Beautiful in Campidoglio

di Vincenzo Olita | 12 febbraio 2017

Mezzi di comunicazione, politici, osservatori ed analisti si affannano a prendere posizioni sulla beautiful romana, informazione e movimento 5 stelle si scontrano su analisi e considerazioni di livello politico molto modesto. Non avendo gran considerazione per entrambi i contendenti, sottolineiamo che critici e difesa si affannano tanto, ma a sproposito rispetto al nocciolo del problema che consiste nell’avventurismo della Brooke capitolina.
Di politico resta solo da valutare la capacità strategica dei grillini nel tirarsi fuori, salvando bandiera ed onore, da un pesante pasticcio creato da un’ improponibile selezione della loro classe dirigente. I giornalisti, sulla scia delle polemiche, parlano di liste di proscrizione, ergendosi ad indispensabile cerniera democratica, Rai news 24, con brillante capacità di analisi, paragona la posizione dei grillini a quella di Trump.

Ma diamo ordine al nostro ragionamento, comprensione non benevola per i 5 stelle, da cui ci aspettiamo che si sbarazzino di un fardello che via via continuerà ad appesantirsi. Nessuna comprensione per un’informazione che, in larga parte, è sottoprodotto della politica e da cui ci aspettiamo, ad esempio,  maggiore interesse per il malaffare dell’Expo.
I due contendenti sono accumulati dall’insistenza nell’attribuire valenza politica alle vicissitudini dell’amministrazione romana.  Per ricredersi basterebbe ripercorrere avvenimenti, comportamenti, dichiarazioni, omissioni, gossip e bugie della prima cittadina a partire da 19 giugno, in particolare dalle  allarmanti e significative dimissioni del magistrato Carla Romana Raineri suo capo di gabinetto.

Alla fine dell’interrogatorio del 2 febbraio le prime parole della Raggi sono state “E’ stato tutto tranquillo, sono molto tranquilla”; alla seconda domanda sulle polizze di Romeo ” Non ne sapevo nulla, sono sconvolta”. Non spingiamoci oltre, ai grillini, agli amici, ai nemici, all’informazione dovrebbe bastare. La politica non c’entra, non continuiamo a screditarla, l’esito di un buon consulto medico, forse, ci troverebbe tutti d’accordo.

Vincenzo Olita    (Società libera on line)

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