Domenico Alessandro de'Rossi

Architetto e urbanista, già docente di Pianificazione territoriale, costiera e portuale alla facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento. Nel 2005 è stato chiamato dal governo della Libia per la pianificazione del nuovo Programma Penitenziario conforme alle disposizioni dei Diritti umani sotto il patrocinio delle Nazioni Unite coordinando docenti universitari e professionisti per il Piano nazionale delle carceri dello Stato per oltre 6000 detenuti. E' responsabile nazionale dell'Osservatorio LIDU onlus (Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo) "Persone private della libertà" e cofondatore del "Tribunale Dreyfus", organizzazione per la difesa della giustizia giusta. Ha curato e scritto il libro "NON SOLO CARCERE", Mursia ed. 2016

Il Ministro Orlando: ho lavorato in questi anni per dare una risposta al problema delle carceri in Italia.

“Un carcere che funziona male alle fine riproduce le gerarchie che ci sono fuori dal carcere, per questo confido ancora nel fatto che il Parlamento dia il parere definitivo sulla riforma penitenziaria”. Questo è’  l’appello lanciato dal ministro della Giustizia Orlando intervenendo alla commemorazione di Pio La Torre nel carcere Ucciardone di Palermo. “Perché noi dobbiamo riconoscere quello che riconosce ...

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Durante le consultazioni…

E’ inutile che ci prendiamo in giro tra chi sia meglio far governare: “giovani” (senza esperienza) o “anziani” (col pelo sullo stomaco con responsabilità pregresse). Qui il vero problema a me sembra sia quello dell’Italia, di quale Europa pensiamo e vogliamo per il futuro, ma soprattutto di una aggressivo, fluido, anonimo “sistema-internazionale” di politica finanziaria che ha deciso di comprare ...

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Il nemico esiziale della politica e della burocrazia? Le riforme

Il ministro Andrea Orlando, come gli altri, in campagna elettorale pur parlando relativamente poco di programmi, ci ha invece fatto credere che la condizione dei penitenziari è oggi abbastanza accettabile e sostanzialmente sotto controllo. Peccato che i suicidi in carcere sono sempre troppi e che l’indice di affollamento reale non è quello ufficialmente dichiarato ma ancora molto, molto diverso e ...

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Puglia: una questione di “reti”

Non so se il dialogo tra l’ex sindaco di Bari e il presidente della regione Puglia stia progredendo in senso proficuo. Leggo comunque importi messaggi sui social network e articoli in cui giustamente Simeone Di Cagno Abbrescia auspica la messa a sistema tra gli aeroporti regionali che hanno raggiunto i quasi nove milioni di passeggeri tra arrivi e partenze sugli ...

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Il “nuovo” carcere di Nola: quando alle parole non corrispondono i fatti

Promosso da Antigone, dalla Fondazione Giovanni Michelucci e con la presenza di architetti del Ministero della Giustizia e dell’Ordine degli Architetti di Roma, si è tenuto mercoledì 22 marzo presso l’Università di Roma Tre, il dibattito dal titolo: “SPAZIO DELLA PENA E ARCHITETTURA CARCERARIA, il caso Nola dopo gli stati generali dell’esecuzione penale”, che ha fatto emergere le diverse posizioni degli ...

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Porosità, sorveglianza: nuovo carcere di Nola

È stato pubblicato il bando per la realizzazione del nuovo carcere di Nola da milleduecento posti a custodia attenuata e non posso non rilevare la profonda discontinuità tra il bando e quanto pensato e stabilito dai tecnici del Tavolo n. 1 degli Stati generali dell’esecuzione penale “Spazio della pena: architettura e carcere”; un tavolo composto da numerose personalità coordinate dall’architetto ...

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Statistiche contraddittorie: le carceri in Italia sono al collasso

Leggo con preoccupazione sul numero 243 di ottobre, dalla rivista della Polizia Penitenziaria, che “secondo i dati ufficiali del DAP (il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, n.d.a) aggiornati al 30 settembre scorso, nelle carceri italiane ci sono 54.465 persone detenute ospitate nei 49.796 posti detentivi disponibili (ma da altre fonti ministeriali pubbliche, risultano più di 4.000 posti non disponibili). Quindi, a conti ...

