Fabrizio Amadori

Genovese, nato nel 1971, laureato in filosofia all'Università Statale del capoluogo ligure, è appassionato di letteratura in lingua tedesca e russa. Residente a Milano, dopo varie esperienze come docente in Italia e all'estero si occupa dal 2008 di comunicazione per le aziende (dalle piccolissime alle multinazionali). Al suo attivo ha numerose pubblicazioni su giornali e riviste universitarie. Da un punto di vista teorico ha scritto soprattutto di narratologia (si veda, ad esempio, il suo breve saggio "Ragionare alla Poe", "Avanguardia" n. 59). Polemista, si è occupato per i giornali anche di cultura. A dicembre usciranno un altro saggio di narratologia e, per la prima volta, alcuni testi poetici su "Poeti e poesia". Già Consigliere generale della Coscioni, si è occupato come oratore del referendum per l'abrogazione della Legge 40 portando a casa anche un importante risultato: convincere il quotidiano "Liberazione" - di ispirazione comunista - ad usare come allegato per la campagna il materiale dell'Associazione radicale.

Politici/1: Grandi Politici Italiani

Chi vuol ribadire che l'Italia merita politici raffinati, capaci di cogliere la complessità del reale?

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Politici/2: il “pensiero debole” di alcuni politici (a partire da quello di Giorgia Meloni in geografia)

Da buon frequentatore di libri (nonché cultore della geografia dalla prima elementare) mi chiedo: ma è mai possibile che chi ci "comanda" non debba quasi mai manifestare una cultura solida?

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La grandezza di Putin

Questa riflessione prende le mosse dalla risposta di Aldo Cazzullo alla mia letterina del 3 febbraio 2018 su Putin uscita sul “Corriere della sera”. Entrambe le lettere si possono trovare in rete. Prego il lettore di andare a guardare perlomeno la risposta del noto giornalista per seguire la mia attuale riflessione. Non commenterò la risposta del buon Cazzullo nel suo ...

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Riflessioni in pillole: sulla natura della “democratura”

La "democratura" non è stata spesso e semplicemente la prima fase della "classica" dittatura?

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Sull’incapacità militare di Hitler, alias “cane rabbioso”

Adolf Hitler

Ho notato che i manuali di storia sottolineano spesso due eventi chiave negli sviluppi della Secondo Guerra Mondiale, ossia la Battaglia d’Inghilterra e quella di Stalingrado. Nella prima i militari tedeschi non riuscirono a piegare la resistenza dell’aviazione britannica e dei suoi alleati, da cui anzi subirono numerose perdite in termini di apparecchi, uomini e morale; nella seconda l’esercito nazista ...

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La classe di Trump

Non potendo dire che le persone di colore sono degli "sporchi negri" o simili in contesti pubblici dove ci dovrebbe mettere la faccia (e rimettere la poltrona), si limita a chiamare "cesso" i Paesi da dove vengono.

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“Gemelli”

(Poesia di esordio di Fabrizio Amadori sul numero in uscita di "Poeti e poesia", rivista su abbonamento).

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Il “whataboutism” di Luigi Di Maio

Di recente l’ottimo Di Maio si è pronunciato sul premier Gentiloni, reo di aver espresso il proprio disappunto rispetto alle difficoltà incontrate talvolta a collaborare, insieme coi membri del suo Governo, con la sindaca Raggi e la Giunta di Roma. Di fronte a cotanto affronto il Genio di Avellino non ha ribattuto sul punto, bensì dicendo che Gentiloni ha smesso ...

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Alcune domande sull’enigmatico Churchill

Gli elogi del premier britannico a Mussolini: sinceri o per fini politici?

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Nessuno dovrebbe essere profeta a casa propria

Le persone non devono essere giudicate dal genere o dall’età.

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Riflessioni in pillole: se ci voltiamo a guardare il passato

E se dalla rimozione dei monumenti si passasse alla rimozione delle lingue e delle religioni che vennero imposte?

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