Enrico Cisnetto

Editorialista economico e opinion leader, da anni studio e descrivo i processi di cambiamento del capitalismo italiano e internazionale, soprattutto in relazione alle dinamiche politiche. Già direttore di diverse testate della Rusconi, vicedirettore del quotidiano l’Informazione e vicedirettore del settimanale Panorama, svolge un’intensa attività di editorialista per Il Messaggero, Il Foglio, Il Gazzettino di Venezia, La Sicilia di Catania, Liberal e Il Mondo. Cura una rubrica quotidiana nella trasmissione radiofonica Zapping (Rai Radio1) ed è spesso ospite delle trasmissioni di approfondimento e telegiornali di Rai, Mediaset, Sky, La7. Presidente di “Società Aperta”, è direttore responsabile del quotidiano on-line TerzaRepubblica.it

Ammiccare ai 5stelle o immaginare di sconfiggerli senza alleanze ecco il doppio errore che diventa un clamoroso regalo a Grillo

Errare humanvm est, perseverare autem diabolicvm. Pier Luigi Bersani persevera nel suo finora infruttuoso tentativo di corteggiamento di Grillo e dei grillini, sprezzante del pericolo di cadere pesantemente nel ridicolo. E non ha neppure la scusante di aver letto Michel Houellebecq, il grande scrittore francese che al Corriere della Sera ha distillato il suo pensiero sulla grandezza della democrazia diretta e il ...

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L’abolizione dei voucher clamoroso regalo a Grillo che rischia di far fare al PD la fine dei laburisti olandesi

Se il Pd crede di recuperare a sinistra ciò che ha perso nelle amministrative e nel referendum, si sbaglia di grosso.

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Le primarie strumento  della rivincita di Renzi? Sarà un disastro per lui, il pd e il paese

Signori, ma non vi siete accorti che nel frattempo la stagione del maggioritario si è chiusa dopo due decenni di fallimentare Seconda Repubblica?

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L’unica alternativa alla deriva populista-sovranista è la “santa alleanza” tra moderati e riformisti. Ma è tutta ancora da costruire

Uomo avvertito, mezzo salvato: le prossime elezioni politiche le vinceranno i 5stelle, e più in generale le forze populiste e sovraniste, che con buona probabilità troveranno il modo di sommare le loro rappresentanze parlamentari. Ma, attenzione, non perché questi sentimenti, e in particolare quello di avversione all’Europa e all’euro, alberghino nella testa, o se si vuole nella pancia, della maggior ...

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Orfano per la scissione pd pressato da UE e mercati con i populisti alle calcagna Gentiloni batta un colpo (ora o mai più)

La partita vera si svolge in Europa e con l’Europa, e già se ne sono viste le avvisaglie con l’insistenza di Bruxelles nel pretendere subito da Roma una manovra correttiva.

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Siamo ad un bivio drammatico e ci arriviamo schiacciati tra un partito che non c’è più e uno che non c’è ancora

Chiuso definitivamente con il referendum il più che ventennale periodo maggioritario e bipolare, impropriamente chiamato Seconda Repubblica, della storia politica post bellica, l’Italia è entrata in una fase di transizione, una zona grigia in cui quel che resta del sistema politico è vittima tanto del partito che “non c’è più” quanto di quello che “non c’è ancora”. Il primo, naturalmente, ...

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Il declino di Renzi, l’ascesa di Macron, le chances di Schulz e il “Partito che non c’è”

Cercano risposte a problemi complessi, e non fanno credere ai francesi e ai tedeschi che basterà la loro personalità per risolverli.

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Un’alleanza populista Grillo-Salvini-Meloni è un pericolo più che reale. Guai a chi lo favorisce

Mentre, per fortuna, s’infittisce e cresce di autorevolezza la schiera di coloro che si rifiutano di pensare che la soluzione dei problemi nazionali stia nell’anticipare di un anno le elezioni politiche, qualcuno ha ragionato su quale potrebbe essere l’effetto della (infausta) decisione della Corte Costituzionale di non cassare il premio per chi raggiunge il 40% dei voti? Fermo restando che ...

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Altro che elezioni subito qui c’è da fronteggiare la resa del nostro capitalismo e la fuga del risparmio.

Ai fini del governo del Paese, è più importante la decisione della Corte Costituzionale sulla legge elettorale, di cui tutta la politica e buona parte dei media sembrano occuparsi in modo spasmodico al fine di indicare o pronosticare la data delle prossime elezioni, oppure le conseguenze dello spread a 175-180 punti, sui massimi dal 2015, di cui nessuno parla, e della ...

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E’ venuto il momento che Gentiloni parli al paese e definisca l’agenda (come suggerisce Calenda)

Avviso ai naviganti: se dopo aver buttato via il 2016 per colpa del referendum, ora l’Italia dovesse far rotta nel mare periglioso e inquinato di una lotta politica basata sul ritorno o meno di Matteo Renzi, e relativa guerra interna al Pd, dividendosi su legge elettorale – la prossima settimana dovrebbe arrivare il giudizio della Corte Costituzionale sull’Italicum – e ...

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Il “caso banche” passaggio decisivo per Gentiloni (se vuole durare)

Anno nuovo, (cattive) abitudini vecchie. Quando la politica italiana fatica a risolvere i problemi, vuoi per mancanza di soluzioni vuoi per incapacità di metterle in atto quando ci sono, puntualmente si rifugia nell’ammuina mediatica intorno al tema del “perché” ma soprattutto del “per colpa di chi” i problemi medesimi si sono creati. Ora, se analizzare la genesi di una questione ...

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