Arabia Saudita: bin Salman, hybris e azzardo

di Redazione Pensalibero.it | 12 novembre 2017

Mohammed bin Salman non smette di occupare il centro della scena. Eppure, il 32enne principe ereditario saudita non è ancora formalmente re, a dispetto della hybris mostrata finora. Impazienza, visione dicotomica della realtà (vedi Qatar) e ostentata autosufficienza sono i tratti umani, psicologici che emergono dalle sue scelte politiche. In un paio di giorni, il numero due di Riad ha giocato forte su tutti i tavoli: gli arresti “per corruzione”, ma dal sapore politico, di principi e ministri, la forzatura delle dimissioni del premier libanese Saad Hariri annunciate a Riad, le esplicite minacce di guerra a Hezbollah eIran. Dato che il Golfo è il perno regionale e gli Stati Uniti stanno assecondando, acriticamente, ogni mossa dei sauditi, il Medio Oriente potrebbe presto conoscere nuovi fronti di crisi.

Tre partite, troppi rischi
Mohammed bin Salman vuole centrare tutti gli obiettivi e intende farlo adesso, contemporaneamente, senza gradualità: consolidare il potere futuro, trasformare la struttura economica saudita (Vision 2030), vincere la competizione per l’egemonia regionale contro l’Iran. Alzare così tanto la posta significa però intrecciare inestricabilmente i destini delle tre partite, amplificando l’effetto dei possibili errori: per esempio, i giovani sauditi plaudono alle retate anti-corruzione, che potrebbero però scoraggiare gli investitori stranieri.

Tra gli arresti selettivi, il nome più mediatico è quello del principe Alwaleed bin Talal. Occorre però tenere gli occhi sulla Guardia Nazionale: Mohammed bin Salman ne ha rimosso il capo, ovvero il principe Mutaib, considerato un possibile rivale. La Guardia Nazionale è il corpo d’élite meglio addestrato ed equipaggiato del regno: si occupa della protezione del regime, controbilanciando l’esercito. Il principe ereditario è anche al comando del ministero della Difesa, (sotto cui potrebbe ricondurre le forze d’élite) e controlla la presidenza della Sicurezza Statale, neo-organo che ha svuotato il ministero degli interni delle sue prerogative coercitive. Una  centralizzazione personalistica degli apparati di sicurezza vistosa, anche per l’Arabia Saudita. Leggi tutto:

http://www.affarinternazionali.it/2017/11/arabia-saudita-bin-salman-hybris/

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