Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

S&P, Tap, Libia: la geopolitica del Mediterraneo passa per Melendugno

Mediterraneo

Sarà un caso. La solita inavvertita coincidenza. O, perfino, una maliziosa accozzaglia di fortuiti eventi. Sarà, ma quanto accaduto sul finire della scorsa settimana merita riguardo. Che l’attenzione della Casa Bianca sul gasdotto trans-atlantico (TAP) fosse alquanto elevata lo aveva dimostrato, apertamente e senza giri di parole -come è suo stile- il Presidente Trump lo scorso luglio durante la visita ufficiale ...

Leggi »

“D” come DISFARE

Come accaduto per il TAP, l’Ilva e molte riforme, la cultura interna del “non sa d’affare” versione risciacquata in Arno del “tanto peggio tanto meglio”, sta prevalendo anche nel Granducato. Persino tra gli alfieri del neo “Senatore di Scandicci”.

Leggi »

Evviva la continuità

Gli italiani voteranno con un governo in carica che nessuno ha mai sfiduciato (tantomeno il Colle più alto) e che rischia di succedere a se stesso sia in caso di riconferma dell’attuale maggioranza, come nel caso di larghe intese o di un cosiddetto “Governo del Presidente”.

Leggi »

Il Centro senza capo (né coda)

Che la vita politica italiana abbia ancora (o finalmente) bisogno di una politica credibile, moderata, pragmatica ed ancorata alla più alta tradizione democratica del Paese molti lo continuano a denunciare soprattutto in un periodo di totale disorientamento nel quale le forze antisistema sembrano moltiplicarsi e le pulsioni storicamente definite extra-parlamentari appaiono in grado di strutturarsi per tentare l’incursione nella stanza ...

Leggi »

LU al palo nei sondaggi: Grasso come Monti?

A dieci giorni dalla calata dell’(Gr)asso, un dato balza agli occhi: Liberi e Uguali non sfonda e nei sondaggi, con appena il 5,2%, appare molto distante dal risultato a due cifre a cui gli scissionisti ambivano. Come sempre in politica la colpa morì fanciulla ma certo il record di gaffe collezionate in così poco tempo dal Presidente del Senato non ...

Leggi »

Dimissioni Grasso…… la seconda Repubblica non finisce mai di stupire!

Grasso, l’attuale Presidente del Senato, non condivide più la linea del PD e si è dimesso. Ma non Presidente del Senato bensì dal partito che lo ha proposto ed eletto alla seconda carica dello Stato. Ingratitudine? Non solo, forse. Nella scelta c’è molto altro di “strano”. Innanzitutto le motivazioni che si pongono in una strana fascia di mezzo tra il ...

Leggi »

La legge elettorale passa, Gentiloni si rafforza e prenota il bis

Con l’approvazione a larga maggioranza del cosiddetto “Rosatellum bis”, il Premier Gentiloni vince un’altra, forse decisiva, partita e prenota il posto per il dopo voto. Certo, la nuova legge elettorale non è ancora varata e dovrà affrontare le forche caudine dei numeri risicati del Senato, ma un fatto appare estremamente chiaro: il mite Gentiloni ha dimostrato di avere stoffa.

Leggi »

Legge elettorale: avanti con il «Berlurenzellum» ….. Ma attenti a quei due: AP e MDP!

C’è chi parla di accordo fatto, chi di nuovo inciucio (dimenticando, forse in buona fede, che storicamente gli inciuci si fanno nelle segrete stanze non sulle pagine dei giornali), chi addirittura di elezioni anticipate pressoché sicure dopo l’offerta di Berlusconi a Renzi. Ma, secondo i bene informati, la “via crucis” della legge elettorale è ancora molto lunga e tortuosa. E ...

Leggi »