Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l'insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de' Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro "Accademia del Diletto" di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l'opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Chiodo non scaccia chiodo

Ogni stupro, fisico o psicologico, conclamato o ipotetico fa storia a sè.

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L’ EU fa tottò sulle manine ai paesi dell’est che hanno chiuso inderogabilmente le frontiere

Europa

l’ EU fa tottò sulle manine ai paesi dell’est che hanno chiuso inderogabilmente le frontiere. Meglio pagare le sanzioni.   I deportati in Libia sono soggetti a torture e violenze inenarrabili.  E tutti, giustamente, si stracciano e le vesti e si strappano i capelli. E tutti ne siamo colpiti umanamente. Ma non possiamo salvare il mondo, anche se ci gratificherebbe ...

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Roma è una bomba sociale

Anzichè intervenire con sollecitudine, parola inconsueta per i nostri governanti, qualche eccezione a parte, aspettiamo la rivolta anche nelle altre città.

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Il Viminale farà requisire edifici pubblici vuoti. Dalle parole ai fatti.

Magari il Vaticano metta a disposizione i suoi. Francesco ne gioirà.

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I burattini e le marionette

Chi tiene e tira i fili o muove le dita a suon di musica non è dato sapere dato che ognuno ha le proprie teorie e scuole di pensiero.

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Quando i nodi vengono al pettine se sono troppi bisogna tagliare i capelli

Dall'ideologia al pragmatismo. Di necessità virtù.

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Aspettavamo i Tedeschi ed ecco invece i Francesi

A) Parenti serpenti come il nostro cuginetto. Vive la grandeur et vive la france  et vive la Libye.   B) Ragazze in camera!   C)  À la recherche du temps perdu. Silvio e l’albero della libertà. Bello ritrovare lo spirito del ’94.   Ora, in tutta franchezza eravamo abbastanza pronti a un eventuale scontrino con i teutonici crucchi, ma non ...

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Cul de sac. Ci siamo alla grande. Eventuali e varie

Ma, perdidndirindina.. vorrà l'Europa assumersi responsabilità e accogliere quel che esce dal belpaese? No, non ci pensa nemmeno.

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Caos disorganizzato. E chi più ne ha più ne metta. Ordo ab chao?

Ci restano solo altri ossimori per compilare almeno una mezza paginetta del libro bianco, l'ottimismo della disperazione e un' operosa sfiducia. Ma dalle soluzioni siamo lontani.

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Il nuovo che avanza è solo un restauro fatto bene o male. A noi la scelta

Mi trovo in difficoltà. Amici che si definiscono liberali di sinistra ragionano e hanno idee molto simili alle mie. Ma io ritengo di essere liberale di destra, insomma di cdx. Come sta la faccenda. Occorre spolverarci il cervello e ricominciare da capo.

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Liberale o liberal o liblab: this is the question

I partiti maggiori, escluso il pentastellato che non è un partito ma realmente un' accozzaglia di voti  multiformi e multicolori, sono moderati. Chiedo venia se  a qualcuno non piace il termine.

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