Enrico Cisnetto

Editorialista economico e opinion leader, da anni studio e descrivo i processi di cambiamento del capitalismo italiano e internazionale, soprattutto in relazione alle dinamiche politiche. Già direttore di diverse testate della Rusconi, vicedirettore del quotidiano l’Informazione e vicedirettore del settimanale Panorama, svolge un’intensa attività di editorialista per Il Messaggero, Il Foglio, Il Gazzettino di Venezia, La Sicilia di Catania, Liberal e Il Mondo. Cura una rubrica quotidiana nella trasmissione radiofonica Zapping (Rai Radio1) ed è spesso ospite delle trasmissioni di approfondimento e telegiornali di Rai, Mediaset, Sky, La7. Presidente di “Società Aperta”, è direttore responsabile del quotidiano on-line TerzaRepubblica.it

Se la campagna elettorale sarà solo ricette miracolose e promesse mirabolanti il risultato è già scritto: vinceranno i populisti doc.

Scoraggiante, deprimente, irritante. Sono molti gli aggettivi che si possono usare, senza timore di esagerare, per descrivere la campagna elettorale che ci accompagnerà al voto del 4 marzo prossimo. Poche settimane, ma saranno più che sufficienti a darci la misura del livello di indecenza a cui è scaduta la politica italiana. Gli italiani, che da un lato sembrano rassegnati a ...

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2017, bilancio modesto legislatura, ennesima occasione mancata. Per fortuna c’è Mattarella

Con un atto di saggezza istituzionale e di intelligenza politica di Sergio Mattarella si è (finalmente) chiusa la 17ma legislatura repubblicana, il cui bilancio è disastroso sotto il profilo parlamentare, politico e strategico, mentre è buono – ma solo apparentemente – per quanto riguarda la salute economica del Paese, nel confronto tra quella da prognosi riservata di inizio mandato e ...

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PD e la sinistra verso il disastro e la colpa non è solo di Renzi

Contare sulla resipiscenza di Renzi è impossibile, così come è ormai assodato che il renzismo è un indigeribile impasto di protervia e dilettantismo; ma non minori responsabilità hanno gli altri leader democratici e della sinistra.

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Il veleno Berlusconi-Salvini è solo l’anticipo dei guai che rischiamo. L’antidoto? 18 mesi di larghissime intese

Invece di ingegnarsi a parlare al Paese della concretezza dei problemi e di come risolverli – approfondendo l’analisi, fin qui inesistente o nel migliore dei casi superficiale, e dando un  po’ di respiro strategico alla proposta programmatica, per ora approssimativa e viziata dal populismo – i leader politici si apprestano ad animare l’ennesima campagna elettorale all’insegna della delegittimazione, che ai ...

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Il censis dice che siamo rancorosi? Per forza, la politica abdica, per governare ci vuole un generale dei carabinieri e le alleanze si fanno dal notaio

La nuova legge elettorale comincia a far danno prima ancora di essere usata. La quota maggioritaria, pur pesando solo per un terzo rispetto a quella proporzionale, ha indotto a riesumare le vecchie coalizioni che il combinato disposto del tripolarismo che ha soppiantato il bipolarismo della Seconda Repubblica, del ciclone Renzi che ha rotto la grande rete ulivista a sinistra e ...

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La pericolosa contraddizione tra l’economia che va meglio (grazie a Draghi) e la politica sempre peggio rischia di aprire le porte al commissariamento europeo

Mentre la campagna elettorale è ormai in pieno svolgimento, il bollettino della congiuntura economica offre armi alle diverse fazioni per continuare la stupida guerra della delegittimazione reciproca. Da un lato, l’aggiungersi di qualche decimale alla previsione di incremento del pil, che potrebbe chiudere l’anno a +1,6% (sicuramente +1,5%), consente alla maggioranza di governo, e in particolare al Pd, di affermare ...

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Il voto senza elettori priva la politica di rappresentatività reale. Attenzione, disastro prossimo

Quando manca, la rappresentanza, non c’è additivo che tenga da mettere nella legge elettorale per colmare il gap: vinci e vai al governo, ma non governi.

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Lettera aperta a Gentiloni. E’ il momento di dire no ai giochetti elettorali e di fare scelte coraggiose

La vogliamo decisamente più coraggioso. Pronto a prendere per mano questo Paese smarrito, che altrimenti sarà definitivamente preda del populismo dilagante.

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Il caso Bankitalia è uno sproposito istituzionale e un harakiri economico che favorisce i populisti

Come nel Novecento ci fu quella tra destra e sinistra, così oggi la linea di demarcazione separa il populismo dalla dimensione liberaldemocratica della responsabilità istituzionale.

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Una brutta (ma inevitabile) fiducia partorisce una legge “usa e getta” che farà male a chi l’ha voluta e lascerà il paese senza governo

È una fiducia mal posta e malriposta quella che il governo ha chiesto e la Camera ha dato alla quinta legge elettorale degli ultimi venticinque anni? A parte ogni (inutile) commento sul ritmo di una diversa normativa ogni legislatura, vero e proprio record mondiale, la risposta è affermativa per entrambi i quesiti. Con una differenza sostanziale: mentre la scelta di ...

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Il quarto governo Merkel si farà, e senza scandalo mentre la “urnocrazia” italica rischia di rendere impossibile a Roma ciò che a Berlino è normale

Merkel

I giudizi – quasi unanimemente impropri – che in Italia sono stati espressi sull’esito delle elezioni tedesche, hanno rianimato i sacerdoti dell’urnocrazia (il copyright è di Davide Giacalone), cioè quella particolare religione che venera il dogma secondo cui a seggi appena chiusi si debba subito sapere chi ha vinto e chi ha perso le elezioni e chi di conseguenza governerà, ...

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