Sàntolo Cannavale

Laureato in Economia e Commercio, vanta una grossa esperienza nell'ambito bancario. Ha scritto numerosi articoli a sfondo economico-finanziario. Nel 1992 ha pubblicato “Bot, Cct, Btp: Chi salderà il conto? Debito pubblico e riforme elettorali. Crisi dell’Est europeo e riflessi sull’economia italiana”.

Gas naturale e petrolio: ripresa dei prezzi mondiali.

Il piano europeo di quantitative easing (Q.E.), pensato ed attuato dalla BCE, approvato nel gennaio del 2015 e rivisto nel marzo del 2016, e' un programma di allentamento quantitativo, cioe' e' una delle modalita' con cui la banca centrale immette liquidita' nel sistema finanziario europeo. In pratica, la Bce crea moneta a debito e lo fa attraverso iniezioni di liquidita', con operazioni di mercato aperto, tramite l'acquisto di titoli di Stato e di altre obbligazioni.

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E’ l’Euro il nostro grande problema?

Banca d'Italia

L’eventuale abbandono dell’Euro come moneta condivisa da parte dell’Italia e l’assunzione di una nuova moneta nazionale, tenuto conto delle sue precarie condizioni economiche e finanziarie e delle valutazioni internazionali in discesa (rating a livello B) comporterebbe una iniziale, grossa svalutazione della moneta adottata ex novo ed un aggravio di costi per ripianare i debiti pregressi, contratti in Euro e rapportati ...

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Donald Trump detta la linea, il resto del mondo (in)segua!

E’ il caso, però, di rimettersi alacremente al lavoro a Bruxelles (ed eventualmente a Strasburgo) per arginare il ciclone Trump. Il nuovo Presidente degli Stati Uniti, infatti, dal prossimo 20 gennaio (fra due giorni) detterà la sua ricetta che assegna al “resto del mondo”, Europa compresa, un posto da semplice spettatore al cospetto degli Stati Uniti impegnati a tradurre in pratica i dettami del protezionismo assoluto (tutte le aziende che intendono vendere negli Stati USA devono produrre in loco i loro prodotti, pena pesanti dazi all’entrata).

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“Petrolio e dollaro: accoppiata (ancora) vincente?”

Appare poco comprensibile l’atteggiamento ostile del Presidente Donald Trump nei riguardi del Messico, con riferimento, in particolare, agli investimenti delle case automobilistiche degli Stati Uniti operanti anche in quel Paese limitrofo. A mio sommesso avviso, la minaccia di Trump di applicare forti dazi sulle automobili prodotte ed importate dal Messico potrà generare in questo caso più danni che benefici per gli stessi Stati Uniti.

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Monte dei Paschi, UE, BCE: così non va

Monte dei Paschi di Siena

L’Italia, di fronte ad uno sconquasso finanziario generale, avrebbe una sola via d’uscita: azzerare d’imperio il valore del suo debito pubblico pari a 2.250 miliardi debito, spalmato per oltre il 50% tra banche ed assicurazioni del mondo intero. Ma questo, ovviamente, è uno “sbocco teorico e di pura fantasia” non auspicato ed anzi contrastato dalle istituzioni europee a livello politico ed economico-finanziario.

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Gran Bretagna: l’Unione Europea non ripeta gli errori fatti con la Grecia!

Brexit

Suggerirei una rettifica in vista dell'eventuale ripetizione del referendum in Gran Bretagna, ad integrazione del relativo oggetto di valutazione e scelta: l’accettazione dell’EURO quale moneta di riferimento, al posto della Lira sterlina. Sarebbe dimostrazione di piena consapevolezza da parte degli inglesi delle opportunità e dei benefici dell’appartenenza all’Unione Europea ed anche delle corrispondenti rinunce (onori ed oneri).

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W la Grecia

Grecia

La Grecia, pur soffrendo per una crisi che ha coinvolto pesantemente larga parte della popolazione, non ha mai pensato di lasciare l’Unione Europea, dimostrando fermezza, intelligenza e lungimiranza, doti che sono mancate alla maggioranza degli inglesi.

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Verso una stagnazione secolare?

