Cesare Mannucci

Cesare Mannucci, Vice Direttore per il Nord di Pensalibero, svolge una intensa attività giornalistica da quasi 30 anni. Ha cominciato nel settimanale L'Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E' stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E' stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L'Avvenire e dell'Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d'amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell'Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali. E' stato infine delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell' Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Attualmente è consigliere comunale all'opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell'Eni

Largo ai giovani nei comuni…ma che si facciano avanti!

Si è persa la celebre e formativa esperienza da "marciapiede" dove prima si entrava nelle sezioni di partito solo per ascoltare in silenzio, poi, capito come "girava il fumo" andando la notte ad attaccare i manifesti e poi imparate le "regole del gioco" si approdava ancora una volta in silenzio, se eletti, in consiglio comunale ascoltando navigati sindaci e assessori che ti insegnavano l'arte e il mestiere di governare comuni e Città.

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“E gli è tutto da rifare”….aveva proprio ragione il Ginetaccio Bartali!

Il Popolo si è espresso chiaramente, a Lei spettava garantirne la sovranità! Ma il non aver garantito la coesione sociale implica una mossa alquanto azzardata, con prospettive che non vogliamo neanche immaginare. Certi della buona fede nel Suo operato auspichiamo che i toni si abbassino  e che il tutto rientri in un alveo di discussione costruttiva al fine di raggiungere il “Bene Comune”, patrimonio di tutti

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Non voto: niente elezioni in sette comuni…il nuovo problema della democrazia

“Nell'elenco dei Comuni che andranno al voto, il 10 giugno, mancheranno sette paesi che pure avrebbero bisogno di eleggere un sindaco. Sette paesi in cui non si è trovato nessuno disponibile a candidarsi. Sette paesi in cui un momento democratico fondamentale è rinviato, sospeso. Se questo succede, e succede al Sud ma anche al Nord, soprattutto nei centri più piccoli, in cui i sindaci sono più esposti e meno tutelati, un problema esiste ed è il caso che tutte le istituzioni se ne prendano carico”.

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#Liberiamoisindaci…una proposta di legge per abbattere una volta per tutte la burocrazia

L’Anci, attraverso il presidente Antonio Decaro ha lanciato la campagna #liberiamoisindaci, una proposta di legge per rimuovere gli ostacoli che ingessano e rallentano l’azione dei sindaci nell’interesse delle loro comunità: obblighi vessatori che rivengono da norme anacronistiche (come l’apposizione della firma a provvedimenti tecnici quali il tso o il dissequestro di merci avariate, tra molti altri) o trattamenti disparitari (come il divieto di candidarsi se non ci si è dimessi con sei mesi d’anticipo).

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La Milano “nera” resta sempre un “Passaggio all’Inferno”

Nel mondo sono 21 milioni le persone vittime di tratta, il 70 per cento donne giovanissime e bambini. Solo in Italia ogni anno sono oltre 70mila le giovanissime donne che vengono vendute al mercato della prostituzione e per lo più sono Nigeriane. Comprate per 40 euro, strappate dai loro villaggi e dalle loro famiglie con la promessa di una vita migliore, ma nessuna di loro riesce a tornare a casa per raccontare cosa davvero le aspetta una volta arrivate. L'ultima fatica letteraria del nostro Roberto Caputo della giornalista Nadia Giorgio.

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