinione, l’inadeguatezza temporale di certe proposte, devo sottolineare che a differenza di Lei, non tratto l’opposizione da accozzaglia di deficienti minorati! Resti pure a combattere dal suo fortino, ma adegui le armi, perché gli archibugi sono stati sostituiti da tempoi!! Quando lei , come scrissi già, propone percorsi alternativi, risulta leggibile e interessante, qui risulta anche sgradevole, quando non in compagnia del fugace giovane uomo mascherato.
      Dato che siamo ospiti della sua rubrica, gradiremmo più rispetto anche perché, se non altro, partecipiamo a riempire il suo link!!

      • Caro Bonavia,
        potrei risponderle che ha scelto un brutto momento per replicare. Ma non farò riferimento alcuno alle manine, alle denunce annunciate e non presentate (come una Boschi qualsiasi) e allo spread che ha ripreso a correre. Le faccio solo una domanda: ma perchè si colloca tra coloro che ritengono indebita ogni critica? Perchè sente, lei si, il bisogno di essere offensivo, sino a oscuramente alludere a spartizioni e indebiti benefici verso una persona che ha sempre vissuto del suo lavoro (ricco di soddisfazioni), e che la passione politica l’ha sempre intesa come obbligo civile, senza niente pretendere e niente avere? Vede quanto sbaglia: io il bisogno di offendere non ce l’ho. Quello di criticare, al contrario, lo rivendico. Mi stia bene, e soprattutto in pace con se stesso.

  13. Marco Bonavia

    Caro direttore, leggere i suoi richiami alla rivoluzione democratica, ormai ci fa pensare che Lei viva un brutto momento. Non più tardi di qualche giorno addietro discutevamo amabilmente sul desueto concetto di SOCIALDEMOCRAZIA… e la Germania Le ha risposto immediatamente. Ora, raccogliendo alcune delle sue raccomandazioni riguardo la latitanza di un progetto riformista di area laica (sto ben attento a non usare sostantivi “storici”) non posso non cogliere un’acrimonia che vedo oltre la cordiale e istruttiva singolar tenzone..! Al suo veleno, onestamente non so cosa ribattere..
    Cordialmente .. PEACE…

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*