Enrico Cisnetto

Editorialista economico e opinion leader, da anni studio e descrivo i processi di cambiamento del capitalismo italiano e internazionale, soprattutto in relazione alle dinamiche politiche. Già direttore di diverse testate della Rusconi, vicedirettore del quotidiano l’Informazione e vicedirettore del settimanale Panorama, svolge un’intensa attività di editorialista per Il Messaggero, Il Foglio, Il Gazzettino di Venezia, La Sicilia di Catania, Liberal e Il Mondo. Cura una rubrica quotidiana nella trasmissione radiofonica Zapping (Rai Radio1) ed è spesso ospite delle trasmissioni di approfondimento e telegiornali di Rai, Mediaset, Sky, La7. Presidente di “Società Aperta”, è direttore responsabile del quotidiano on-line TerzaRepubblica.it

L’economia frena, la Siria incombe e noi siamo senza un governo.

Ma non basta averne uno qualsiasi ce ne vuole uno europeo e atlantico

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Altro che Terza Repubblica, siamo ancora nel pieno di una crisi infinita della prima. Tre le condizioni per uscirne.

Se questa è la Terza Repubblica, Dio ce ne scampi e liberi. No, il problema non è il mese che è già passato dalle elezioni e le settimane, o mesi, che ancora dovranno passare prima di scoprire se avremo un governo, e quale. Ma le modalità con cui si sta affrontando il problema della formazione di una maggioranza e dunque ...

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La distanza siderale tra realtà e promesse elettorali spingerà tutti verso un governo di unità nazionale

Fateci caso: tanto è tambureggiante il susseguirsi di indiscrezioni circa le frenetiche mosse e contromosse che le forze politiche stanno facendo per trovare un qualche accordo di governo, o per acconciarsi al meglio ad una nuova eventuale campagna elettorale, quanto è assordante il silenzio circa il profilo programmatico che dovrebbero avere i diversi esecutivi su cui si sta almanaccando. Eppure, ...

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Altro che Terza Repubblica, questa sarà la legislatura in cui partiti e alleanza si disgregheranno (e sarà un bene)

Preparatevi alla disgregazione. Non c’è solo tattica, ma sarebbe meglio dire bassa cucina, in ciò a cui ci tocca assistere in queste ore dedicate alla ricerca dei presidenti di Senato e Camera – che, giova ricordarlo, sarebbero la seconda e la terza carico dello Stato, costituzionalmente parlando – tra presunti vincitori delle elezioni che pretendono di farla da padroni e ...

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Si torna a votare? Sì, ma il 26 maggio 2019 insieme con le Europee. Due l strade per arrivarci

Come arrivarci? La strada più probabile – e sicuramente la migliore di tutte le opzioni possibili – è quella di un governo di “unità nazionale”.

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Disgusto, paure e ansie all’orgine di un voto autolesionista. Ma per fortnua non ha vinto nessuno

Invece di analizzare il voto e i suoi molteplici perché, il dibattitto politico post elettorale è subito virato verso le sue conseguenze più stringenti: dalla nomina dei presidenti delle due camere alla scelta del presidente del Consiglio incaricato, passando per gli equilibri interni ai partiti e alle coalizioni. Questo senza tener conto di due elementi. Il primo, è che si ...

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Per chi voterebbe il PD ma considera Renzi un ostacolo insormontabile, l’unica alternativa è Bonino

Cari lettori-elettori, dopo aver esaminato logiche e conseguenze del voto al centro-destra, formalmente unito in coalizione ma più che mai diviso e destinato a scomporsi ulteriormente dopo le elezioni con la sempre più probabile spaccatura della Lega (destinata però a prendere più seggi di Forza Italia), e dopo aver ragionato intorno al dilemma astensione o voto ai 5stelle, questa volta ...

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Senza Grillo e nonostante scandali e dilettantismi conclamati i 5 Stelle saranno comunque primi ma (per fortuna) sono destinati a spaccarsi e diventare altro

Dopo aver esaminato, la settimana scorsa, i pro (pochi) e i contro (molti) di un voto dato al centro-destra, e in attesa di fare altrettanto, tra sette giorni, con il Pd e il centro-sinistra, stavolta analizziamo logica e possibili conseguenze di una scelta a favore del movimento 5stelle. Intanto, partiamo da un assunto. Fin qui il voto ai grillini è ...

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Votare Berlusconi, magari turandosi il naso? Occhio perché il centrodestra è un algoritmo impossibile e lo schema tedesco ci aspetta

La Germania si avvia, quasi cinque mesi dopo le elezioni e al termine di una trattativa tanto serrata quanto seria, ad avere un governo. Sarà un esecutivo forte, sia sul piano politico che parlamentare, destinato a durare per l’intera legislatura. Lo compongono forze che in campagna elettorale si sono contrapposte senza mai, però, delegittimarsi reciprocamente. Non a tutti in Germania ...

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Saremo costretti a eleggere un parlamento “devitalizzato” ma a fare la partita dopo il voto saranno il capo dello stato e le riserve della repubblica

Aridateci le correnti. Di fronte al nauseante spettacolo della formazione delle liste elettorali – cui, chi più chi meno, non si è sottratto nessuno, neppure le vestali della democrazia diretta – con scelte che porteranno  a Camera e Senato soldatini ciecamente obbedienti, creando un parlamento “devitalizzato”, divampa in noi la nostalgia del tempo che fu, quando i partiti – che tali ...

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Il voto italiano decisivo per l’Europa al bivio tra spinte sovraniste e riforma dell’eurosistema

Abbiamo fatto per decenni da cuscinetto tra l’Occidente e l’Est comunista, pagando prezzi ma anche acquisendo meriti, a maggior ragione possiamo essere oggi il paese custode dell’interdipendenza europea.

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