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Un “Piano carceri” costoso e inefficiente

L’accusa rivolta all’Esecutivo dal deputato leghista Davide Caparini è lapidaria e non lascia spazio a equivoci: “Il Governo libera e stipendia i criminali per coprire gli scandali del Piano carceri su cui pesa come un macigno un’inchiesta”… “Se oggi il deficit e l’inadeguatezza delle celle sono evidenti è perché l’adeguamento delle carceri si è arenato con i Governi Monti, Letta ...

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Capitani coraggiosi dell’acqua calda

Adesso che l’Italia è stata sconfitta, prima che dalle banche e dagli euroburocrati, al suo interno, arriva dal Partito Democratico un giovane che intende risvegliare il “Paese”, narcotizzato da anni dal politicamente corretto della sinistra. Da Firenze è arrivata a Palazzo Chigi la tanto sospirata “scoperta-dell’acqua-calda”. Anche la sinistra, quella dura e pura che da tempo e con orgoglio si è ...

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DAP, serve un centro di coordinamento

La settimana scorsa al convegno tenutosi presso il carcere di Saluzzo si è parlato dei problemi relativi al Piano carceri e delle diverse forme di partenariato tra sistema pubblico e privato. Aggiungiamo a nostra volta che nel “Piano carceri” stilato a suo tempo, peraltro in continuo work in progress, si legge: «L’amministrazione, considerate le limitate risorse finanziarie disponibili, ha svolto ...

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La questione diritti umani nelle carceri

La collaborazione tra apparato statale e realtà privata può offrire grandi opportunità per il rilancio del sistema penitenziario in termini di maggiore efficienza e ad effettiva misura umana.07 giugno  Presso la Casa Circondariale del Carcere di Saluzzo (Torino) la scorsa settimana si è tenuto un importante convegno relativo alle esperienze compiute in Francia e in parte in Italia, all’interno di ...

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Un San Remo a San Vittore

Non finisce di stupirci la pervicace insistenza da parte dell’assessorato regionale ai “Rapporti con gli Enti locali e alle politiche della sicurezza” di continuare nella sua azione volta a portare cantanti e canzonette all’interno delle carceri laziali. Il Governo, consapevole della carenza di risorse finanziarie, nel varare le misure operative destinate a migliorare la situazione carceraria intendeva includere i privati ...

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La sordità rende la politica cieca

Il potere in quanto tale, quando non e’ seguito da autentica autorevolezza, non ammette esame, non tollera giudizi. Se state guidando in macchina e il passeggero e’ un vostro sincero amico il quale vi avverte che se non vi deciderete a cambiare marcia finirete col fondere il motore, voi che cosa pensate? Dite a voi stessi: A) “questo e’ un ...

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Regione Lazio e carceri: il silenzio dei responsabili

Carcere

Fino a quando si discuterà dell’insostenibile situazione delle carceri e di chi, uscendone fuori, non trova occasioni per un idoneo reinserimento sociale? A proposito del caldo torrido nelle città, non volendo comunque rinunciare a qualche riflessione nonostante l’afa irrespirabile, non si riesce a dimenticare quanto poco finora la politica abbia fatto per risolvere il problema delle carceri. Quanto poco o ...

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Lazio, i ritardi del piano trasporti

La Regione Lazio sembra non essere in grado di offrire nemmeno sul piano delle idee, credibili proposte operative per una mobilità sostenibile, moderna e funzionale.  Alla Regione Lazio, ove ancora tarda a prendere forma un disegno possibile dell’istituita Città metropolitana, Roma Capitale, città del governo nazionale e non solo, della residenza e della cultura, città della Storia ma anche delle ...

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Il piano carceri tra attese e proposte

L’urgenza di soluzioni per l’oggi non deve escludere programmi e scelte coraggiose per il domani. Nel “piano carceri” varato a suo tempo dal precedente Governo e rimasto nel cassetto si legge: «L’amministrazione, considerate le limitate risorse finanziarie disponibili ha svolto un accurato studio teso ad individuare soluzioni alternative di finanziamento valutando la possibilità di ricorrere a taluni istituti normativi quali ...

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Olimpiadi/1: Parlare di Olimpiadi senza infrastrutture è stato folle

Il sistema decisionale, diviso com’è tra veti e ricatti, tra interessi di parte e crisi economica non è in grado di rispondere in modo efficiente alla domanda di mobilità che già oggi non trova adeguata offerta.  Le trasformazioni tecnologiche, economiche e di mercato dell’ultimo decennio, insieme alla dilatazione della domanda residenziale attorno a Roma, hanno generato un ulteriore aumento dell’esigenza ...

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