Enrico Cisnetto

Editorialista economico e opinion leader, da anni studio e descrivo i processi di cambiamento del capitalismo italiano e internazionale, soprattutto in relazione alle dinamiche politiche. Già direttore di diverse testate della Rusconi, vicedirettore del quotidiano l’Informazione e vicedirettore del settimanale Panorama, svolge un’intensa attività di editorialista per Il Messaggero, Il Foglio, Il Gazzettino di Venezia, La Sicilia di Catania, Liberal e Il Mondo. Cura una rubrica quotidiana nella trasmissione radiofonica Zapping (Rai Radio1) ed è spesso ospite delle trasmissioni di approfondimento e telegiornali di Rai, Mediaset, Sky, La7. Presidente di “Società Aperta”, è direttore responsabile del quotidiano on-line TerzaRepubblica.it

Ma quale nuovo bipolarismo! Centro-destra e centro-sinistra non resuscitano (per fortuna) e Grillo resta il (pericolo) numero uno

In politica, come e più che nella vita, ci sono tre errori che rischiano di rivelarsi esiziali: sbagliare analisi, coltivare illusioni, calcolare male i tempi. Ci pare di vederli commettere in modo copioso, di questi tempi. In particolare, dopo queste ultime elezioni amministrative. Due le analisi decisamente errate: i 5 Stelle hanno perso, e dunque sono fuori gioco; è tornato ...

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Renzi inciampa (per colpa sua) nelle lotte intestine pd ma ora può riscrivere una legge che era mediocre

Renzi ha sbagliato nuovamente mossa e si è ulteriormente indebolito.

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Per evitare il voto anticipato e le sue disastrose conseguenze c’è la fermezza di Mattarella (e l’aumento dell’iva subito)

Ammesso, e non ancora concesso, che Renzi, Berlusconi e perfino Grillo (ci sarebbe da ridere se non fosse che c’è molto da piangere) siano davvero d’accordo, sulla legge elettorale “finto tedesca”, ma soprattutto su l’anticipo delle elezioni, qui comunque si stanno facendo i conti senza l’oste. Che nello specifico porta il nome di Sergio Mattarella. Il quale, pur non avendo ...

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Patto Renzi-Berlusconi e la legge elettorale tedesca obiettivi giusti praticati in modo sbagliato

Matteo Renzi e Silvio Berlusconi

Le leggi elettorali sono come i soldi: così come la ricchezza aiuta a vivere meglio ma non fa la felicità, così le modalità di voto possono aiutare – se sono coerenti con il dna del paese dove si applicano e adeguati al momento storico che esso attraversa – ma certo di per sé non risolvono i problemi di funzionamento e ...

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La crisi in Europa è finita ma in Italia continua. Anzi, rischia di riesplodere se faranno lo sgambetto alle nostre banche

Banche

Il vento è cambiato, in Europa. Pochi giorni dopo l’elezione di Emmanuel Macron all’Eliseo, che ha sancito la sconfitta del fronte sovranista e fatto immaginare che la “maggioranza silenziosa europeista” abbia ritrovato voce in tutta la Ue, Mario Draghi fischia ufficialmente la fine della crisi economica nel Vecchio Continente, sepolta da una crescita ormai stabile e duratura. Bene. Anzi, benissimo. ...

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Distratti dal caso Boschi e dalle vendette di Renzi, non ci accorgiamo che dopo l’elezione di Macron il nuovo asse franco-tedesco ci mette all’angolo

Poche ore, e l’attenzione della politica italiana alle vicende francesi sta già svanendo, per lasciare il passo alle beghe italiche, dall’ennesimo capitolo della storiaccia del maldestro intervento del mondo renzista nelle banche fino alla milionesima replica dell’inguardabile sceneggiata sulla legge elettorale. Peccato, perché le riflessioni sul nuovo inquilino dell’Eliseo – pur inquinate dal solito approccio provinciale, per cui tutti si ...

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Primarie, Renzi ha vinto ma il pd ha perso. E se va così alle elezioni è disastro annunciato

Matteo Renzi ha vinto con largo margine sia la consultazione interna al Pd (66%) sia le primarie aperte del partito (70%, al lordo di contestazioni varie e riconteggi in atto), con ciò non solo riconquistandone la segreteria e consolidando la sua leadership interna, ma anche e soprattutto consumando la sua vendetta nei confronti della sconfitta referendaria di dicembre. Fin qui ...

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Cercasi disperatamente il Macron italiano. E non è Renzi (anche se poteva esserlo)

Salvo sorprese, sempre possibili ma alquanto improbabili, tra poche ore Matteo Renzi tornerà ad essere il segretario del Pd, e tra una settimana Emmanuel Macron sarà il nuovo presidente della Repubblica francese. C’è una relazione, al di là della coincidenza temporale, tra queste due cose? Purtroppo no. Basterebbe mettere a confronto la mestizia dell’unico appuntamento televisivo dei tre candidati al ...

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La “grande coalizione” ineluttabile come il “compromesso storico”. Leale dirlo prima del voto

Vi ricordate il “compromesso storico”? Era fine febbraio del 1975, tre mesi dopo che nel dicembre ’74 ebbe vita il quarto governo Moro (bicolore Dc-Pri), quando Ugo La Malfa al 32mo congresso del suo partito (allora i congressi si facevano con regolarità) pronunciò il famoso giudizio sulla “ineluttabilità” di un patto con i comunisti, imperniato sul rapporto tra Moro e ...

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Manovra minimalista, serve un dibattito serio e il coraggio di una svolta per costruire la ripresa

L’ennesima occasione sprecata. La mini manovra di bilancio per rimediare agli errori del precedente governo, realizzata raschiando il barile a destra e a manca, e l’impostazione del nuovo Documento di economia e finanza, che liscia il pelo della congiuntura per il suo verso anziché provare a spettinarla con una politica economica di respiro strategico, rappresentano un passaggio ancora una volta ...

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La politica da rigenerare il partito che (ancora) non c’è e il “pasqualismo” degli italiani (anche di quelli migliori)

Il “pasqualismo” è far finta che non ci riguardi, che “Pasquale” sia qualcun altro e chissenefrega se “quelli là” ne combinano più di Bertoldo.

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