Sovviene un dubbio meritevole di appropriata risposta: cosa pensa e come si atteggia in concreto quel 10% di popolazione italiana che controlla all’incirca il 40% di tutta la ricchezza nazionale? Le relative decisioni in termini di consumi ed investimenti possono dare sostanza e consistenza alle sollecitazioni monetarie della BCE.

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Stati Uniti d’Europa

Vogliamo davvero farla funzionare l’Unione europea? Vogliamo vederli realizzati gli Stati Uniti d’Europa? A volte gli “shock” sono dei sollecitatori eccezionali e non programmati per ritrovare equilibri soddisfacenti idonei a proseguire in sicurezza un certo cammino (politico, sociale, economico …). In termodinamica si apprende che lo stress termico (oshock termico) è uno stato di sollecitazione interna ad un materiale causato da variazioni ...

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La benzina aumenta da 14,7 a 22 centesimi di euro per litro: in Arabia Saudita per la precisione!

I dati presentati dall'Arabia Saudita dicono che il disavanzo di bilancio ha toccato quest’anno l’astronomica cifra di 367 miliardi di riyal (98 miliardi di dollari), pari secondo stime non ufficiali al 15-16% del Pil, a causa della drammatica caduta delle entrate petrolifere (-23%).  Arabia Saudita ed altri Paesi produttori (aderenti o meno all'OPEC) non possono sopportare in alcun modo e per periodi prolungati la decurtazione delle entrate fiscali da petrolio, a solo beneficio di tutti i consumatori di benzina, gasolio e kerosene del resto del mondo. 

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Articolo 47 della Costituzione italiana su risparmio e credito: nuova formulazione

L’articolo 47 della Costituzione italiana recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.” Alla luce delle nuove normative, nazionali ed europee, dei nuovi ...

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“Islanda da imitare?”

L’Islanda ha una superficie (in gran parte coperta da ghiaccio) di 103.000 Km quadrati – pari a circa un terzo di quella italiana – ed una popolazione di 322.000 abitanti, con una densità di popolazione sul territorio pari a 3 abitanti per Km. quadrato, la più bassa del pianeta. Dunque: di che cosa vogliamo parlare? Vogliamo paragonare le problematiche di ...

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“Totò, Peppino ed il “quantitative easing” della BCE”.

Mi sono fatto l’idea, probabilmente sbagliata, che la BCE con la sua operazione di “quantitative easing” (cioè con l’immissione in circolo di grandi quantità di carta moneta slegata dalle fisiologiche esigenze commerciali e finanziarie) in questa fase, magari senza volerlo, stia supportando e finanziando non tanto l’economia italiana, bensì quella americana.  La Banca Centrale Europea si è impegnata a stampare ...

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“L’Italia e gli imperscrutabili speculatori internazionali”

Il nostro Paese, per l’entità dei suoi titoli pubblici in circolazione, per la gracilità delle difese spendibili, appare un boccone a dir poco stimolante per le bramosie di guadagni strepitosi degli imperscrutabili speculatori internazionali.  La FED (Federal Reserve USA) è impegnata da anni a stampare dollari in grande quantità – migliaia di miliardi – ed ora annuncia il cambio di ...

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E’ pensabile il riaggancio forzato del dollaro all’oro?

Parla il popolare strategist Albert Edwards: “In Usa sono i poveri che spendono: gli stessi poveri il cui patrimonio continua a restringersi, mentre l’1% continua ad arricchirsi. Non conta più tanto quello che la Fed farà o non farà. E’ già troppo tardi per evitare un’altra crisi.”  Gerardo Coco (Istituto Bruno Leoni): “Con l’accordo di Bretton Wood del 1944 il dollaro ...

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“Quantitative easing”, ovvero stampa di euro a volontà

Ho grossi dubbi sull’ansia delle banche di elargire denaro aggiuntivo alle aziende che hanno generato un monte di crediti in contenzioso, forse irrecuperabili, per centinaia di miliardi di euro. Sono mesi che veniamo martellati dagli annunci di “quantitative easing” cioè di ”allentamento quantitativo” della Banca Centrale Europea. E’ un martellamento logorante che rischia di creare di per se una naturale ...

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