Brexit. Le impossibili richieste del Regno Unito che vorrebbe fare il “prelievo di ciliegie” a proprio piacere

di Primo Mastrantoni | 4 settembre 2017

Fare il “prelievo di ciliegie” a proprio piacere, scegliere le migliori, e lasciare le rimanenti agli altri commensali.
Cosi possono essere sintetizzate le richieste del Regno Unito nella trattativa per l’uscita dall’Unione europea, prevista per il 29 marzo 2019.
In sintesi, il Regno Unito vuole riprendersi le autonomie, precedenti all’ingresso nella Ue, e pretende che queste le siano automaticamente riconosciute mantenendo quelle attuali. Se un Paese vuole autoregolamentarsi è, ovviamente, libero di farlo, ma deve riconoscere questo diritto agli altri Paesi.
Un esempio serve a chiarire.
Il Regno Unito non può pretendere il cosiddetto passporting, cioè l’esercizio del diritto, per una ditta registrata in spazio economico europeo (SEE), a fare affari in qualsiasi altro stato dello SEE senza bisogno di ulteriore autorizzazione in ciascun Paese. Essere all’interno di una comunità comporta oneri e onori, e non si può pretendere di avere solo questi ultimi, oltretutto, se non si fa parte della comunità stessa.
E’ il Regno Unito che ha deciso di andarsene dalla Ue. I britannici dovrebbero ricordarselo.

Primo Mastrantoni,
Segretario Nazionale Aduc

Segretario ADUC

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