And the winner is …Matteo Renzi!

Nuovi schemi per vecchi progetti: e Renzi, ha svolto egregiamente il compito di preparare la Repubblica Presidenziale prossima ventura.

di Elena Ronconi | 12 marzo 2018

Il percorso a tappe, senza peraltro troppi ostacoli, degli ultimi 30 anni della storia politica del nostro Paese sembra molto chiaro: dal sistema proporzionale al maggioritario ( ci ho rimesso la fedina penale a forza di lotte e manifestazioni e scontri insieme ai comunisti bertinottiani degli anni 80) per infine tagliare il vero traguardo, scritto appunto 40 anni fa da Licio Gelli nel suo Piano di Rinascita Democratica, cioè quello del sistema Presidenziale, la fine della cultura democratica, dallo stampo antiautoritario ed antifascista,  che aveva caratterizzato la civiltà politica italiana dal dopo guerra ad oggi.

Come dire : è fine di un ciclo.

Ho ascoltato, sulla 7, che qualcuno ipotizzava il quadro presidenzialista ( il Capo dello Stato non potrà rebus sic stantibus formare alcun governo, come vedremo…) come unica possibile soluzione, come grimaldello politico per sbloccare il meccanismo che in questo momento impedisce la governabilità del nostro Paese, come risulta evidente da qualsiasi intervista rilascino Salvini o Di Maio o Renzi o Berlusconi. Questi quadrumviri di Licio Gelli a loro insaputa, stanno proprio remando contro corrente nei confronti degli interessi della società, rifiutandosi di collaborare, cooperare, proseguire a passo svelto verso la soluzione dei gravi problemi che affliggono gli italiani da decenni ormai, a favore invece di una soluzione TECNICA dell’impasse dei lavori parlamentari.

Io mi dico che da un lato chissenefrega: la storia dice che mai, come nei momenti in cui restavamo senza governo, decine di volte sotto la DC, l’Italia ha marciato senza intoppi in tutte le sua attività e funzioni e servizi, con regolare aumento del PIL. Sereni e responsabili, gli italiani senza guida formale, non hanno scioperato, non si sono ammalati,  hanno lavorato di piu e meglio.

Dall’altro sento le forze mancarmi ed un senso di angoscia pervadere il mio già duramente provato animo patriottico: a questa età non potrei piu  scontrarmi in piazza, sfasciare tutto e menarmi con i sostenitori del principio di UN UOMO FORTE AL COMANDO, un altro DUX , corrotto e ridicolo come tutti i dittatori travestiti da Presidenti.

 

Quest’idea sta entrando nel lessico politico televisivo come dire, in sordina, ma per tutti quelli che come me ricordano il programma della P2 e delle vicende mostruose ad esso collegato,  non può che far tendere le orecchie verso questa evidente orchestrazione, volta ad una riforma  di segno populista ed illiberale.

 

Matteo Renzi da Firenze ( la sede della Massoneria italiana è a Firenze) da bravo democristiano non baciapile ha fatto il suo tratto in velocità supersonica e sta virtualmente lasciando il testimone a quello che dovrebbe essere l’espressione decisa dalla maggioranza, della prossima Repubblica Presidenziale.

Ha svolto il suo compito con precisione rapidità e soprattutto in maniera indolore per i cittadini italiani, anestetizzati e distratti  già da tempo da e su altre questioni tipo casa  lavoro stipendio salute tasse ecc  e con poco tempo per gli studi storicopolitici dell`età moderna.

 

Berlusconi poi, non ha fatto altro che spuntare uno ad uno i punti del  il piano massonico, lo abbiamo visto massacrare la Costituzione e le regole del gioco a tutti i livelli, nell’imbarcata con la lega ( capovoga) e con i vari postfascisti  fa da timoniere col megafono, non lo sentite?

 

Che qualcuno informi i 5 stelle, qui o si abbassa la cresta e si comincia a negoziare,  in primis con il vincitore Renzi,  o prima o poi qualcuno alzerà le barricate.

 

Elena Ronconi

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