In anteprima il racconto delle vicende legate alla morte di Lady Diana. Il libro presentato al Niccolini il 18 maggio

In un suo libro, un vero ‘istant book’ Umberto Cecchi che seguì per  ‘La Nazione’ e ‘Il Resto del Carlino’, l’intera vicenda, raccontò l’evento, giorno per giorno, fino all’ultima tappa: la sepoltura della principessa nel laghetto ovale del parco del castello degli Spenser.

di Redazione Pensalibero.it | 14 maggio 2017

Vent’anni fa, alla Fine d’agosto, come aveva predetto Nostradamus nelle sue ‘Centurie’, Diana, la principessa del Galles moriva in un drammatico incidente nel tunnel di Place dell’Alma a Parigi, circondata da fotografi che avevano inseguito lei e Dody Al Fayed e che secondo alcuni avevano provocato l’incidente e che poi avevano documentato la morte della coppia più fotografata del mondo.  Moribonda nella macchina Diana aveva mormorato, ‘lasciatemi sola attenti al bambino’. Da quel momento le cose precipitano. All’ospedale uno dei medici la senti mormorare ancora ‘il bambino, il bambino’. Poi la morte. Nessuna autopsia. La immediata traslazione a Londra e la lunga incredibile settimana delle recriminazioni, delle indecisioni di Corte, del lutto della gente e dei funerali.

In un suo libro, un vero ‘istant book’ Umberto Cecchi che seguì per  ‘La Nazione’ e ‘Il Resto del Carlino’, l’intera vicenda, dall’ospedale parigino ‘La pitié Salpètriere’ al castello di Althorp a Great Brignton dove la principessa venne inumata, raccontò l’evento, giorno per giorno, fino all’ultima tappa: la sepoltura della principessa nel laghetto ovale del parco del castello degli Spenser. Ultimo atto di una settimana allucinante, unica nel suo genere, che il mondo intero seguì in diretta alla Tv fino all’addio in musica di Elton John con Candela nel vento  che commosse il mondo.

Umberto Cecchi raccontò passo per passo le ritrosie della Regina che non voleva lasciare Balmoral dov’era in vacanza, lo smarrimento dei giovanissimi figli, trattenuti lontani dalla madre morta  fino allultimo; il giallo dell’incidente e l’ipotesi del ‘delitto di Stato’ per impedire il matrimonio con Dody Al Fayed, egiziano di nascita e musulmano per fede. Ipotesi che ancora oggi viene sollevata da alcuni irriducibili convinti delle dietrologie.

Cecchi da eccezionale cronista  si muove tra la gente, ascolta i potenti, racconta l’ira del fratello di lei, il conte Spencer, la disperazione dei giovani lungo il percorso del funerale, i messaggi e le poesie scritte da migliaia di anonimi poeti, le chiacchiere e le congetture al pub ‘Fox§Hounds’  del paese dove la principessa era nata e le impressione del parroco della chiesa della Vergine. Dal libro, scritto venti anni fa e che oggi è stato riedito da ‘Pagliai’ – 179 pagine 10 euro – emerge l’imbarazzo della casa reale, l’affetto della gente per la ‘pricipessa triste’, la paura per la possibile nascita di un cuginetto egiziano per il futuro re della Gran Bretagna, la tristezza per quella bara sulla quale c’era un solo biglietto: ‘Mummy’.

Il libro è in vendita nelle librerie e nel settore lettura dei supermercati, e sarà presentato nel corso di una breve chiacchierata il 18 maggio alle 18 al teatro Niccolini dove Cecchi ricorderà quella lunga, infinita settimana di dolore, curiosità, misteri e contrasti fra la famiglia reale per risolvere un problema complesso: funerale privato, come voleva la regina, o di stato, come chiedeva la gente che aveva depositato un milione e trecentomila mazzi di fiore, pari a diecimila tonnellate come aveva dichiarato il sindaco di Londra. Racconterà cosa aveva predetto Nostradamus di questo eE si chiederà in un breve capitoletto d’apertura, se oggi tutto questo sarebbe stato possibile.

Un libro che ormai parla di storia ed è raccontato come un romanzo.

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