Sergio Casprini

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ vicepresidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.

Il patrio suolo e lo Jus soli

…Pietà vi stringa, o popoli, del duolo Ond’è sacra l’Italia e de la speme Che le disperse sue genti nutrica: Non invidiate che su ’l patrio suolo, Suolo che ancor del nostro sangue geme… Iuvenilia  Giosue Carducci Uno Stato nazionale è costituito da una comune e omogenea entità  culturale o etnica: i suoi  cittadini condividono, o almeno dovrebbero condividere, linguaggio, ...

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Le “false notizie” e la Storia

Negli ultimi tempi nella discussione pubblica si sta imponendo come tema politico- culturale attuale la questione delle Fake news, il termine inglese che indica le notizie false (ahimè l’ennesimo anglismo al posto di corrispondenti parole italiane !).

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Monumenti alla memoria o monumenti all’oblio ?

Il 3 novembre di quest’anno ricorrono 150 anni della battaglia di Mentana, quando nel 1867 fu sconfitto dalle truppe francesi il generoso tentativo dei Garibaldini di raggiungere e conquistare Roma.

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Caporetto

La Rotta di Caporetto, cento anni fa, all’esercito italiano costò 12.000 morti, 30.000 feriti e ben 265.000 prigionieri! Ad onor del vero la gran parte dei soldati si era battuta con valore.

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L’Unità d’Italia non si tocca!

… perché maledire la storia non basta a cancellarla. Più utile è istruttivo è sforzarsi di conoscerla in tutti i suoi aspetti,anche sgradevoli. E soprattutto cercare di comprenderla.   Antonio Carioti   Corriere della Sera 26 agosto   Il 4 luglio 2017 il consiglio regionale della Puglia ha preso in esame una mozione presentata dal M5S intitolata «Istituzione di una giornata della ...

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L’arte del Buon Governo

…  il primo bisogno d’Italia è che si formino Italiani dotati d’alti e forti caratteri.  E pur troppo si va ogni giorno più verso il polo opposto: pur troppo s’è fatta l’Italia, ma non si fanno gl’Italiani… D’Azeglio Massimo, I miei ricordi 1863 «Abbiamo fatto l’Italia. Ora si tratta di fare gli italiani». La famosa frase di Massimo d’Azeglio è ...

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Luglio

Ma il dipanarsi della storia degli uomini non conosce pause in nessuna stagione dell’anno ed episodi del passato ce lo stanno a ricordare.

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La Repubblica italiana in marcia!

Celebrare la nascita della Repubblica italiana, significa ricordare i principi di libertà e democrazia, che vennero in seguito sanciti dalla Costituzione italiana.

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La Festa del Primo Maggio: il lavoro come diritto, ma anche come dovere!

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società Art.4 della Costituzione  della Repubblica italiana Nel 1886, il 1 maggio, una ...

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Firenze, città a misura… del turismo di massa!

Bisogna avere il coraggio o semplicemente il buon senso di introdurre un numero chiuso per l’ accesso dei turisti per luoghi che sono ormai al limite della sostenibilità.

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Salvare la lingua e la memoria storica del nostro Paese

L’operaio conosce 100 parole, il padrone 1000, per questo è lui il padrone Don  Milani Ha suscitato clamore e grande risonanza mediatica la la “Lettera aperta” firmata da quasi 700 docenti universitari e inviata al Governo per chiedere interventi urgenti contro il declino dell’italiano a scuola: alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male , leggono poco e faticano ...

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