Enrico Cisnetto

Editorialista economico e opinion leader, da anni studio e descrivo i processi di cambiamento del capitalismo italiano e internazionale, soprattutto in relazione alle dinamiche politiche. Già direttore di diverse testate della Rusconi, vicedirettore del quotidiano l’Informazione e vicedirettore del settimanale Panorama, svolge un’intensa attività di editorialista per Il Messaggero, Il Foglio, Il Gazzettino di Venezia, La Sicilia di Catania, Liberal e Il Mondo. Cura una rubrica quotidiana nella trasmissione radiofonica Zapping (Rai Radio1) ed è spesso ospite delle trasmissioni di approfondimento e telegiornali di Rai, Mediaset, Sky, La7. Presidente di “Società Aperta”, è direttore responsabile del quotidiano on-line TerzaRepubblica.it

Una brutta (ma inevitabile) fiducia partorisce una legge “usa e getta” che farà male a chi l’ha voluta e lascerà il paese senza governo

È una fiducia mal posta e malriposta quella che il governo ha chiesto e la Camera ha dato alla quinta legge elettorale degli ultimi venticinque anni? A parte ogni (inutile) commento sul ritmo di una diversa normativa ogni legislatura, vero e proprio record mondiale, la risposta è affermativa per entrambi i quesiti. Con una differenza sostanziale: mentre la scelta di ...

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Il quarto governo Merkel si farà, e senza scandalo mentre la “urnocrazia” italica rischia di rendere impossibile a Roma ciò che a Berlino è normale

Merkel

I giudizi – quasi unanimemente impropri – che in Italia sono stati espressi sull’esito delle elezioni tedesche, hanno rianimato i sacerdoti dell’urnocrazia (il copyright è di Davide Giacalone), cioè quella particolare religione che venera il dogma secondo cui a seggi appena chiusi si debba subito sapere chi ha vinto e chi ha perso le elezioni e chi di conseguenza governerà, ...

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Gli Italiani alla guida del governo vogliono un “moderato dirompente” ecco perché il mediatore Gentiloni deve diventare anche decisionista

Tra i tanti sondaggi inutili che quotidianamente ci inondano, ce n’è uno, realizzato dalla Ipsos, sui risultati del quale è invece opportuno soffermarsi. La domanda più interessante riguarda il tipo di leader che servirebbe in questo momento. La risposta divide a metà il campione interpellato: il 51% dice soprattutto “moderato”, il 46% “dirompente”. Vince dunque il desiderio di una guida ...

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I populisti a Cernobbio sono il segno che il nostro establishment non è meglio della politica

Per chi confondesse l’attuale “ripresina” economica con il ritorno ad una solida e duratura crescita strutturale – che avevamo perso ben prima della crisi mondiale del 2008 – e coltivasse l’infondata speranza che l’Italia abbia smesso di scivolare sul piano inclinato del declino (politico, sociale, economico e culturale), consigliamo una lettura e una riflessione. La prima riguarda un articolo scritto ...

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La politica continua a vivere in una bolla di “grandi illusioni” e gli Italiani la puniranno. Urgono alternative

Il sentimento diffuso è che il Paese non sia governato e, soprattutto, che non ci siano le condizioni perché lo diventi prossimamente.

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Nonostante la ripresa economica nella valigia delle vacanze pessimismo e sfiducia, più di quanto la politica (miope) non creda. A tutto vantaggio dei populisti

Gli italiani vanno in vacanza, e TerzaRepubblica con loro, guardando alla politica con lo stesso distacco e disgusto di sempre. Nonostante un presidente del Consiglio rassicurante – condizione necessaria ma non sufficiente, anzi sempre meno sufficiente – e non più un presunto premier arrogante e dividente, nonostante un clima economico indubbiamente meno cupo, la sensazione più diffusa è che il ...

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Il fallimento dei quarantenni

Non è l’età. Sono bastate un po’ di parole d’ordine, dal 2.0 al 4.0, passando per ‘rottamazione’, ‘sharing economy’ e qualche altro tormentone mediatico tra un tweet e un hashtag, perché si insinuasse pervasiva l’illusione che tutti i problemi dell’Italia fossero riconducibili solo ad un fatto anagrafico, quella che i sociologi hanno prontamente chiamato ‘questione generazionale’. Invece, avvicinandoci ormai al ...

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Dopo la new generation di Renzi ora la grande illusione della politica italiana è il ritorno di Berlusconi e del suo centro-destra

Totalmente priva di bussola, la politica italiana vive di episodi, fughe in avanti, fascinazioni momentanee. Adesso è il momento della sensazione che il centro-destra possa vincere le prossime elezioni, ed ecco che tutti – protagonisti, comparse, gente vogliosa di un accredito o di un riaccredito – si muovono in quella direzione. Persino gli avversari ragionano partendo dal presupposto che quella ...

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La proposta di Renzi su più deficit per la ripresa, ovvero come riuscire ad avere torto anche quando si ha ragione

Quando la politica (chiamiamola così) si fa con gli annunci estemporanei e slogan, il rischio di combinare guai è altissimo. Ne è un esempio l’ultima uscita di Matteo Renzi in tema di deficit pubblico, anche se prospettata per il suo ritorno (?) a palazzo Chigi anziché per il presente. Dice il segretario del Pd, in un libro dal nome improprio ...

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La sinistra si dilania in una guerra tra vinti e il vento populista rischia di spazzarla via

Il rottamatore ha lasciato il posto al killer seriale, il riformatore al pasticcione che strologa sul futuro perché non sa leggere il presente.

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C’è da rifare il centro-sinistra (quello DC-PSI, non L’Ulivo) ma serve il collante di una forza centrale (stile PRI)

Due decenni di (rovinosa) Seconda Repubblica non hanno insegnato niente a nessuno. Il dibattito politico è infatti ancora tutto imperniato intorno al tema di “come vincere le elezioni”, dimenticandosi completamente di quello ben più importante di “come governare”, e sulla domanda “chi sarà il leader?”, che evidentemente sul piano mediatico vende di più di quella “come si forma una squadra ...

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