Alessandro Silvestri

Ho iniziato ad interessarmi di giornalismo già alle scuole medie dove la professoressa d'Italiano ci faceva leggere i quotidiani in classe. Il "caso Moro" divenne il primo grande incontro con il mondo reale e plumbeo della cronaca politica e del sottobosco terroristico e criminale. Da fucecchiese un po' atipico poi, per via della mamma del Sud, avere avuto un compaesano come Indro Montanelli, è sempre stato motivo di orgoglio e di sfida a non conformarsi. Il passo successivo è l'impegno politico, denso di amore e frustrazione che si trascina fino ad oggi. Come una malattia inguaribile. Un socialista apolide, di scuola rosselliana, minoranza nella minoranza italica. Negli anni scrivo per "Il Tirreno" per "Il Quotidiano della Basilicata" per "Mondoperaio" e per publicazioni minori. Ma senza ritenere che debba mai divenire una professione. Il politico e il giornalista dovrebbero essere indipendenti al 100% da ogni forma di potere e dovrebbero ancor di più, garantire un servizio volontario e circoscritto nel tempo. Una sorta di "cursus honorum" che oggi non esiste quasi più in nessun campo che conti. Infatti mi occupo di ristorazione da oltre 25 anni. Da quando il web poi, ha dato la possibilità a tutti di dire la propria, è li' che pubblico i miei pensieri, oggi prevalentemente sulla mia pagina facebook e su Pensalibero.it che gentilmente mi offre uno spazio di completa libertà. Per un anticonformista disincantato, snob e giramondo, è il massimo delle aspirazioni.

Alcune riflessioni su Firenze

Si parla sempre di una regia (più o meno) occulta quando dei giovani incazzati (magari giustamente?) scendono in piazza per protestare contro lo status quo. Quelli che vanno per creare casino e disordine fanno parte di un’altra categoria, che con le regie occulte pare invece entrarci molto. Anche per questo tendo subito a separare idealmente i primi dai secondi. I ...

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“Mostro di Firenze” storia di straordinaria malagiustizia, su di un caso ancora totalmente aperto.

Chi scrive si è nel tempo fatto un quadro sul possibile sospettato n° 1 (e ha depositato un memorandum presso un notaio, nel caso gli accada qualcosa) ed è disponibile ad essere sentito da chi ha intenzioni di continuare nella ricerca della verità. Un atto dovuto a noi stessi, come e soprattutto alla memoria delle vittime e ai loro parenti, Non rinunciamo a batterci per la giustizia, l'amore verso il prossimo e la dignità umana.

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Cosa direbbero Montanelli ed Eco della guerra del sindaco contro i “Webeti” di Facebook?

Il primo cittadino di Fucecchio, paese natale del grandissimo giornalista Indro Montanelli, è balzato agli onori delle cronache strapaesane per aver deciso di utilizzare i vigili urbani per redarguire i facenti più o meno parte della generazione dei "webeti" che utilizzano il celebre social-network per attaccare, criticare, denigrare e diffamare il prossimo.

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I furbetti dello Yacht Club

Riceviamo da persona informata sui fatti che richiede discrezione e anonimato alcune notiziole relative al giro dei superyacht di superlusso che ad essere vagliato con un po’ di accuratezza dai canonici “organi preposti” potrebbe portare a suo dire,  a scoperchiare abbastanza agevolmente il proverbiale pentolone sullo scintillante e celestiale mondo dell’evasione fiscale. Il c.d. sommerso vale a dire, che in ...

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La cucina iperuranica della circumglobalizzazione (g)astronomica dei miei stivali

Cari amici e conoscenti, cari (a me) illustri sconosciuti. Faccio ristorazione da svariati anni, quasi 30, per necessità e virtù di vita, oltre ad occuparmi per diletto di alcune cose, forse pure noiose, come storia, politica e giornalismo. Eppure prima di oggi,  mai una volta mi era venuta la voglia di scrivere di cucina, di vino, di ristoranti e specialmente magari, di ...

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Bronisław Dąbrowski, l’uomo del Vaticano che lancio’ Wojtyła e Wałęsa

Ricevo questa importante testimonianza da CG, uomo al servizio delle strutture parallele della curia episcopale che mi chiese a suo tempo di renderla nota soltanto dopo la sua morte.  PREMESSA: vengo dalla provincia veneta dove ai tempi della mia giovinezza, miseria e arretratezza erano il pane quotidiano. Andai garzone presso una drogheria ma quando il padrone scopri’ che studiavo di ...

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