Awareness. “Parlo con te” e “Io ci sono”

di Carla Ceretelli | 20 novembre 2017

Silvio Berlusconi,  Davide Faraone Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute,  del Piddì, Luigi Gaetti della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica Movimento 5 Stelle, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin Alternativa Popolare: sono questi i primi esponenti delle principali forze politiche che hanno risposto positivamente, esprimendo il loro sostegno al decalogo delle priorità di Senior Italia FederAnziani.
Berlusconi ha  promosso alcuni studi universitari al San Raffaele, e secondo i ricercatori l’obiettivo a portata di mano è quello di accrescere la prospettiva di vita fino a 125 anni. Tutto questo è positivo, oltre che ottimistico,  apre prospettive coinvolgenti e affascinanti  ma anche, ovviamente,  diversi problemi. I vecchi sani , o solo  fisiologicamente acciaccati, non creeranno molti problemi, ma si devono, appunto,   curare per superare quelle patologie piccole o grandi proprie della terza età. Sembra una contraddizione in termini ma è una realtà.  Chi si cura preventivamente peserà  molto meno sulla società e sull’welfare di chi è vecchio  e ammalato gravemente. Dunque è fondamentale avere anche  una sicurezza economica per non lasciarsi andare.
Invece nel 2016, 3 milioni di anziani hanno dovuto rinunciare alle cure perché troppo costose.
Silvio,  con l’ottimismo che lo contraddistingue sostiene che “nessun anziano può vivere con una pensione minima di 500 euro:  è doveroso e indispensabile aumentare almeno a mille euro al mese per tredici mensilità i minimi pensionistici. Nessun anziano deve essere escluso da questa misura, comprese le nostre mamme che hanno lavorato tutti i giorni a casa e che devono poter avere vecchiaia dignitosa. Se gli italiani ci faranno governare saranno questi i primi provvedimenti del nostro governo: è un impegno che prendo con voi”.
E’ chiaramente uno spot elettorale ma è anche purtroppo, una cruda verità.
Tutto questo in un  video messaggio  trasmesso durante la convention di Federanziani, svoltasi a Rimini con la partecipazione di circa 7.000 persone provenienti da tutta Italia, nel quale ha anche annunciato l’impegno, sempre in caso di vittoria alle politiche di istituire un ministero per la Terza Età.
Questo il risultato   del progetto presentati a CosmoSenior insieme  alla nuova campagna di awareness, comprensione,  “Parlo con te”. Il 76%  dei vecchi assume farmaci, ma uno su 4 è costretto a comprarli di tasca propria per convenienza rispetto al ticketer-loro-rapporto-sistema-sanitario.
“Parlo con te” dunque  e “Io ci sono”, l’ associazione  non vuole lasciare soli anziani, malati e le loro famiglie, con il patrocinio della Fondazione Turati e del periodico on line Pensalibero per dare vita ad una rete di sostegno alle persone fragili e i familiari, e che  ha toccato le corde giuste per innescare una vera mobilitazione
Già in azione un pool di avvocati al servizio di anziani bisognosi di essere assistiti per pratiche private o per la tutela dei loro diritti, quando non sanno a chi rivolgersi e non hanno la forza di reagire anche ad azioni spesso  vessatorie.
LETTERA DI UN PADRE AL FIGLIO:
Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi,  abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo.
Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere, ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi.
Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare,  ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno.
Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico. Ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l’ a b c; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso,  dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire. La cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti.
Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi.
Quando dico che vorrei essere morto, non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive.
Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te.
Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.
D’ora in avanti i figli non dovranno più essere  soli ad occuparsi dei genitori, se non nell’amore e nel rispetto. Questo almeno è il proposito perchè,  purtroppo o fortunatamente la vita si allunga sempre di più. Una vita che meriti di essere ancora vissuta.
Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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