Avanti prego, lo spettacolo ha inizio, ingresso libero…

Le norme che regolano la vita interna dei 5 Stelle: per gli amici si interpretano, agli altri si applicano.

di Graziano Cioni | 18 settembre 2017

Grillo ancora alle prese con la “gestione” della democrazia interna al M 5 Stelle.

Nella prima stesura (altri tempi) chi era indagato non poteva candidarsi per nessuna Istituzione pubblica , dal Consiglio Comunale al Parlamento.
Secondo la nota dottrina di Travaglio per cui vale la presunzione di colpevolezza e non la presunzione di innocenza.
L’avviso di garanzia è preso come una sentenza di condanna. Punto.

Evidentemente oggi c’è qualche “problemuccio” applicando questa regola……..allora si cambia, vediamo come…

Ora escono le regole per la competizione interna per scegliere il candidato a Premier……prevedono che se uno è indagato sarà ( da chi ? ) valutato in base ad un insindacabile giudizio (di chi?) se può partecipare o no. Si dice in base alla gravità dell’accusa (??) per la quale il soggetto è indagato…
Detta così fa parte della serie “la legge si applica e per gli amici si interpreta “.
Tu si e Tu no. Decido IO.

Graziano Cioni

Graziano Cioni ha svolto una intensa attività politica nell’amministrazione cittadina di Firenze di cui è stato a lungo Vice Sindaco; soprannominato “lo Sceriffo” per la sua incessante attività a favore della legalità, è stato Deputato e Senatore. Uscito di scena nel 2009, in pieno avvento Renzi, oggi è osservatore privilegiato sul suo profilo Facebook. I suoi post sono riprodotti “ufficialmente” da Pensalibero con l’assenso del loro autore.

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