Terza Repubblica

Terza Repubblica - Il quotidiano on line di Società aperta

Tra referendum da rinviare e legge elettorale da rifare s’intravede la mano discreta (ma decisiva) di Mattarella

Meno male che c’è Sergio Mattarella. Con la discrezione che gli è propria, il presidente della Repubblica sta svolgendo una diuturna e preziosa opera di contenimento degli errori (ormai seriali) di Matteo Renzi, e di faticosa compensazione delle conseguenze del rapido consumarsi del credito che il presidente del Consiglio si era conquistato due anni fa e che le elezioni europee ...

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Le banche sono il nuovo spread e Renzi è come Berlusconi del 2011: ormai siamo a un passo dal punto di non ritorno

Matteo Renzi

L’estate del 2016 è come l’autunno del 2011? Per trovare una risposta a questa domanda, che non ha nulla di meteorologico, consigliamo i nostri lettori di andarsi a rileggere l’editoriale del Corriere della Sera del 30 ottobre di cinque anni fa, a firma Mario Monti (*in fondo alla pagina trovate il link). Si trattava di una “lettera aperta” a Silvio ...

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La fortuna che brexit gli ha regalato rischia di diventare un boomerang se Renzi non smette di recitare se stesso

Matteo Renzi

Matteo Renzi è un uomo (apparentemente) fortunato. La Brexit, con tutta quella carica dirompente degli avvenimenti che colgono di sorpresa, ha sparigliato le carte in Europa e cambiato la scena – quantomeno mediatica – in Italia, rivoluzionando la gerarchia delle percezioni e delle attese. E siccome le pagine che sono state voltate dal vento inglese erano cariche di cattive notizie ...

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Dalla Renxit alla Brexit, in Europa non sono i populisti a vincere ma gli establishment a perdere

Renzi in ConfCommercio

Tanto tuonò che piovve. In Italia e nel Regno (dis)Unito. In attesa della Spagna e, poi, degli Stati Uniti. Avevamo suggerito, alla vigilia del secondo turno delle nostre amministrative, di aspettare ad emettere giudizi, perché il voto sulla Brexit e il tentativo di ridare una maggioranza di governo alla Spagna sarebbero stati indicatori non meno importanti per capire l’aria che ...

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Amministrative surreali ma ora evitiamo che le nostre città finiscano nelle mani di populisti incompetenti

Si è chiusa, finalmente, una campagna elettorale surreale, dove tutta l’attenzione anziché essere dedicata al voto amministrativo si è quasi esclusivamente concentrata sul referendum del prossimo ottobre. Eppure si tratta di decidere da chi e come saranno amministrate la Capitale e molte delle più importanti città italiane, da Milano a Torino, da Napoli a Bologna. E ancora ancora di queste ...

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È una pazzia: l’economia frena e qui si vuole fare per sei mesi una campagna elettorale per il referendum costituzionale

C’è qualcuno, già orientato per il Sì o per il No o a maggior ragione ancora incerto, che sente la necessità di far vivere al Paese sei mesi di campagna elettorale – infuocata e totalizzante, come si è profilata fin d’ora – in vista del referendum sulle riforme costituzionali che si terrà in autunno? È da immaginare che nessuno sia ...

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Se avete intenzione di votare la ditta Grillo&Casaleggio sappiate che  chi di giustizialismo ferisce di giustizialismo perisce

Paura della contaminazione, sindrome del traditore. Come dimostra il caso Pizzarotti, ultima di una lunga serie di epurazioni di parlamentari e amministratori locali, il movimento 5 stelle è ossessionato dal desiderio di tutelare la sua (presunta) verginità morale. Avendo intercettato il consenso esclusivamente su una parola d’ordine, efficace ma che può facilmente diventare un pericoloso boomerang – “noi siamo onesti, ...

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Caro Renzi, cambia il modo 
di affrontare il referendum
e l’emergenza giudiziaria
o saranno guai: per te e per noi 

E NO. Non si può metterla che o approvi la mia riforma costituzionale o io vado a casa (Renzi). E neppure: quelli favorevoli sono gli italiani moderni, aperti, che credono nel loro paese, gli altri sono quelli dicono no a tutto (sempre Renzi). Tantomeno: questa è l’ultima occasione per cambiare la Costituzione, altrimenti resterà immodificabile per sempre (Napolitano). Mancano sei ...

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Dietro l’empasse di Berlusconi s’intravede la sagoma del “PUPI” Partito Unico del Populismo di Lega e Cinquestelle uniti

Ma Berlusconi si è rincretinito? La domanda, riferita alle vicende relative alla corsa al Campidoglio, si gioca la testa della hit parade delle questioni politiche del momento con quella in cui ci si domanda se i magistrati sotto la guida di Davigo faranno a Renzi quel che hanno fatto (e cercato di fare) al Cavaliere. Sul secondo quesito abbiamo già ...

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Renzi double face: tiene testa ai magistrati e sbraca sulle pensioni: ma fare sul serio, quando?

Matteo Renzi

Ma perché fa così? Mannaggia, Matteo Renzi non aveva fatto in tempo a stupirci positivamente con la sua coraggiosa sortita nei confronti della magistratura sulla vicenda degli affari petroliferi lucani, perfettamente coerente con la giusta rivendicazione del primato della politica da lui sempre evocata (e non sempre praticata), facendoci sperare che avrebbe finalmente aperto il dossier della giustizia da riformare ...

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Né Berlusconi né Salvini: i moderati devono trovare leadership non populiste e allearsi con i riformisti

Una maledizione. Le elezioni amministrative disgiunte da quelle politiche in Italia sono sempre state motivo di verifiche politiche generali, fin dai tempi della Prima Repubblica. Ma nella stagione bipolare, e ancor più in questa Seconda Repubblica bis senza né capo né coda che dura da quattro anni e mezzo, il voto nelle regioni e nelle città è diventato una vera ...

