“Auguri al nuovo governo, a prescindere…”!

di Roberto Fronzuti | 11 Giugno 2018

A quasi tre mesi di distanza dal 4 marzo, giorno delle elezioni, è nato un nuovo governo guidato dal professor Giuseppe Conte. L’esecutivo, che si presenterà alle Camere per ottenere la fiducia, così come previsto dalla Costituzione, è sostenuto dal Movimento 5 Stelle (forte del 32% circa dei votanti) e dalla Lega, che ha raccolto poco più del 17% dei suffragi  Pur non raggiungendo il 51% dei consensi, Matteo Salvini e Luigi Di Maio (entrambi ministri e vice presidenti del Consiglio) pensano di governare, grazie ad un meccanismo premiale, che assegna dei seggi in più ai partiti maggiori.

Gli addetti ai lavori temono che la mancanza d’esperienza  di quasi tutta la squadra di governo, potrebbe pesare in senso negativo sul futuro dell’alleanza M5S e Lega. E c’è l’incognita Salvini con la questione degli immigrati che vorrebbe far rimpatriare; è una bomba pronta ad esplodere con conseguenze inimmaginabili.

La nostra linea editoriale non è mai stata vicina agli attuali partiti di governo, ma di fronte al futuro del Paese ci si lascia tutto alle spalle, cercando di votarsi all’ottimismo. Dopo questa doverosa premessa, prendiamo a prestito un modo di dire del grande Totò: “a prescindere”.

“Auguri al nuovo governo a prescindere…”!

L’Italia ha problemi mai risolti. Al primo posto c’è il lavoro, al Nord ma anzitutto al Sud, dove la disoccupazione supera il 30%. Alla vigilia dell’estate, come non ricordare che ci sono ancora vaste aree del meridione che non hanno l’acqua, e che nella stagione calda attendono l’elemosina quotidiana dall’arrivo delle autobotti. Per non parlare dalle ferrovie abbandonate, mentre si privilegiano solo le tratte ricche e dell’alta velocità che arriva solo fino a Salerno, segnando un’inaccettabile discriminazione rispetto al Sud, che non può fare passi in avanti senza trasporto ferroviario, aeroporti, porti e strade a scorrimento veloce. La mancanza di infrastrutture adeguate blocca non solo lo sviluppo dell’industria e dell’agro-alimentare, ma pure il turismo.  Anche l’assurda politica di chiusura dei piccoli ospedali, esistenti su vaste aree, va riconsiderata. Non si devono guardare solo i bilanci; ma il costo sociale che va sostenuto da parte dello Stato per aiutare le aree disagiate. I malati possono essere pochi,  ma il servizio và dato sul posto e non –come accade in molti casi- a centinaia di chilometri di distanza per una radioterapia; in caso d’emergenza si fa in tempo a morire prima di arrivare a un pronto soccorso.

Se i nuovi governanti sapranno attuare il “cambiamento” sono i benvenuti; non potrebbe essere altrimenti. Ci lasciamo alle spalle le cose scritte in passato e siamo disposti a plaudire ai successi corrispondenti alle realizzazioni che l’Italia ha bisogno e che il nuovo Governo potrà tradurre in opere.

Auspichiamo che la nuova squadra di governo e la maggioranza che la sostiene, sia costituita da uomini veri e non dai Masaniello di turno, che s’integrano con i privilegi del palazzo e dimenticano il popolo che soffre.

Vogliamo sperare che sappiano affrontare i problemi e risolverli, sia pure in presenza di un debito pubblico di 2.300 miliardi che pesa come un macigno. Se ci riusciranno, gli elettori promuoveranno la coalizione “gialloverde” facendola andare ben oltre il 50% dei votanti.

I voti sono diventati fluttuanti; non è più come al tempo del Pci e della Dc, che oscillavano di qualche mezzo punto. Il Pd di Renzi, alle Europee di 4 anni fa, raccolse il 42%; un patrimonio ridottosi al 18% nel volgere di pochi anni.

Che altro dire… Nuovamente auguri! Insieme all’auspicio che le cose cambino radicalmente. Viceversa, alla coalizione gialloverde toccherà la sorte del Pd.

 

Roberto Fronzuti

Fronzuti Roberto, editore e giornalista. Nel 1967 Inizia l’attività giornalistica collaborando con varie testate. Nel 1968 Fonda e tuttora dirige il settimanale d’informazione “L’Eco di Milano e Provincia”. Ha fondato le riviste di settore mensili, “Stampare” e la pubblicazione “F & C Magazine” tradotta anche in inglese e spedita in altri paesi. Dal 1970 al 1980 ricopre incarichi a livello amministrativo nel Comune di San Donato Milanese, nel ruolo di assessore alle Finanze e Commercio. Nel 1992, su nomina del Presidente dell’0rdine dei Giornalisti, entra nel Consiglio di Presidenza dell’Istituto per formazione al Giornalismo Carlo De Martino. Dal 1992-1997, viene eletto nel Consiglio direttivo dell’Associazione Lombarda dei giornalisti. Dal 1997 ad oggi, è Segretario Nazionale della Associazione onlus “Tribunale per la Tutela della Salute”. Ad oggi, Editorialista del settimanale on-line www.pensalibero.it, dal 1 gennaio 2016 è stato nominato direttore de Il Globulo, la rivista dei Donatori di Sangue dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

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