Bullismo e cyberbullismo. Fenomeni moderni che vengono da lontano

di Francesco Ricci | 26 dicembre 2017

Francesco Ricci

 

 

Se perfino il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (documento 27 ottobre 2017) si è accorto che quello del bullismo è ormai un fenomeno che richiede tanto un’efficace prevenzione quanto un deciso contrasto, allora significa che il problema è veramente serio. In Italia, infatti, come l’esperienza insegna, la politica arriva sempre drammaticamente tardi, quando chiudere la stalla è divenuto un gesto inutile, talora patetico, perché i buoi sono già scappati.

Il bullismo, sia chiaro, non è una prerogativa del terzo millennio, né a livello di manifestazioni né a livello di forme. Esso, piuttosto, viene da lontano. Per convincersene, è sufficiente leggere un buon romanzo dell’Ottocento e del Novecento oppure recuperare attraverso il ricordo alcuni episodi della nostra stessa infanzia e adolescenza: le percosse, gli sputi, i calci, i palpeggiamenti, le canzonature, le minacce, le derisioni, gli insulti, l’esclusione dal gruppo, il pettegolezzo, costituiscono una costellazione di abusi, azioni, atteggiamenti, che si lasciano rinvenire in ogni tempo, che marcano ogni generazione. Nuova, invece, è la vastità del fenomeno, la visibilità dello stesso, nuovo è il coinvolgimento, in misura pressoché uguale, di maschi e di femmine, oltre al fatto, come ha osservato William Voors ne “Il libro per i genitori sul bullismo”, di tendere a “manifestarsi in modo più violento, con una connotazione sessuale più accentuata anche in età più precoce”. Un elemento, quest’ultimo, particolarmente preoccupante, dal momento che quanto più la vittima è piccola di età tanto più la sua identità è debole, con la conseguenza che l’autostima – senza la quale non può esserci nessun adeguato concetto di sé – viene bloccata nel suo sviluppo dallo squilibrio di potere (fisico, psicologico) esistente tra colui che fa il bullo e colui che è costretto a subire. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/bullismo-e-cyberbullismo-fenomeni-moderni-che-vengono-da-lontano_2621.html

Insegna letteratura italiana e latina presso il Liceo classico “E.S.Piccolomini” di Siena, città dove risiede. Nei suoi studi si è occupato in particolare del Quattrocento (latino e volgare) e del Novecento. Tra le sue pubblicazioni si segnalano Il Nulla e la Luce. Profili letterari di poeti italiani del Novecento (Cantagalli 2002), Alle origini della letteratura sulle corti: il De curialium miseriis di Enea Silvio Piccolomini (Accademia Senese degli Intronati 2006), La poetica di Idilio dell'Era (Edizioni Feeria 2009).

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