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Politica, media, potere economico lavori in corso senza uno straccio di progetto

Sul palcoscenico della politica sono in corso le prove, a dir poco concitate, di un nuovo spettacolo. Si recitano a soggetto le seguenti scene: la trasformazione del Pd nel renziano “partito della nazione”, l’aggregazione dentro e fuori i Democrat di ciò che è o ritiene di essere a sinistra, la formazione di due o forse addirittura tre centri (quelli vicini ...

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Il problema di Renzi (e nostro) è la “decrescita della crescita”. O cambia politica economica o meglio elezioni subito

Matteo Renzi

L’articolo del Financial Times in cui si considera in via di esaurimento la fortuna del premier, ultimo di una lunga lista di editoriali ferocemente critici usciti negli ultimi giorni sulle più prestigiose testate internazionali, dalla Frankfurter Allgemeine al New York Times? O l’attacco di Mario Monti, si sospetta per conto di Draghi e con il beneplacito di Napolitano, che lo ...

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Bene la distensione dopo le parole di troppo ma Renzi deve capire che la Merkel è il suo miglior alleato

Matteo Renzi

Supponiamo che le motivazioni di politica interna, o addirittura elettorali, che sono state attribuite a Renzi dagli avversari e dai maligni nel leggere i suoi attacchi ad Angela Merkel e alla Germania che hanno preceduto il vertice di ieri, apparentemente benevolo, tra i due capi di governo, siano infondate, frutto solo di acredine. È difficile crederlo, ma supponiamo, anzi, diamo ...

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Renzi, attenzione che il vento populista del Front National rischia di soffiare anche in Italia

Hanno ragione quegli osservatori – Bill Emmot, per esempio – che hanno detto come l’ascesa del partito di Marine Le Pen fosse prevedibile ben prima della strage terroristica di Parigi del 13 novembre, e che dunque essa è figlia anche e soprattutto di molte ragioni – le stesse che la rendono un fenomeno europeo e non solo francese – del ...

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Codice rosso: su economia, sicurezza militare e immigrazione, l’Europa rischia di implodere

Economia, sicurezza, immigrazione. Se l’Europa non si scuote dal torpore in cui è caduta, se non apre gli occhi al cospetto del più grande pericolo che sta correndo – il processo di disgregazione che la corrode come soggetto unitario, seppure in fase di lentissima costruzione – il rischio è non solo un ritorno alle sovranità nazionali, ma di subire un ...

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Lo scontro Turchia-Russia
ci dice come l’Occidente
per battere il terrore jihadista
prima debba risolvere tutte
le sue contraddizioni politiche

Uno scenario da cui emerge l’inesistenza dell’Europa e la pochezza della politica estera Usa (che per gli americani è sempre stata politica tout court).  Complimenti. Invece di trovare la giusta unità d’intenti di fronte alla minaccia jihadista, il resto del mondo, occidentale e orientale, non trova di meglio che farsi la guerra. Purtroppo, siamo stati buoni profeti: la scelta francese ...

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La scelta di guerra di Hollande, per ragioni politiche interne, mette in crisi l’Europa e non serve contro il terrorismo. l’Italia non ci caschi

A Parigi il 13 novembre sono state uccise e ferite alcune centinaia di persone innocenti in uno degli attentati terroristici più gravi ed emotivamente traumatici che siano stati consumati in Europa dal dopoguerra in poi. Ma tre giorni dopo ad essere colpita a morte è stata l’Europa stessa, o se si vuole quell’idea di integrazione politica e istituzionale dei paesi ...

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Se l’alternativa è il trio Salvini-Berlusconi-Meloni o la sinistra di Fassina, Renzi può stare tranquillo

Salvini, Meloni e Berlusconi

Il vero terreno su cui alla fine si giocherà la partita tra la politica e gli italiani sarà quello dell’economia. Una somma di debolezze. Da destra a sinistra appare così – sempre più così – il teatro della politica italiana, un palcoscenico su cui si affannano protagonisti non più in grado di intercettare il sentimento del Paese e di dare ...

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Nella capitale è gara a chi fa più fesserie ma chi paga il conto sono i romani e Renzi

L’antidoto ai Fiorito non potevano essere i De Magistris, i Crocetta o, appunto, i Marino. Chi è causa del suo mal…e noi vi avevamo avvertito. Sono molti quelli che devono piangere se stessi per l’imbarazzante e desolante vicenda di Roma Capitale. Prima di tutto gli italiani, o meglio quelli – purtroppo la maggioranza – che si sono compiaciuti che i ...

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Lo strano gioco della ditta “Grillo & Casaleggio” e l’ipotesi Di Maio che rischia di naufragare

Addio alla transizione da movimento folcloristico a una forza politica pienamente inserita nel gioco della democrazia rappresentativa? Ma che gioco fa la premiata ditta “Grillo & Casaleggio”? La domanda – con un alone d’inquietudine che la corrobora, inevitabile vista la totale opacità che circonda il “movimento” – sorge spontanea perché ogni volta che i due padroni della cosa pentastellare si ...

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Su Roma e il dopo Marino Renzi rischia se non saprà costruire un Partito e una classe dirigente completamente nuovi

Meglio tardi che mai. Adesso che lo psicodramma di Ignazio Marino è finalmente terminato nell’unico modo possibile, è venuto il momento di fare alcune valutazioni che vadano al di là della politica capitolina e della figura del Sindaco uscente (nella speranza che rimanga tale, visti i 20 giorni di possibile ripensamento…). Intanto, di tutta questa (brutta) storia la cosa che ...

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