Anarchia e capitalismo? Per l’economista Pierre Lemieux è un legame possibile e desiderabile

di Redazione Pensalibero.it | 12 marzo 2018

Cos’è l’anarco-capitalismo? La dottrina secondo cui una società capitalista senza Stato è economicamente efficace e moralmente desiderabile. Si presenta come il limite e l’unione di due teorie: la libertà dell’anarchismo si estende all’economia; la libertà capitalista dilaga nel sociale permeando di sé le condizioni di base della vita in società.

Per l’anarco-capitalismo, l’anarchia è un elemento costitutivo dell’economia capitalista in ogni ambito: ciò significa che, anche nell’offerta dei servizi di sicurezza pubblica come polizia, tribunali e difesa nazionale, lo Stato dovrebbe cedere il suo posto a imprese o associazioni libere, private e concorrenziali. Altre differenze dall’anarchismo tradizionale? Si fonda sulla proprietà privata per riconciliare le molteplici azioni individuali e, posta l’uguaglianza formale di tutti gli individui sul piano giuridico, ammette le ineguaglianze che la libertà totale produce o garantisce. Dopo il capitolo introduttivo dedicato alla definizione di anarco-capitalismo e alla scoperta dei suoi precursori (il primo fu Gustave De Molinari), il saggio di Pierre Lemieux, professeur associé alla Université du Québec en Outaouais e senior fellow al Montreal Economic Institute è suddiviso in tre parti: Le idee economiche dell’anarco-capitalismo; Le idee filosofiche dell’anarco-capitalismo; Critiche e dibattiti.

L’anarco-capitalismo rinnova il vecchio sogno libertario e l’ideale liberale “riabilitando sia il valore del capitalismo sia la possibilità fattuale dell’anarchia”. La speranza dell’Autore è che un giorno il progresso dell’umanità e della civilizzazione possa portare all’unione di questi due gradi ideali moderni, l’anarchismo e il liberalismo. Per ora, “sebbene incompiuta e talvolta caratterizzata da qualche incoerenza, nell’ambito delle sue diverse scuole, l’anarco-capitalismo rimane una dottrina di immenso potere attrattivo, perché impone un ripensamento radicale delle teorie collettiviste, stataliste ed egalitariste che tanto hanno caratterizzato il XX secolo.”

Come scrive Lemieux nella Prefazione all’edizione italiana, “L’anarchia rimane l’ideale dalle cui altezze occorre gettare uno sguardo non compiacente sullo Stato.”

 

 

Pierre Lemieux, L’anarco-capitalismo, traduzione di Elena Frontaloni, Liberilibri 2018, collana Oche del Campidoglio, pagg. XVI-170, euro 16.00, ISBN 978-88-98094-40-0

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